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Info e Contatti

Abbiamo da poco iniziato l’attività di questo blog per condividere la nostra passione per la cucina e la cultura siciliana. Saranno pubblicate quotidianamente ricette, recensioni di vini, di prodotti tipici, eventi e anedotti su tutto ciò che riguarda l’enogastronomia siciliana.

Se vuoi contattarci per suggerimenti, consigli, critiche o anche solo per un saluto puoi scriverci al nostro indirizzo di posta info@ricettedisicilia.net

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106 Comments »

  • Giorgia said:

    state compiendo un lavorone e meritate i più sentiti complimenti. condivido con voi l’amore per la cucina e i sapori siciliani, da buona moglie di un palermitano emigrato in Veneto. avevamo pensato assieme tante volte che servisse nel web un impegno di questo tipo, e assieme vi porgiamo i nostri complimenti. leggervi è come stare ospiti delle brave cuoche e dei bravi cuochi siciliani
    cari saluti da Giorgia e Fabrizio

  • Giovanni said:

    Ciao, Giorgia e Fabrizio. I vostri complimenti ci inorgogliscono e ci spronano a far sempre meglio. Vi assicuriamo che il nostro unico intento è quello di condividere con voi tutti la nostra passione per la cucina e la storia della nostra terra.
    Grazie di cuore e continuate a seguirci.
    Buona Pasqua

  • annna said:

    ciao giovanni ti scrivo dalla lontana australia ho provato le vostre sfingi esono favolose tanti complimenti vorreichiederti se mi puoi aitare ha trovare la ricetta dei ravazati sonodei dolci come biscotti con la ricotta li ho assagiati una volta ed erano buonissimi apetto risposta con aquolina in bocca.cioa

  • giovanni (author) said:

    Ciao Anna.
    Ci fa piacere sapere che anche dalla lontana Australia veniamo seguiti. E’ prorpio questo il nostro intento, quindi continua a seguirci e vedrai che troverai tante sorprese. Per quanto riguarda la tua richiesta, non riesco ad identificare ciò che descrivi, perchè le ravazzate sono pezzi da rosticceria palermitana, che peraltro trovi già pubblicata. I biscotti di cui parli, potrebbero essere i biscotti di San Martino, oppure le iris al forno. Sia la prima che la seconda ricetta le trovi cercando sul nostro sito (search the article…) il nome (ad esempio biscotti di San Martino o iris)e invio. Ti compariranno l’una o l’altra ricetta. Comunque, facci sapere e in ogni caso restiamo a tua disposizione per qualunque chiarimento.
    Tanti auguri di buona Pasqua. A presto.

  • Maurizio said:

    Ciao, volevo unirmi alle già robuste schiere di coloro chesi complimentano con voi per il grande lavoro e per l’amore che mostrate per le nostre tradizioni palermitane e siciliane. Continuate cosi.Siete grandissimi..!!!!
    Maurizio

  • annna said:

    grazie ma purtroppo nn sono le ricette che mi ai suggerito pero di sicuro continuero haseguirvi un saluto da melbourne ps continuate ha mantenere vive le riette originalidella vostra terra sono un patrimonio importantissimo in un modo effimero ciao

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Anna
    Sapendoti così lontana vorremmo accontentarti a tutti i costi. In scaletta, nei prossimi giorni pubblicheremo delle ricette di dolci tradizionali, e fra questi spero che troverai quella giusta. Volevo chiederti: in che luogo hai gustato i “ravazzati”di cui parli? potrebbe esserci utile per l’individuazione. Come ben saprai, in Sicilia può succedere che quello che in un luogo chiamano “ravazzati”, a Palermo è una brioche al forno ripiena di ragù(peraltro già pubblicata). Quindi, se hai possibilità di rispondere alla nostra domanda forse riusciremo ad accontentarti. Seguici e a presto.

  • annna said:

    ciao giovanni sono sempre io dall`australia esono sempre alla ricerca dei ravazzati dolci di cui gia ti ho chiesto informazioni se ti ricordi.adesso posso dirti che sono originari di alcamo fiduciosa aspetto notizie saluti egrazie

  • Giuseppe said:

    Stavo stilando per alcun amici che verranno quest’estate la classifica delle 20 cose che si devono assolutamente assaggiare se si viene in Sicilia… non potevo che prendere spunto dal tuo sito!!… ohhhhh yeahhhhhhhhhhhh!! ;-)

    Ormai hai raggiunto livelli inarrivabili per qualsiasi altro sito di ricette siciliane.

    P.S.:Azz sono a dieta e che mi vedo in prima pagina??? Le Krapfen!!! Ho le bave peggio di un mastino napoletano

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Giusepe grazie per i tuoi apprezzamenti. Per fortuna la cucina siciliana è una fonte inesauribile di prelibatezze. Basta trovarsi a tu per tu con uno dei nostri piatti per rimanere ammaliati. Continua a seguirci perchè la classifica delle 20 potrebbe subire variazioni.

