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Pasta brioche (da rosticceria)

22 ottobre 2008 88.093 views 93 Comments
Prodotti Tipici Siciliani

 

Pasta-brioche-da-rosticceria-new

Abbiamo iniziato, con la Iris Fritta, l’esplorazione del goloserie tipiche che è possibile trovare in bella mostra sui banconi di rosticcerie e bar del palermitano e di tante altre città siciliane.

Da città a città cambiano nomi e condimenti, ma la logica è sempre quella di avere un contenitore fatto di pasta brioche, ripieno di ogni ben di Dio e infine cotto al forno o fritto. Ed ecco il tripudio dei calzoni, rollò, rollò al wurstel, ravazzate, rizzuole, iris, cartocciate, pituni e chi più ne ha più ne metta.Vi proponiamo oggi la ricetta per realizzare questo impasto base, con in quale potrete sbizzarrivi in forme e sapori!

Ingredienti

 1 kg farina 00

½ litro acqua tiepida

100 grammi  strutto100 grammi  zucchero

 20 grammi sale

50 grammi lievito di birra

 Procedimento

Impastare, farina,  zucchero, strutto, il lievito sbriciolato e poco per volta l’acqua tiepida. Quest’impasto si può ottenere lavorandolo molto bene e a lungo, manualmente o, ancora meglio, con una planetaria. Quando la pasta comincia ad amalgamarsi aggiungere poco per volta il sale. L’impasto è pronto quando si staccherà dalle mani o dalle pareti della planetaria.

Mettere l’impasto ottenuto a lievitare in una ciotola capiente unta di strutto in luogo caldo per circa venti minuti (deve comunque raddoppiare il volume). Dopodiché usarla per la ricetta scelta  (ravazzate, pizza, iris al forno ripiene di crema ricotta, ecc.).

 

Ecco cosa stanno guardando gli altri utenti del sito!!!

I babbaluci - lumache allaglio e prezzemolo
Sfigghiulata o Nfigghiulata - Focaccia arrotolata
Pane siciliano - prima parte
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93 Comments »

  • angelo said:

    complimenti sono spettacolari adesso provo anch’io.volevo sapere come si fanno le ciambelle fritte (modello ru ‘sfinciaru’)grazie 1000 per queste ricette che ci fanno sentire un po’ a casa.saluti angelo.reggio emilia

  • Frederika said:

    AH MA QUESTE RICETTE SONO TUTTE DA COPIARE!(^___^)
    Ora me li stampo…
    Cmq vedo che fate uso di piselli in tante ricette…
    Interessante.
    Ogni regione ha i suoi ingredienti che trovi in molte ricette locali.
    Ho visto che nel Gargano(FG)si fa molto uso di carciofi.
    Sarà perchè ogni regione ha le sue produzioni locali di ortaggi e formaggi.
    Ciao…complimentoni….bellissimo sito.

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Agelo. Il nostro obiettivo è quello di far conoscere a tutti la gastronomia siciliana. Poi, se riusciamo a farvi sentire più vicini a casa, il nostro animo si riepie di gioia.
    Nel pubblicare le ricette seguiamo una scaletta ben precisa, ma ti assicuriamo che, al più presto, troverai quello che hai richiesto. Continua a segurci, troverai tante altre meraviglie.

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Federika. Il Regno delle due Sicilie comprendeva anche la Puglia che io considero gemella della Sicilia. Infatti anche nella nostra isola si fa largo uso di carciofi. Nei secondi, trovi già la frittedda e i carciofi all’argentiera e, se continui a seguirci, breve troverai, a breve, ancora altre ricette sull’argomento.
    Ti ringrazio delle belle parole, a presto.

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Angelo SOno quelli “ru sfinciunaru”?

  • angelo said:

    CIAO GIOVANNI MI DICONO VECCHI PALERMITANI CHE U SFINCIUNARU FA LO ‘SPINCIONE MENTRE U SFINCIARU E IL PANELLARO SPECIALIZZATO ANCHE IN DIVERSE FRITTURE E PASTELLE VARIE VRUOCCULI A PASTEDDA CARDUNI CACUOCCIULI E VIA DISCORRENDO COME VA BENE UGUALE L’IMPORTANTE E’U CIAVURU A PRESTO

  • andrea said:

    Ma molti non sanno che in Sicilia oltre al Sole ce´anche una Cucina Superba!E´proprio quello che sto cercando di fare conoscere qui… Vi faro´sapere se ha funzionato,ma non ho dubbi su questo. Grazie e saluti dall´Austria!!

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Andrea ……Ti ringraziamo per il tuo commento, stai tranquillo che si convinceranno, basta provare per credere! Facci sapere.

  • roberto said:

    da noi si dice: mancia,vivi,futti e tinnifutti, saluti a tutti i siciliani da trento.