  • Roberto said:

    A proposito della ricetta delle brioches: ma siete sicuri della quantità di farina rispetto al burro( 380 gr la prima e 300 gr il secondo)?
    Così a sentimento il burro mi pare tantissimo anche rispetto alla quantità di lievito e alle uova, ma ammetto che devo ancora provare.
    Ciao, siete dei grandi, le vostre ricette sono…fantastiche.

  • alessandra said:

    Complimenti: un sito davvero ben fatto, copleto, con spiegazioni esaustive… c’è da perdercisi…
    alessandra

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Alessandra, il tuo commento lusinghiero è quello che ci invoglia a continuare su questa strada. Grazie, ora che ci conosci continua a seguirci

  • claudio said:

    ciao sono claudio di argentina, di mamma siciliana catanese, amo la sicilia, e sepro tornare presto quando l´euro abassi un poco, volevo sapere se si puo ottenere la ricetta delle cipolline, e come si puo rimpiazzare lo strutto, no si trova in questi posti.
    grazie per questa favolosa web. mi son transportato fino a voi anche se ci sono 13.000 km di distanza
    saluti

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Claudio. Il nostro sito nasce per le persone che, come te e noi, amano la nostra terra. Ti auguriamo di poeter realizzare al più presto il tuo sogno, perchè sappiamo bene quanto la nostalgia assale noi siciliani quando siamo lontani. Per quanto concerne la ricetta delle ottime cipolline catanesi ti assicuriamo che fra non molto la potrai trovare sul nostro sito ma, sei vuoi, puoi consultare http://www.cookaround.com/yabbse1/blog.php?b=46157, dove è spiegata dettagliatamente. Ci chiedi poi dello strutto e ti diciamo che puoi usare il burro però, tieni presente, non sempre il risultato è uguale (con lo strutto la pasta che si ottiene è più friabile). Ti inviamo un caldo saluto e continua a consultarci: troverai tante altre sorprese.

  • annna said:

    ho finalmente dalla foto sembrano i dolci che cercavo dammi il tempo di provarli e vi faro sapere!!!!!!!!!!!!!!! se poi li farai potrai giudicare anche tu la bonta di questo dolce infiniti ringraziamenti a presto ciao anna

  • Pina said:

    Oggi per la prima volta vi(ma in quanti siete?) ho trovati e devo farvi mille ed uno complimenti per lo splendido lavoro che fate. Ho trovato praticamente tutto quello che cercavo…..eccetto a’scacciata ca’ tuma e angiovi alla catanese (specialmente la pasta morbida è un problema). Non sareste così gentili da fornirmi la ricetta di questa prelibatezza. Sono di Catania ma vivo a Palermo e alcune (solo poche a dir lo vero!) leccornie tipiche catanesi mi mancano e mi diletto a farle per la gioia dei miei cari. Grazie!…e un bacione

  • Claudio said:

    Caro Giovanni, grazie mille per rispondere rapidamente, certamente che seguiro vistando la vostra web.
    Se volete posso aiutare con delle ricette.
    saluti

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Pina. Ci auguriamo che la tua gradita visita, al nostro sito, sia
    la prima di una lunga serie. Ti ringraziamo mille ed una volta per i tuoi apprezzamenti: sono quelli che ci invogliano nel continuare a migliorare questo nostro hobby. Come ben capirai,cerchiamo di seguire un programma che spesso vine sconvolto dalle tante richieste che ci piacerebbe esaudire immediatamente. Ciò, però, provocherebbe un pò di confusione, quindi preferiamo andare con ordine senza mai trascurare i vostri desideri.
    La cucina siciliana è una fonte inesauribile di squisitezze e, certe volte, risulta imbarazzante decidere a chi dare precedenza, tuttavia, se avrai pazienza e la costanza di seguirci, troverai tante altre ricette che ti possono interessare, non ultima, ‘a scacciata catanisi.
    Grazie ancora

  • Anna said:

    Ciao , volevo informarvi che non faccio in tempo ad entrare sul vostro sito internet che ne rimango sbalordita , davvero bravi ……… Complimenti ! Di sicuro non avete rivali , siete voi i migliori ……
    vi volevo chiedere se conoscevate la ricetta dei biscotti savoiardi quelli tipici della sicilia e dei biscotti che a Bagheria ( il mio paese ) si fanno per i morti , pasta i mieli si dovrebbero chiamare se non ricordo male… sono quei discotti duri e sopra vengono lucidati con del miele , spero di essermi spiegata bene …….. ciao

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Anna, ti ringraziamo per i giudizi lusinghieri che ci dedichi e per l’interessamento che mostri per il nostro sito. Tutto ciò ci incoraggia e stimola a proseguire su questa strada. Come ben capirai, tuttavia, seguiamo un programma ben preciso nella pubblicazione delle ricette. Tu, in un certo senso, anticipi i nostri propositi. Infatti, sia la ricetta dei “savoiardi siciliani” che quella degli ottimi “pasti i mieli” bagheresi, fanno parte della nostra scaletta. Presto le troverai sul nostro sito; nel frattempo, continua a seguirci. Ciao

  • Anna said:

    grazie mille Giovanni , ciao .

  • Anna said:

    Ciao , volevo chiedervi un consiglio……. oggi ho provato a fare le genovesi , il gusto era sublime….. solo che l’aspetto lasciava un pò a desiderare , mi sa che ho sbagliato qualche passaggio … o pure ho messo un pò più di latte , praticamente mi si sono appiattite al momento della cottura , vi ringrazio anticipatamente per il vostro consiglio .

    P.S E se al posto del lievito io volessi mettere l’ammoniaca quanta ne devo mettere per un chilo di farina ? grazie

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Anna
    Non mi dici se hai usato strutto o burro (ti consiglio lo strutto) e se, alla fine, la pasta ti è venuta omogenea e compatta (deve esserlo).
    La farina deve essere quella di grano duro e il latte lo devi aggiungere soltanto se necessario.
    Per quanto riguarda l’uso dell’ammoniaca, invece del lievito, puoi anche usarla, io preferisco il lievito per dolci. In definitiva, la pasta per le genovesi non è altro che una pasta frolla un po’ più rustica. In ogni modo, l’ammoniaca per dolci va usata nella giusta misura e al riguardo, in linea di massima, puoi usarne 20 grammi per un chilo di farina. Se vuoi, per avere qualche linea guida in più, puoi consultare, sul nostro sito, la ricetta “’u pupu cu’ l’uovu”, dove troverai una pasta simile a quella delle genovesi. Infine ti informo che, subito dopo la pubblicazione della ricetta Donatella ci ha scritto così:
    ho trovato questa ricetta dopo tantissime ricerche…mi sono messa subito all’opera ed eccole qua ….delle fantastiche genovesi molto simili a quelle di bar e pasticcerie se non ancora più buone!!……
    Spero di esserti stato utile e……a presto. Ciao

  • Anna said:

    Ciao Giovanni , grazie per la tua tempestività nel rispondermi , ho usto lo strutto , ma credo di aver capito dove ho sbagliato , sicuramente ho messo troppo latte , infatti l’impasto era molle ….. proverò ancora stavolta stando attenta e ti farò sapèere… grazie mille , ciao .

  • Maria said:

    ciao a tutti sono in Australia, durante una visita in Sicilia recentemente ho provato dei biscotti a lievito,. credo sono fatti a Tortorici. mi piacerebbe molto avere la ricetta se qualcuno li sa fare, grazie molto.

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Maria
    Le notizie che ci dai, sui biscotti dei quali ti piacerebbe avere la ricetta, sono molto generiche. Il paese che tu citi è conosciuto per i dolci alle nocciole e per la particolare pasta reale, quindi se puoi descriverceli con qualche dettaglio in più, vedremo di poter esaudire il tuo desiderio.

  • Maria said:

    ciao Giovanni grazie per la tua risposta. I biscotti che ho comprato sono fatti nella forma di S e con solo dei semi di anice dentro.Sul pachetto era sciroot “Biscotti Lievito” panetteria – Pasticceria Artigianale Ciancio. Spero che mi puoi autare , grazie Maria.

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Maria
    In Sicilia è possibile trovare specialità diverse nel nome, da luogo a luogo, ma simili o addirittura uguali nella composizione. In alcune pasticcerie, dalle mie parti, per esempio, si trovano i biscotti all’anice di forma diversa da quelli che ci hai descritto, che sono altrettanto buoni e penso simili a quelli che tu cerchi. Ecco la ricetta:
    possibilmente con una planetaria, monta con la frusta 6 tuorli con 150 grammi di zucchero. Quando saranno ben montati aggiungi gradatamente 300 grammi di farina 00 e, continuando sempre a mescolare, 15 grammi di ammoniaca per dolci (oppure una bustina di lievito per dolci), 50 grammi di semi di anice (oppure estratto di anice) e un pizzico di sale. Quando il tutto sarà ben amalgamato, metti il composto una sacca poches. Prepara una teglia foderata di carta forno e spremi sulla teglia delle fettucce di composto, quindi metti in fono preriscaldato a 220° per circa un quarto d’ora. A questo punto il composto sarà solidificato, quindi esci la teglia dal forno, taglia le fettucce e capovolgi sulla teglia questi biscotti. Rimetti in forno a 150° per altri 20 minuti circa.
    Ci auguriamo di esserti stati utili. Facci sapere

  • Anna said:

    Ciao Giovanni, complimenti per il tuo lavoro. Sto cercanto la ricetta della pasta reale di Tortorici. So che la preparazione è piuttosto difficile ma vorrei provarci lo stesso. Puoi aiutarmi? Grazie e a presto

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Anna
    La pasta reale di Tortorici, tipica di quella zona, è un po’ come la pasta di mandorle, soltanto che la materia base è composta dalle nocciole prodotte sui Nebrodi. È una ricetta che gli addetti ai lavori difficilmente divulgano.
    Abbiamo fatto delle ricerche in base alle quali possiamo suggerirti di consultare questo forum dove troverai la ricetta della pasta di nocciole. Sperando di esserti stati utili,ti chiediamo, se vorrai, di farci sapere le tue conclusioni. Ci faresti cosa gradita. A presto.