  • antonella said:

    grazie a te x le belle ricette,io sono palermitana ma risiedo a new york da 34 anni,e credimi a casa mia si cucina di tutto,arancine,ravazzate sfincione,cassate, cannoli,only the best.kiss.

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Antonella grazie a te per le belle parole ma soprattutto per i ricordi indelebili che conservi per la nostra terra. Veramente only the best. A presto

  • giovanna said:

    ciao scusa ma non so se hai la ricetta della focaccia quella che si trova nelle paninerie farcita con pomodoro mozzarella e altro ben di dio mi piacerebbe tanto farla ciao e grazie

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Giovanna la focaccia che richiedi puoi ottenerla usando la pasta per preparare lo sfincione, soltanto che userai farina di grano duro. Prepara delle pagnotte e mettile in forno (possibilmente a legna, ma fa lo stesso). Quando saranno cotte tagliale a metà e le puoi farcire con pomodoro e mozzarella e con quello che più ti piace. Ti suggerisco di provarle, ancora calde, condite con olio extravergine d’oliva, caciocavallo semistagionato grattugiato e una spolverata di pepe e origano; poi se vuoi provare una “botta di vita” aggiungi qualche filetto di acciuga salata. Facci sapere, a presto.

  • giovanna said:

    grazie tante x la risposta disgraziatamente non vivo piu a palermo quindi quando ho voglia di qualcosa devo organizzarmi ciao

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Giovanna grazie a te e tieni presente che oltre ad essere sempre benvenuta sul nostro sito, nel nostro piccolo, proviamo ad esservi utili (soprattutto per voi lontani dalla nostra terra. A Presto.

  • MARCO said:

    Ciao a tutti. Stupendo il vostro sito.
    Volevo chiedervi se c’è già la ricetta del calzone fritto, quello con prosciutto e mozzarella intendo.
    Ho letto della pasta base per la rosticceria in generale ma questo vale sia per il forno che per la frittura.
    Il calzone fritto è liscio di fuori quindi penso che non sia impanato…
    Mi date un vostro parere?
    Grazie,
    Marco.

  • Sonia said:

    Ciao, ho provato tante volte e tante ricette per riuscire ad ottenere un impasto morbido e spugnoso come quello da rosticceria. Ma ogni volta, il gusto è ottimo ma la consistenza non è quella giusta. E’ più sbricioloso e secco. Ho pure provato una ricetta di un fornaio, ma nulla da fare! proverò questa. Non è che per caso avete anche una versione senza glutine? .-))
    Ciao e complimenti

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Sonia Ti assicuriamo che con quest’impasto otterrai ciò che ti aspetti da una pasta brioche da rosticceria. Per quanto riguarda la versione senza glutine ci spiace dirti che non l’abbiamo provata, tuttavia sappiamo che qualcuno ha provato ad eseguire la stessa ricetta con la farina senza glutine ma non conosciamo il risultato. Se provi facci sapere, può servire ad aiutare qualcuno che ha lo stesso problema. Grazie e a presto

  • Sonia said:

    Ciao. Ho fatto ieri le ravazzate col ragù seguendo questa ricetta. Io non ho potuto mangiarle, perchè sono celiaca, ma mio marito mi ha assicurato che erano squisite. L’impasto è risultato morbido e saporito, come da bar. L’unico neo è che la superficie non è venuta colorita, ma è rimasta bianca.So che dipende dal mio forno. Ho messo il grill ma per paura che la cottura andasse oltre l’ho tenuto pochissimo. Ripeto che il risultato era ottima solo il colorito era pallido: che devo fare? Ad ogni modo ho postato la vostra ricetta sul mio blog e l’ho pubblicizzata come vostra. Grazie infinite e appena li faccio senza glutine sarete i primi a saperlo.
    Ciao. Sonia

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Sonia abbiamo visto le tue ravazzate e, come tu dici, sono risultate “palliducce”, tuttavia possiamo dirti che il risultato è buono (lo conferma anche tuo marito!). Due domande: hai preriscaldato il forno? hai spennellato la superficie con tuorlo? Se lo hai fatto continua la cottura (senza usare il grill) magari mettendole nella parte più alta del forno in modo che la parte inferiore non si biscotti. Un consiglio: se il tuo forno non è ventilato metti sul fondo una vaschetta piena d’acqua. Infine, se vuoi, puoi consultare il nuovo blog “magie in cucina” dove potrai trovare tante altre ricette e trucchi utili in casa ed in cucina. Facci sapere che ne pensi. Grazie e a presto.

  • pia galdieri said:

    molto bella, e penso facile a realizzarsi, questa ricetta per la pasta brioche ma per me che non posso utilizzare lo strutto, è valida l’alternativa con della margarina?