  • antonio said:

    vorrei avere la ricetta dei biscotti tutu’grazie saluti

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Antonio penso ti roferisci a quei biscotti che a Palermo chiamiamo “tetu” e “teio” o semplicemente “tetu”. Se sono quelli, fanno parte della nostra scaletta e presto troverai la ricetta sul sito. Facci sapere.

  • maria said:

    vorrei tanto sapere come si fanno i “cucciddata “con ripieno di marmelleta di melone giallo e mandorle buonissimi .il vostro sito è veramente fatto bene ,un saluto…

  • Marco said:

    Complimenti per il sito! Mi sto sbizzarrendo a provare le vostre ricette e volevo chiedere se conoscete la ricetta del “riso al cioccolato”, non so se sia una cosa tipica (magari ce ne è una versione locale), era descritto nel libro “Il contesto” di Sciascia.

    grazie,

    Marco

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Marco siamo soddisfatti nel sapere che ti stai divertendo con le nostre ricette, ciò significa che stiamo riuscendo nel nostro intento. Consultaci ancora perché siamo appena….all’inizio. Per quanto riguarda la ricetta del riso al cioccolato possiamo dirti che conosciamo una ricetta tipica dei giorni di festa del paese di Petralia Sottana, sulle Madonie, in provincia di Palermo, che ti descriviamo: per 6 persone – 2 litri di latte, 200 gr di riso piccolo, 200 gr di zucchero, 2 tazze di caffè ristretto, 15 gr amido sciolto in pochissimo latte, 60 gr di zuccata tagliata a dadini, 150 gr cioccolato fondente grattugiato, 15 gr di mandorle tostate sgusciate e tritate, 1 cucchiaio di caffè in polvere, pistacchi sgusciati, cioccolata tritata. Procedi bollendo il latte nel quale cuocerai il riso; non appena si addensa aggiungi lo zucchero, il caffè ristretto, l’amido sciolto, il cioccolato grattugiato, le mandorle, una parte della zuccata e il caffè in polvere. Fai amalgamare bene il tutto, quindi a cottura ultimata versa il riso in una ciotola e guarniscila con zuccata pistacchi e la cioccolata tritata. Se poi vuoi provare una botta di vita? prova a fare le arancine ripiene, invece che con il ragù con la cioccolata. Speriamo di esserti stati utili e, se vorrai, facci sapere il risultato.

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Maria grazie per i complimenti e, visto che conosci il nostro sito, fra non molto pubblicheremo la ricetta che hai richiesto. Siamo d’accordo con te sulla bontà di questi fantastici dolci.

  • giusi said:

    ciao, ho conosciuto il vs. sito tramite cookaround è lo trovo molto bello e interessante. volevo chiedervi una cortesia: la ricetta dei biscotti tetù. grazie mille

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Giusi intanto grazie a te per la tua attenzione. La ricetta dei tetù ci è stata richiesta altre volte e noi vorremmo accontentarvi tutti. Seguendo una scaletta ben precisa non abbiamo potuto inserirla prima, tuttavia possiamo assicurarti che fra oggi o domani la pubblicheremo sul nostro sito. Saluti e a presto.

  • ANTONELLA said:

    volevo provare a fare i cannoli ma non so dove trovare le canne dove avvolgere e friggere la pasta potete aiutarmi? grazie

  • giusi said:

    grazie, aspetto allora la vostra ricetta!
    intanto proverò a cimentarmi con i taralli….. grazie per le splendide ricette!!!

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Antonella non sappiamo da dove scrivi quidi possiamo dirti che le cannule per fare i cannoli li puoi trovare nei negozi che vendono articoli per pasticcieri. Se invece abiti a Palermo ti suggeriamo di recarti in via Calderai dove sicuramente troverai ciò che cerchi. Possiamo anche dirti che anticamente si usavano delle semplici canne tagliate a misura, tutavia sarebbe più pratico usare quelle di acciaio, amche perchè le potresti riutilizzare quanto ti pare. A presto.

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Giusi grazie a te per l’assiduità e la foga perchè non ti sei accorta che la ricetta è già pubblicata da ieri. A presto

  • Tina said:

    Ciao Giovanni, volevo sapere come si fanno ‘i luppini’ io li ho fatti pero’ solo con acqua e sale. Quelli che vendono hanno come la farina
    di sopra volevo sapere come si fanno?

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Tina nel ringraziarti per la tua assiduità possiamo suggerirti ciò che sappiamo in merito alla procedura per preparare i lupini: i lupini sono dei particolari legumi e come tali vanno cotti in acqua salata. Quindi si procede con una serie di lavaggi in acqua in modo da eliminare le sostante (tossiche) presenti nei lupini appena cotti (semplicemente per togliere quel gusto amarognolo). Durante i lavaggi inoltre devono essere acidificati (questa fase è necessaria per impedire la crescita di microorganismi dannosi). Infine vanno messi in acqua salata e quindi essere consumati. Ci auguriamo di esserti stati utili. A presto

  • giusy said:

    finalmente ci voleva un blog cosi’ sono appassionata di cucina e soprattutto dolci ne faccio tanti e per tutto il parentado, l’unica cosa che non mi riesce e la brioche ma adesso che ho trovato la ricetta provero’ a farla vi faro’ sapere

  • Giovanni (author) said:

    Ciao giusy ci fa tanto piacere annoverarti fra i nostri appassionati frequentatori. Per quanto riguarda la brioche premetto che è una delle cose più difficili da realizzare perché dipende da tanti fattori, non ultimo quello climatico. Noi abbiamo pubblicato due ricette e ti consigliamo di provare la pasta brioche da rosticceria perché si adatta a qualunque situazione e non necessita di particolari tempi di lievitazioni e quant’altro. Facci sapere ciao e a presto.

  • giusy said:

    mio marito mi chiede sempre dei dolci della sua infanzia i diplomatici anche se anche io sono palermitana non so cosa siano mi potete aiutare grazieee

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Giusy i diplomatici sono degli antichi dolci che a Palermo fino a qualche tempo fa si trovavano con facilità. Oggi, in effetti, fanno parte dei ricordi perché non sempre si trovano nelle pasticcerie. La ricetta fa parte di quelle che al più presto pubblicheremo tuttavia, per accontentare tuo marito, te la anticipiamo. Gli ingredienti sono: pasta sfoglia (puoi usare quella già pronta), pan di Spagna, crema pasticciera e zucchero a velo. Prendi due fogli di pasta sfoglia, così come la trovi nella confezione, li buchi con i rebbi di una forchetta e li metti in forno. Quando saranno croccanti (ma non troppo perché poi dovrai tagliarli) mettili ad intiepidire. Intanto prepara la crema gialla e poi fai intiepidire anch’essa. A questo punto deposita sulla prima sfoglia croccante una buona dose di crema, quindi ritaglia una sottile fetta di pan di spagna (della stessa misura della sfoglia) inumidita con rum zuccherato o con alchermes (noi usiamo succo di arancia zuccherata per evitare il liquore, ma è questione di gusti!) che adagerai sulla crema pasticciera. Stendi un’altra generosa dose di crema gialla sul pan di spagna e su di questa la rimanente sfoglia croccante. Quando avrai completato la diplomatica ricava, con un coltello, tanti quadrotti che spolvererai con zucchero a velo. Pronti! Anticamente si usava anche la crema di ricotta al posto della crema pasticciera. Le due versioni sono comunque ottime: da leccarsi i baffi!
    A questo punto ti chiedo: quando le preparerai, se il risultato sarà quello voluto facci sapere, magari inviandoci una foto. A presto.

  • giusy said:

    grazie non appena li faro’ ti faro’ sapere speriamo che vengano degni di essere fotografati.A presto

  • giusy said:

    grazie infinite per la ricetta della pasta brioche ho fatto i calzoni e i rollo con i wustel e mi sono venuti benissimo finalmente non potevo crederci dopo aver buttato via non so neanche quanti impasti finalmente ce l’ho fatta grazieeeeee ciao a presto

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Giusy chi la dura la vince! Quest’impasto ti darà tante soddisfazioni perché è facile da preparare e lo puoi usare in tante occasioni. Considerato che sei una persona che ascolta i consigli mi permetto di segnalarti un’altra ricetta della quale l’impasto è un portento, si tratta della “sfigghiulata”, clicca quì per la ricetta. Facci sapere che ne pensi e aspettiamo di sapere anche come è andata con i diplomatici. Ciao a presto

  • giusy said:

    ti ho mandato la foto dei diplomatici non so se e’ arrivata fammi sapere cosa ne pensi ciao a presto

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Giusy Come sempre precisa e puntuale: ho ricevuto la foto. Fra qualche giorno pubblicheremo la ricetta. Se permetti possiamo pubblicarla assieme alla tua foto: lo consideriamo un premio di fedeltà. Facci sapere al più presto. Ciao

  • giusy said:

    si certo la puoi pubblicare per me e un grande onore cmq grazie a te a presto e grazie

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Giusy nella foto citeremo il tuo nome (Giusy Scalici)

  • giusy said:

    ciao purtroppo oggi ho avuto una sconfitta ho fatto le genovesi e mi sono venute schiacciate e con un sapore troppo forte di farina di rimacina secondo dove ho sbagliato?ciao e grazie

  • Giovanni (author) said:

    Cia Giusy ci dispiace tanto per la “sconfitta”. Purtroppo le ricette dei dolci sono una specie di alchimia e basta un nonnulla perché la riuscita non sia quella voluta. Premesso che l’impasto per le genovesi è una specie di pasta frolla, tutto dipende se hai usato strutto o burro e di conseguenza il latte va regolato in base alla consistenza dell’impasto; bisogna dosare bene l’ammoniaca per dolci se la si usa. Inoltre la grandezza delle uova influisce, come la consistenza finale dell’impasto che deve essere ben compatto.
    Uno di questi elementi potrebbe aver contribuito al risultato negativo finale. A presto.