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Pia il risultato di questa pasta brioche da rosticceria è ottimo con lo strutto, ciò non toglie di poter utilizzare un altro tipo di grasso come la margarina. Il risultato srà leggermente diverso ma vale la pena provare. Ti consigliamo di procedere nella seguente maniera: metti nella planetaria,con l’attrezzo a gancio, farina 0 (ancora meglio la manitoba) setacciata, il lievito e lo zucchero. Comincia a farla lavorare e, poco per volta, aggiungi l’acuqa fino ad eseurimento. Continua a lavorare l’impasto finche il liquido sia ben amalgamato con la farina. A questo punto unisci la margarina morbida poco per volta;infine aggiungi il sale, fai lavorare bene per qualche minuto ancora quindi procedi come descritto nella ricetta della pasta brioche, vale a dire dalla lievitazione in poi. Facci sapere il risultato e buon 2010

  • benedetta said:

    complimenti, la ricetta è straordinaria!!!
    ieri ho fatto i calzoni e le pizzette al forno, avevo amici a casa ed ho organizzato una cena informale: è stato un successo… i calzoni li ho fatti ripieni in vario modo (prosciutto, salame e mozzarella, wurstel, salame piccante ed emmenthal) li ho spennellati con il tuorlo d’uovo e sembravano di pasticceria.
    se non me li avessero visti uscire dal forno, non mi avrebbero creduto…
    alla prossima,
    benedetta

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Benedetta la ricetta di questa pasta brioche da rosticceria è super sperimentata. Siamo contentissimi per la riuscita così lusinghiera. Complimenti!

  • rita said:

    per la brioche da rosticceria si puo’ sostituire lo strutto con un altro grasso? devono essere buonissime potete rispondermi al piu’ presto? Complimenti e’ un bel sito per noi siciliani nel mondo

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Rita per manutenzione al sito non abbiamo potuto essere tempestivi come di solito cerchiamo di essere. Ti abbiamo risposto comunque giorno 3 febbraio con una gmail per la quale ti chiedevamo conferma per sapere se era giunta a destinazione. A tutt’oggi non abbiamo ricevuto conferma, in ogni caso se vuoi puoi farlo dal sito stesso. A presto.

  • giovanna said:

    grazie per le ricette che proverò senz’altro. anch’io siciliana di palermo ma emigrata altrove. ho sempre cercato una ricetta che desse come risultato perfetto “li sfinci di san giuseppe” quali si vedono e si mangiano nelle migliori pasticcerie anche di Alcamo dove sanno veramente fare tutti i dolci ottimi. Ne ho sperimentate diverse anche datemi da pasticcieri ma purtroppo non mi vengono come vorrei. o troppo unte o troppo scure o non crocconti o addirittura pesi dentro. Li batto con la forchetta mentre friggono, metto lo strutto come consigliato… ma niente, il risultato lascia a desiderare. C’è la ricetta con l’olio bollente al massimo e quella con l’olio che non deve raggiungere alte temperature, quella con l’acqua e quella con il latte, quella con 750 g. di strutto per un kg di farina e l’altra con molto meno. anche per le uova numero discordante… insomma, potreste aiutarmi? è l’unico dolce che assaggerei volentieri poichè non amo molto i dolci ma ho dovuto arrendermi parecchie volte. grazie in anticipo e spero risolvere il problema una volta per tutte. giovanna

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Giovanna, benvenuta nel nostro sito. Mi auguro che questo sia il primo commento di una lunga serie. Vediamo che il messaggio lo hai inviato da “pasta brioche da rosticceria” e pensiamo che ancora non hai provato questa ricetta. Se hai la possibilità provala e poi ci farai sapere cosa ne pensi.
    Per quanto concerne le “sfince di San Giuseppe” ti consiglio di cliccare qui, dove troverai la ricetta della quale non rimarrai disillusa (segui attentamente grammature ed esecuzione). Hai ragione quando elenchi le vane prove: non sempre i suggerimenti riscontrano la realtà, tuttavia ti assicuro che le ricette che troverai su questo sito sono prima testate e poi pubblicate pertanto provala e facci sapere. Ti aspettiamo, a presto.

  • giovanna nobile said:

    grazie per la vostra tempestività e gentilezza. avete ragione, non ho ancora provato la ricetta per le brioches ma lo farò molto presto. vi farò sapere senz’altro come va con le sfince. grazie ancora e a presto giovanna

  • giovanna nobile said:

    torno a voi per comunicarvi che ho sperimentato la ricetta per la “cucuzzata” : un disastro. Brutta da vedere e da toccare. Io ho eseguito i vostri suggerimenti con tre etti di zucca gialla e tre etti di zucchero. Tagliata a fette spesse. Ho fatto le debite proporzioni con il vostro chilo. Tanta zucca quanto zucchero. Si è sfatta quasi e la scorza è legnosa. In cosa ho sbagliato? E ancora: la cucuzzata che io ho sempre visto e mangiato è di un bianco trasparente, possibile che si facesse con la zucca lunga estiva? Quella dei tenerumi per intenderci. Una volta durante una mio ritorno estivo in quel di Trappeto di Palermo una signora mi ha detto che utilizzava propria questo tipo di zucchina (lunga) e che era la regina della cucuzzata. E’ possibile?? Ricordatevi che fuori dalla Sicilia non esiste la cucuzzata. grazie ancora giovanna