  • giusy said:

    ciao Giovanni voglio dirti che io di pasta frolla ne ho sempre fatta tanta anche per i pupi cu l’uova e mi sono sempre riusciti perfettamente io uso lo strutto per questi dolci cosi rustici ma non ho mai usato la farina di grano duro le uova uso sempre quelle medie e talvolta le peso cmq l’impasto era compatto l’unica cosa e’ se posso provare a farle con la farina bianca come per la suddetta ricetta fammi sapere ciao

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Giusy visto che sei esperta di pasta frolla e che vuoi provare con la farina 00, non posso che dirti ok. Un consiglio? Dai uno sguardo alla ricetta della crostata al gelo di mellone perchè lì usiamo una pasta frolla simile a quella delle genovesi na usiamo la farina bianca. Ciao e a presto.

  • giusy said:

    dopo una sconfitta una vittoria ho fatto le cassatelle buonissime la ricetta e’ la tua l’ho fatte altre volte sono venute cosi’ cosi’ ma mangiabili queste sono perfette.per quanto riguarda le genovesi l’errore forse e’ che ho usato una farina di rimacina troppo spessa adatta solo per panificazione e me ne sono accorta adesso quando ho fatto le cassatelle difatti ho cambiato con la rimacina piu fine. grazie ancora e scusa se mi sono dilungata troppo a presto

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Giusy siamo contenti dei tuoi risultati, come vedi ci sono anche le vittorie!

  • francesco 2188 said:

    Bravi ragazzi ad aver creato questo meraviflioso blog,io mi trovo a torino da 10 anni …. ma quello che vedo qui a torino sui prodotti nostri e’ veramente vergognoso e ridicolo,vedi pane,arancine,ecc.Se tutto mi andra’ bene all’anno nuovo apriro’ qui a torino un locale tipico di rosticceria palermitana,(ho lavorato per anni in cucina,la mia priva volta e’ stato all eta’ di 15 anni,(adesso ne ho 35) a MONDELLO in un ristorante molto conosciuto,e da li e nata un amore vero che si trovava nascosto,perche’ con quest’amore si nasce.grazie alla mia passione ho fatto conoscere le vere arancine i veri calzoni i mitici spitini ecc.ecc.,tutti fatti in casa con attrezzature domestiche.Trovando voi in internet mi riepe il cuore e guardando i piatti mi fate tornare in mente i vecchi tempi…..!!!!aspetto tutti gli amici del blog che vivono a torino presto con la mia rosticceria palermitana D.O.C…E NON LE SOLITE IMITAZIONI NORDICHE..BRAVI RAGAZZI E GRAZIE!!!!!!
    SE VI POSSO AIUTARE CHIEDETE !!!!

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Francesco con le tue parole ci riempi il cuore. L’amore che mostri per la nostra cucina è uguale al nostro. I commenti che ci pervengono ci fanno sentire soddisfatti del nostro lavoro perché abbiamo avuto la conferma (ma già lo sospettavamo!) che i siciliani rimasti nell’isola e gli atri (che sono tanti, ma proprio tanti) sparsi per il mondo nutrono un amore viscerale per la nostra terra: questo era e rimane il nostro proposito! Premesso ciò, ti auguriamo buona fortuna per il tuo futuro lavoro e nel contempo, invitiamo tutti i nostri amici torinesi e siciliani a venire da te per assaporare le tue specialità.

  • karen said:

    vorrei provare a fare la pasta brioche pero non trova il lievito fresco ma solo quello in polvere,posso sostituirlo? e se si com e la dose.grazie e complimenti da malta

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Karen penso che parli della pasta brioche da rosticceria (clicca qui e controlla se parliamo della stessa ricetta). Se ti riferisci a questa pasta brioche, puoi tranquillamente usare il lievito di birra disidratato. Da noi se ne trova un tipo in busta da tre confezioni da circa 7 grammi ciascuna; questa dose di lievito di birra disidratato corrisponde ad un cubetto di lievito fresco. Quindi puoi usare 2 bustine di questo lievito per il Kg di farina occorrente per questa ricetta. Facci sapere com’è andata, a presto.

  • giusy said:

    caro giovanni ho visto la ricetta dei cannoli siccome domani li dovro fare sono un po’ confusa non so se mi viene meglio con le uova o con l’aceto e poi io di solito ho messo il vino bianco il cacao e un cucchiaino di caffe’ per favore mi puoi dire cosa devo fare vorrei provare a farli a modo tuo visto che le altre ricette mi sono risultate migliori di quelle che facevo grazie a presto

  • Giovanni (author) said:

    Cia Giusy la ricetta che trovi sul sito (clicca quì) è il nostro modo di procedre che rispecchia uno dei tanti metodi per ottenere questo dolce. Il risultato lo potrai confrontare con gl altri soltanto dopo aver provato. Secondo noi il Marsala dà quel tocco in più! Facci sapere

  • giusy said:

    grazie per la tempestivita ho fatto i cannoli buonissimi superlativi grazie sei un vero maestro io sono sempre ststa scettica nel prendere ricette su internet perche una volta e’ venuta fuori una cosa orrida ma adesso avro piu fiducia grazie infinite a presto

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Giusy grazie per il tuo riconoscimento. Ricette di Sicilia è un blog che è nato principalmente per condividere la nostra passione per la storia e la cucina siciliana. Ti ringraziamo per l’aggettivo di “maestro” che ci soddisfa per il lavoro che svolgiamo, tuttavia non abbiamo questa pretesa, al contrario se c’è da imparare dagli, ormai numerosissimi visitatori, siamo aperti a dialoghi costruttivi in materia, pertanto nel ringraziarti ancora, ti invitiamo a continuare a seguirci.

  • karen said:

    il tentativo della pasta brioche da rosticceria con il lievito secco mi e riuscito benissimo.grazie

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Karen grazie a te. A presto

  • giusy said:

    ciao Giovanni ho bisogno di u consiglio ho comprato una forma di stella cometa abbastanza grande e vorrei fare un dolce che impasto posso fare e come la potrei decorare?

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Giusy posso consigliarti un impasto tipo quello adoperato da Giulia su Magie in cucina per “la mia prima torta”, oppure una pasta margherita o ancora un pan di Spagna. Ti informo che recentemente abbiamo attivato un altro blog (magie in cucina) che si occupa di cucina italiana in generale, di trucchi, consigli e quant’altro potrebbe essere utile in cucina pertanto, per chiarimenti più dettagliati sull’argomento, ti preghiamo di chiedere i suggerimenti sull’argomento a magie che sarà disponibile, facendo presente che sei un’”affezionata” di ricette di Sicilia – Clicca qui per Magie in cucina.
    Ciò non toglie che noi rimaniamo sempre a disposizione di tutti voi. Grazie e tanti auguri per un sereno Natale e le prossime feste.
    P.S. Fra non molto pubblicheremo la ricetta dei diplomatici, non abbiamo dimenticato, è solo questione di tempo. Ciao

  • giusy said:

    ciao Giovanni e sempre tante grazie per la tua disponobilita tifaccio sapere come e’ andata e magari ti mando la foto.Ti mando tanti auguri di un felice Natale .Apresto ciao

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Giusy Ricambio con affetto. A risentirci ciao

  • Angelo said:

    Ciao,
    sono SICILIANO nato ad Acireale , ma ahime vivo a Milano da tempo , la mia nonna materna era di Randazzo e mi faceva dei biscottti sublimi , che chiamava nuvolette , ho cercato la ricetta senza fortuna e sempre senza fortuna ho chiamato i miei numerosi cugini a randazzo ,che pero non hanno saputo aiutarmi , non é che potreste aiutarmi
    Ovviamente i complimenti sono obbligatori , avete creato un sito e relativo archivio ricette da togliere il fiato, BRAVI!
    Ciao
    Angelo

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Angelo sappiamo molto bene cosa vuol dire vivere lontani dalla nostra terra e siamo quindi solidali con i tuoi sentimenti. Ti ringraziamo inoltre per i tuoi apprezzamenti sul nostro sito che ci spronano a proseguire su questa strada. Per quanto concerne i biscotti nuvolette o nèvula o ancora nèula, ti possiamo dire che conosciamo una ricetta tipica agrigentina e che nel siracusano assume il nome di sciurètti. Augurandoci che parliamo della stessa cosa ecco la ricetta: monta a neve le chiare di otto uova e, con i tuorli, prepara un battuto (tipo zabaione) con dello zucchero a tuo piacimento. Metti a bollire una buona quantità di latte e quindi prendi una piccola quantità di albume montato a neve e adagiala nel latte bollente si formerà una “nuvoletta” che, una volta rassodata, adagerai in un piatto da portata (la quantità di albume la deciderai in base al risultato dell’operazione appena descritta). Procedi fino ad esaurimento dell’albume, quindi versa su ogni nuvoletta lo sbattuto di tuorli e zucchero già preparato. Infine guarnisci con generose cucchiaiate di zucchero sciolto sul fuoco (non deve caramellare) che formerà una delicata crosticina. Sperando di esserti stati utili, ti auguriamo un buon 2010. Facci sapere!!!