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Giovanna ci dispiace tanto per la cattiva riuscita della zuccata e, prima di affrontare l’argomento, ti ringraziamo per averci fatto notare un errore nella trascrizione della ricetta che abbiamo già corretto. Non pensiamo che tu abbia sbagliato nel procedimento pertanto ci scusiamo per l’inconveniente. Inoltre, se consulti ancora la ricetta corretta, troverai anche la procedura originaria per ottenere la zuccata. Per quanto riguarda la zucchina lunga è possibile che la signora di Trappeto l’abbia utilizzata per la zuccata, pensa che si ottiene anche con la buccia dell’anguria e anche con quella del melone bianco (con la buccia gialla o verde); è soltanto una questione di consistenza.
    Nel ringraziarti per i tuoi proficui commenti, ci scusiamo ancora e ti salutiamo. Facci sapere e a presto

  • salvo said:

    ciao a tutti mi potete dire a quale temperatura si mette il forno per cuocere le iris al forno grazie

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Salvo dopo aver spennellato con tuorlo d’uovo diluito con poco latte, mettere in forno preriscaldato a 200 – 220 gradi fino a doratura. Grazie a te e continua a seguirci, a presto.

  • rita said:

    complimenti ho provato la ricetta della pasta brioche pero’ con la margarina al posto dello strutto e’ buona anche cosi’ alcune le ho fritte altre le ho fatte al forno con prosciutto e mozzarella ciao a tutti voi e di nuovo complimenti per il vostro sito

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Rita grazie per i complimenti. Anche con la margarina sono buone, comunque sia quest’impasto è un passepartout per la rosticceria siciliana; il risultato, come tu dici, è garantito! Complimenti a te per la realizzazione e…ti aspettiamo con altri commenti su altre ricette. A presto

  • Argy said:

    Salve,ho già sperimentato la ricetta per panelle e cazzilli ed è stata un successone. Ora mi appresto a provare questa,ma volevo sapere se la pasta si può congelare..oppure se si possono congelare i pezzi già cotti o ancora da cuocere. Insomma se si possono preparare con qualche giorno d’anticipo…

    Grazie e ancora complimenti!

  • Argy said:

    Ah…la stessa domanda vale anche per la pasta da sfincione….si può?

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Argy puoi preparare la pasta lievitata anche con qualche giorno d’anticipo e congelarla tranquillamente. Quando la devi utilizzare la fai scongelare completamente, quindi rilievitare e confezionare ciò che hai deciso di preparare. Per quanto riguarda i pezzi, se proprio li devi congelare, preferirei congelarli una volta cotti. Lo stesso vale per lo sfincione. Ti ringraziamo per i complimenti e ti aspettiamo, anche per sapere com’è andata. A presto.

  • Argy said:

    Ciao e grazie per i suggerimenti. La prossima volta mi saranno molto utili. Intanto ieri sera ho organizzato una cena a base di rosticceria palermitana per mio marito(che è catanese) ed è andata alla grande!! Ravazzate,rizzuole,calzoni ecc… Panelle e cazzilli e sfincione e paner con la milza!Unico neo: ho provato a fare le pagnottelle x la milza,ma non sono venute bene. Sono rimaste bianche bianche,non si sono neanche gonfiate. Il sapore non era cattivo,ma sis entiva il lievito e cmq non avevano quella morbidezza particolare. Anzi,erano piuttosto durette.Ho seguito la ricetta passo passo,ma evidentemente in qualcosa ho sbagliato! Qualche suggerimento?

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Argy complimenti del tuo successo per la cena tutta palermitana. Per le pagnottelle ti suggerisco intanto di usare una farina più proteica, tipo la 0 o la manitoba, poi riduci il lievito a 25 grammi e aggiungi all’impasto 10 grammi di malto per panificazione. Procedi poi come descritto nella ricetta (l’impasto, come al solito, deve raddoppiare in luogo tiepido). È molto importante la lievitazione e la temperatura del forno 180-200°.
    Facci sapere come è andata.
    Tanti auguri per una serena Pasqua.

  • Tury said:

    Ciao ciao beddi carusi io e’ da un po’ che leggo le vostre ricette e piano piano sto’ sperimentandomi in cucina dato che essennu ri palermo ma emigrato in Piemonte dove la gastronomia lascia a desiderare ,ieri finalmente dopo varie prove l’impasto mi e’ riuscito pero non riesco a capire come fare le forme e come devo riempirle ? se prima o dopo la cottura ?le ho provate entrambi pero’ il risultato non e’ avvincente potreste darmi qualche consiglio…vostro fedelissimo estimatore :-)

  • Giovanni (author) said:

    Ciao a te fedelissimo estimatore e ci permettiamo di dirti anche caro amico palermitano. Per quanto riguarda il consiglio, clicca qui e troverai la ricetta per la ravazzata. Questa ricetta ti servirà da guida per fare un po’ tutto quello che vuoi con questo impasto polivalente (calzoni, rizzuole, rollò… e quant’altro). Ciò non toglie che potrai commentarci e chiedere consigli quando lo riterrai opportuno.
    Con l’occasione ti comunichiamo che siamo presenti su Facebook con Amo la Cucina Siciliana divieni anche tu un membro: (http://www.facebook.com/group.php?gid=53090777240)
    Se vuoi, puoi anche iscriverti alla newsletter del sito stesso; in questo modo riceverai in contemporanea la comunicazione delle nuove ricette che man mano aggiungeremo.
    Un caro saluto e facci sapere com’è andata.

  • lorena said:

    Buonissime devo provare anch’io a farle ciao

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Lorena ti assicuriamo il buon risultato. Facci sapere. Ti informiamo che puoi ritrovarci su Facebook “Amo la cucina Siciliana”. Inoltre, se vuoi puoi aderire a “unisciti a questo sito” e iscriverti alla “newsletter”, sul sito; è facile e gratuito. Ti aspettiamo. A presto

  • linda said:

    ciao, bellissimo sito vivo negli states ma “sicula sugnu”le tue ricette sono davvero belle ma soprattutto mi riescono sempre gustose, grazie tanto per aver creato questa pagina internet,i sapori siciliani sono indimenticabili, viva palermo e S.Rusulia.

  • paolo said:

    ……scusa ma i tempi di cottura?….il forno a che temperatura?….ventilato?…….grazie

  • linda said:

    Ciao, ho appena letto la ricetta della pasta briosce,devo fare la torta a forma di numero x il compleanno dei miei bambini che dopo farciro’ con crema pasticcera o loro mi suggeriscono nutella…..vedremo!Sono anch’io SICILIANA ma abito in provincia di milano, ho letto le vostre ricette e sono deliziose le provero’ tutte!
    A presto ciao

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Linda siamo molto lieti di sapere che, da buona sicula, apprezzi il nostro lavoro. Ti segnaliamo che puoi ritrovarci su Facebook “Amo la cucina Siciliana”. Inoltre, se vuoi puoi aderire a “unisciti a questo sito” e iscriverti alla “newsletter”, sul sito steso; è facile e gratuito. Ti aspettiamo. A presto

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Paolo per i tempi di cottura consulta la ricetta delle ravazzate (clicca qui per la ricetta) il forno da noi usato è quello a legna, quindi non ventilato. Scusandoci per il ritardo ti aspettiamo con altre tue opinioni. Ciao e a presto

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Linda facci sapere il risultato! Noi ti aspettiamo con i tuoi commenti e magari con qualche foto di ciò che hai realizzato.
    Ti informiamo che puoi ritrovarci su Facebook (gruppo: “Amo la cucina Siciliana”). Inoltre, se vuoi puoi aderire a “unisciti a questo sito” e iscriverti alla “newsletter”, sul sito stesso; è facile e gratuito. A presto

  • piero said:

    Ho provato la ricetta ieri sera: SONO BUONISSIMI!
    Oltre ogni aspettativa…ho un futuro!
    La prossima volta, provo anche quelli fritti.
    Grazie a tutti.

    PS: io e mia moglie pensiamo che la cucina siciliana è la migliore al mondo!

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Piero Complimenti! ti assicuro che quelli fritti lo saranno altrettanto! Nel ringraziarti e aspettando il risultato di quelli fritti ti salutiamo. A presto

  • Graziella said:

    Grazie per tutte queste buonissime ricette. Essendo Siciliana I love tutte le ricette di rosticceria (quando siamo in Sicilia facciamo scorpacciate a pranzo a base di spitini) ho fatto la prova a cucinare i spitini e son venuti BUUUUUUUUUUONISSIMI
    THANKS A LOT
    Graziella

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Graziella, i messaggi come il tuo gratificano il nostro lavoro. Inoltre siamo molto contenti per la buona riuscita degli “spitini” che, fra l’altro, richiedono molta pazienza per la realizzazione. Continua a seguirci. A presto

  • martina said:

    ciao, ho provato questa ricetta ma qualcosa non ha funzionato… la pasta mi è rimasta appiccicosa, non si staccava mai bene dalle mani o dalle pareti dell’impastatrice. che cosa ho sbagliato?
    per la verità il sale l’ho messo all’inizio perchè la ricetta che avevo io è praticamente uguale ma questo dettaglio del sale dopo non lo riportava

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Martina, mi dispiace per il risultato e, soprattutto, perché questa ricetta è collaudatissima; tuttavia hai tu stessa identificato ciò che ha causato l’inconveniente. A tale proposito in siciliano si dice che “u sali cù lievitu si sciarrianu” (il sale e il lievito litigano). Tecnicamente è un fatto chimico, pertanto riprovando la ricetta con l’impastatrice, quando l’impasto è bene incordato al gancio aggiungi il sale come suggerito nella ricetta. Procedendo in questo modo vedrai che la massa si staccherà dalle pareti del contenitore. Fai lavorare ancora per qualche minuto ed è pronto. Fammi sapere
    A presto

  • lola said:

    li ho appena fatti davvero spettacollariiiiiiiiiiiiii complimenti

  • daniele said:

    ciao ho preso questa ricetta tanti mesi fa….e ancora oggi 2 volte a settimana impasto e sforno tante cose buone. grazie ciao a tutti

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Daniele, siamo molto contenti; la ricetta è infallibile!
    Ne hai provate altre? Facci sapere. A presto
    Ricette di Sicilia

  • Maria said:

    Come ti capisco Angelo,io sono di Parma e non avendo qui tante di quelle belle pietanze della nostra Sicilia tocca a noi metterci ai fornelli,meno male che esiste questo sito che ci da la possibilità di riprodurre le nostre prelibatezze.
    Grazie mille Giovanni (author)

  • Laetitia said:

    Buongiorno Giovanni, vi ho scoperto oggi mentre cercavo la ricetta della marmellata di zucchine che le mie zie (Gangiane) usano mettere nei loro dolci ripieni. E leggendo un pò quà e un polà mi sono imbattuta in questa bella ricetta della pasta brioche che vorrei tanto provare (visto che le briosce con la granita sono la mia passione!)
    Volevo chiederti è la ricetta per fare le suddette brioscine? e poi posso usare il lievito naturale visto che c’è l’ho e in che proporzioni?
    il procedimento cambia?
    Grazie in anticipo e a presto

    Letizia

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Letizia benvenuta fra di noi! La ricetta in questione è semplicemente eccellente anche per le “brioscine” di cui parli. La ricetta è stata testata con il lievito di birra, poi se vuoi utilizzare il lievito naturale prova con 250 grammi di lievito madre, rinfrescato il giorno precedente, per ogni Kg di farina 00 (ancora meglio se Manitoba). Fai lievitare fino al raddoppio dell’impasto, tenendo conto della temperatura ambientale, e poi procedi come descritto nella ricetta.
    A presto

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Maria, grazie a te per i tuoi apprezzamenti. A presto.
    Ricette di Sicilia

  • Maria Luisa said:

    Giovanni, ho appena scoperto il tuo blog. Eccezionale!
    Allora ho delle domande. IO sono una palermitana golosa e vivo a Dubai. Purtroppo qui non si trova lo strutto e molto difficilmente il lievito di birra fresco, si trova invece quello secco granuloso. Non e’ che per caso sai le proporzioni per sostituire il lievito di birra fresco con quello secco.
    Cosa posso usare al posto dello strutto? Oltre al burro e alle margarine e gli olii qui si trova il Ghee che credo sia un derivato del latte di mucca (un burro chiarificato che non va in frigo) e poi c’e’ lo shortening (usato molto nella cucina americana) di origine vegetale e’ cremoso bianco ed a vedersi assomiglia allo strutto.
    Infine, cosa e’ una planetaria.
    Grazie mille e a presto

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Maria Luisa, grazie per i tuoi apprezzamenti. Per quanto riguarda lo strutto, puoi usare la margarina vegetale, anche se il risultato sarà un po’ diverso. Il lievito va bene anche quello granulato in questa proporzione: 7 grammi di granulato equivalgono a un cubetto da 25 grammi di lievito fresco. Infine, per quanto concerne la planetaria, clicca qui e ne saprai di più.
    A presto
    Ricette di Sicilia

  • Maria Luisa said:

    Grazie mille Giovanni! A presto.
    Maria Luisa

  • raffaella said:

    grazissime per la ricetta, io li adoro.. letto cotto e mangiato.. ma, per i frettolosi precisatelo di sciogliere prima il lievito nel liquido, messo tutto di getto il sapore è perfetto ma è rimasto spento di gonfiore, mi si è appesantito l’impasto!!! ottimi, li debbo rifare a breve fino a che non saranno precisi e perfetti!!! grazie
    p.s. se volete dare altri trucchi sul procedimento ben venga.. io credo di non essere stata precisa nel mettere tutto in sequenza piuttosto che sciogliere il lievito prima ad esempio, fondamentale il forno caldo e tocco non indifferente la spennellata di rosso d’uovo, gnam ^^

  • carmen said:

    salve…..ho fatto un lungo giro alla ricerca di ricette di rosticceria…niente da fare solo le vostre sono insuperabili….oggi provero’ questa e speriamo bene…..ho solo il problema di non riuscire a trovare la ciciulena…ehehe dato che mi trovo in calabria…..aho ma sono siciliana…………..baci x tutti e buona estate………..

  • Chicca said:

    Ciao,
    che piacere trovare queste ricette, non conoscevo questo sito|
    Avendo consorte palermitano sarà un piacere poter replicare qualche specialità. Tutti in famiglia amiamo la Sicilia e la sua cucina.
    Ti chiedo se conosci anche la ricetta delle brioche che a Palermo trovo in tutti i panifici, ma non sono le brioche che vedo in tutti i siti (col tuppo) per la granita/gelato e nemmeno le treccine. Sono rotonde od oblunghe e non sono dolci, si utilizzano di solito per fare dei panini. Qui al nord tutti i panini morbidi sono fatti con il latte, ma in casa abbiamo problemi di intolleranze, mentre queste sono senza latte e morbidissime.
    Forse avrai già inserito la ricetta, ma devo ancora andarle a vedere tutte, ti ho appena scoperto!!!

    Grazie mille

  • Gabriele said:

    Cerca il sesamo! Nei negozi Bio o nei supermercati ben forniti dovresti trovare facilmente delle confezioni da 100-250 grammi.

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Raffaella ci scusiamo per il ritardo: cause di forza maggiore ci hanno impedito di essere veloci. La ricetta della pasta brioche è collaudatissima e difficilmente fallisce. Tuttavia suggeriamo “per i frettolosi” questa sequenza: lievito sciolto in poca acqua tiepida (se si usa quello in bustine si può unire direttamente alla farina), farina e acqua; lavorare e unire lo strutto. Non appena l’impasto sarà formato aggiungere il sale (regola fondamentale per gli impasti con il lievito di birra: sale lontano dal lievito) e continuare fino a completa “incordatura”, vale a dire un impasto morbido e omogeneo che non si attacca alle mani o alle pareti della planetaria.
    Questa pasta si presta per tantissime ricette della rosticceria siciliana, pertanto nelle varie ricette, come ad esempio http://www.ricettedisicilia.net/piatti-unici/ravazzata-una-bomba-nella-cucina-siciliana/, troverete il procedimento più dettagliato. A presto
    Ricette di Sicilia

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Chicca, benvenuta nel nostro sito. Ci auguriamo che questo sia il primo di una lunga serie di commenti.
    Per quanto riguarda la tua richiesta puoi consultare le due ricette delle quali ti indico i link: brioche siciliana e pasta brioche da rosticceria. Quest’ultima è quella per realizzare le brioche che normalmente puoi trovare nei panifici, tuttavia penso che ti riferisca più al panino morbido che alla vera e propria brioche. Se è così ti consiglio di consultare il link della muffoletta. Con questa ricetta puoi ottenere dei panini molto morbidi e dargli la forma che vuoi. Spero di esserti stato utile e, in ogni caso, fammi sapere. Ti aspetto, a presto

  • ornella said:

    salve,innanzitutto,volevo farvi i miei complimenti x questo bellissimo sito,pian pianino li provero’ tutte queste ricette.premetto che sono siciliana.volevo chiederti se posso utilizzare questa ricetta per fare la classica pizza a tanci (o cosiddetta a taglio) che si compra nelle rosticcerie ed anche x fare le piccole pizzette rotonde.grazie mille.

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Ornella, grazie per i complimenti e…man mano che le proverai facci sapere.
    Questa pasta brioche da rosticceria si presta anche per fare la pizza di cui parli nel commento. Tieni presente che otterrai una pizza “morbida”, come quella delle pizzette rotonde di cui parli. Premesso che puoi fare anche quella a taglio, che risulterà sempre morbida, ti consiglio di usare l’impasto per lo sfincione (clicca qui per la ricetta) che ti consentirà ottenere un pasta più consistente.
    A presto

  • raffaella said:

    come bisogna conservare le brioche dopo cotte? in genere già il secondo giorno risultano più secche e un pò durette

  • Laura said:

    Grazie!!!Ho seguito la ricetta e ho ottenuto una pasta morbidissima e gustosissima. L’ho utilizzata per fare calzoni al forno e brioches … ho ritrovato il sapore di Sicilia che qui al nord non riuscivo a trovare!!! Di nuovo grazie e complimenti per il sito.

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Raffaella
    Le brioche vanno consumate in breve tempo. Per migliorarle potresti aggiungere all’impasto il malto (10 grammi per chilo). Ciò agevolerà la lievitazione e la morbidezza Tuttavia non dimentichiamo che le nostre brioche “casalinghe” non potranno mai avere le caratteristiche di quelle preparate industrialmente, perché non usiamo particolari additivi i quali permettono alle brioche di durare molt più a lungo.

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Laura siamo soddisfatti per riusciti a farti ritrovare il sapore della nostra terra. Grazie per i complimenti e grazie a te per essere una dei nostri!
    Ricette di Sicilia

  • viviana said:

    e se volessi usare il lievito secco ne metto 14 gr,ovvero 2 bustine,ottengo lo stesso risultato?grazie tante

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Viviana, va benissimo anche il lievito secco. Tieni presente che una bustina di lievito secco corrisponde ad un cubetto di lievito di birra da 25 grammi. Facci sapere. A presto

  • salvo messina said:

    ciao, io sono messinese e vivo a giulianova (TE) nella costa adriatica, volevo sapere se con questo impasto base ci va l’uovo nell’impasto, appunto per fare calzoni al forno salati o pizzettine, sfincioni fritti o altro… Grazie, e complimenti per il sito, ciaooo

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Salvo, questa ricetta non prevede l’uovo, tuttavia ti consentirà di ottenere ottimi risultati per i prodotti di cui parli. Poi, se vuoi realizzare la brioche classica, quella per il gelato per intenderci, usa l’altra nostra ricetta per la brioche siciliana (clicca qui per la ricetta).
    Grazie per i complimenti e…a presto

  • ornella said:

    salve,volevo provare questa ricetta x fare delle pizzette rotonde x la festa di compleanno di mia figlia,va bene?posso utilizzare questa? ed inoltre volevo chiederti con 1 kg di farina quante pizzette verrebbero fuori? grazie mille.

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Ornella, si questa ricetta ti consente di preparare anche delle morbide pizzette. Per la quantità è tutto relativo alla grandezza delle pizzette, o altro, che vuoi preparare. Per indicazione ti possiamo dire che per una brioche (che vedi nella foro dell’articolo) abbiamo utilizzato circa 60 grammi di impasto già lievitato. Con la stessa quantità puoi ottenere una pizzetta di circa 10-12 cm di diametro. Tieni presente che con gli ingredienti della nostra ricetta otterrai un impasto lievitato di circa 1,800 kg. Quindi regolati approssimativamente con questi dati.
    Con l’occasione ti informiamo che abbiamo pensato ad un regalo davvero unico per tutti gli utenti e amici di Ricette di Sicilia; un pratico ebook contenente una raccolta di ricette da preparare per i tuoi pranzi e cene delle festività più una ricetta inedita!
    Tanti auguri per la tua bimba e a presto
    ___________________________________
    Clicca su questo link per scaricare l’ebook
    http://www.ricettedisicilia.net/wp-content/landingpage/

  • GIUSEPPE said:

    CIAO, GIOVANNI PER OTTENERE UN IMPASTO OTTIMO COSA MI CONSIGLI?
    FARINA 00 DEBOLE, FARINA 00 RINFORZATA , O MANITOBA ?
    GRAZIE
    BUON ANNO !!

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Giuseppe, per la ricetta della pasta brioche ti consiglio una farina di forza, vale a dire ricca di glutine, pertanto la manitoba è ottima. Buon Anno anche a te, grazie e a presto

  • teresa said:

    scusate la mia ignoranza,la ricetta io l’ho seguita passo per passo,però non leggo come deve avvenire la cottura delle briosche se al forno e a quanti gradi, o se devono essere fritti. Gradirei una vostra risposta con una certa urgenza visto che l’impasto l’ho già fatto, Grazie mille.

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Teresa, scusaci per il ritardo, cause di forza maggiore ci hanno impedito di essere solleciti. Come diciamo in premessa all’articolo la pasta brioche da rosticceria è un impasto base per quasi tutte le ricette della rosticceria palermitana. Puoi pertanto utilizzarla per le ravazzate al forno e fritte, pizzette da rosticceria (quelle che trovi normalmente nelle rosticcerie, calzoni, rollò con wurstel, “brioscine”, brioche farcite, rizzuole ecc. Tante di queste ricette le ritrovi nel sito stesso, basta inserire nella casella “ricerca” la parola chiave, ad esempio “ravazzate”. Facci sapere. A presto

  • salvatore said:

    questa sera primosale fritto pane e panelle e sfincione (cassatina x finire)mica male x uno che vive a milano buona serata a tt sono nuovo utente

  • Caterina said:

    Utilizzo la Vostra ricetta da tanto tempo ormai, devo farvi i complimenti perchè fra le molte provate questa è davvero perfetta. Ho inserito sul mio blog la ricetta, ovviamente menzionandoVi. Complimenti per tutte le altre ricette, sono appassiaonata di cucina ma tengo molto a valorizzare e divulgare le ricette della nostra regione.

  • Dorina said:

    Ciao ,sono siciliana ma vivo a Milano.il vostro blog e stupendo ,inoltre posso migliorare la mia cucina con i vostri suggerimenti.grazie e continua così troppo forte!!!!!!

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Salvatore, benvenuto fra di noi! Le premesse mi sembrano ottime.
    A presto
    Ricette di Sicilia

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Dorina, questo sito è nato soprattutto per voi, lontani dalla nostra terra. Leggere le tue parole ci inorgoglisce e ci incita proseguire su questa strada. Continua a seguirci e, quando lo vorrai, contattaci. A presto
    Ricette di Sicilia

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