  • giusy said:

    Auguri di un felice 2010 al piu’ presto ti inviero’ quello che ho fatto in queste feste mi interessa molto il tuo parere ciao a presto

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Giusy Ricambio gli auguri. Facci sapere. Ciao a presto

  • Angelo said:

    Ciao Giovanni,
    Innanzittutto Buon Anno,anche se con un paio di giorni di ritardo.
    Ho letto con interesse la ricetta delle nuvolette Agrigentine, ma dalla descrizione che ne dai non sono i biscotti che dico io , cio non toglie che proverò a farle , perche sembrano squisite.
    Per Natale ho fatto la Cassata , lo so che è un dolce pasquale, ma come si fà a resistere :-) , volevo sapere come fare per mandarvi la foto.
    Ciao a presto

    Angelo

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Angelo ti ringrazio per gli auguri che sono sempre graditi. La ricetta delle nuvolette che ti ho dato si riferisce a ciò che noi conoscevamo con quel nome, infatti non ero certo che si trattasse di ciò che chiedevi. Posso però dirti che ho trovato un sito che da una ricetta delle nuvolette. Saranno quelle che cerchi? Consulta http://nanasrecipes.myblog.it/archive/2009/12/16/nuvolette-alla-vaniglia.html, troverai anche la foto. Per quanto concerne la foto, puoi mandarla in allegato su info@ricettedisicilia.net. A tal proposito, se realizzi le nuvolette, se vuoi, potremo pubblicare un articolo sul nostro sito se ci farai pervenire la foto e la ricetta da te elaborata. Restiamo in attesa e a presto.

  • Raffaella said:

    Salve a tutti,
    Sono nuova in questo forum e lo trovo molto interessante. L’ho trovato facendo una ricerca sulla composizione della nuvoletta brontese. Penso che sia la stessa di Angelo (Randazzo e Bronte sono vicini), potrei anche farne una fotografia se qualcuno vuole. Sono una di quelli numerosi figli di emigrati che amano la cucina siciliana. Abito in Svizzera e hò la fortuna di avere ancora miei genitori (pensionati) che tornano di tanto in tanto a Bronte (CT) per badare alla casa familiare, al l’oliveto e al pezzetto di terreno della “frastucara”, i pistacchieti.
    Sono appena tornati e hanno portato con loro molte goloserie come le nuvolette, i biscotti al pistacchio e alla mandorla, ma quest’anno non ci sono le fellette (una torta soffice all’uovo, cotta in padella di ottone in mezzo alla brace: l’ho vista fare da una vicina quando ero piccola, ma non hò ritenuto la ricetta… oramai la nostra vicina non é più in grado di spiegarmela). Ed è il mio dolce preferito!
    Dunque lancio una vibrante chiamata: qualcuno c’é l’ha sta ricetta?
    Per la felletta s’intende, ma anche per la nuvoletta…
    E quasi impossibile trovarla. So che è quasi un segreto di famiglia, ma se qualche persona di buona volontà avrebbe pietà di una povera fanciulla smarrita all’estero…
    ;) Buon anno a tutti!

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Raffaella benvenuta nel nostro sito. Come diciamo spesso a chi ci scrive, il nostro scopo è principalmente quello di far conoscere o ricordare la Sicilia e la sua fantastica cucina a chi, come te, è lontana dalla nostra terra ed anche a chi siciliano non è. Poi, i consigli e i vostri commenti servono ad ampliare le nostre e le vostre conoscenze, come ad esempio le “Nuvolette” e le “Fellette” delle quali ci chiedi le ricette. Delle nuvolette, ad Angelo ho dato una prima ricetta (la trovi su “info e contatti del sito il 29/12/2009 – clicca qui), tuttavia non era quella che lui conosceva. Successivamente, sempre ad Angelo, ho dato un sito dove poteva controllare un’altra ricetta corredata con foto (clicca qui) delle nuvolette, ma a tutt’oggi non mi ha risposto, pertanto puoi vedere se sono quelle di cui parli anche tu (confrontando con quelle che tu conosci). Per quanto riguarda la ricetta delle “Fellette” posso dirti che noi conosciamo una ricetta di biscotti che in Sicilia assumono, come spesso accade, nomi diversi ma in definitiva, con qualche variante sono uguali. Si tratta di una specie di Pan di Spagna rustico che nel ragusano chiamano “Firrincozza” e che a Bronte sono le “fellette”.
    Per realizzare questi biscotti occorrono un chilo di uova (pesati senza il guscio), un chilo di zucchero, un chilo di ottima farina 00 e un pizzico di cannella in polvere. Procedi separando tuorli ed albumi; amalgama bene i tuorli con lo zucchero e la farina, monta a neve gli albumi, quindi mescola questi ultimi all’impasto di tuorli, zucchero e farina, dal basso verso l’alto e in questa fase unisci la cannella in polvere. Imburra una teglia, magari rettangolare, infarinala quindi versa il composto ottenuto. Metti in forno preriscaldato a 190° per circa 15-20 minuti (non aprire il forno prima del tempo indicato). Quando il pan di spagna sarà ben dorato infilza uno stuzzicadenti e, se sarà ben asciutto, toglilo dal forno. Taglia a fette di circa 15 x 3 cm. e rimettile in forno per qualche minuto. Se la ricetta è quella di cui parli, le “fellette” sono pronte!
    A questo punto, sperando di essere stati utili alla …fanciulla smarrita all’estero…, ti aspettiamo per sapere sia delle fellette che delle nuvolette, che potremo anche pubblicare in modo di farle conoscere a tutti quelli che lo desiderano.
    Buon anno e ciao

  • giusy said:

    ciao le hai viste le foto che ti ho mandato sono i dolci che ho fatto per natale e quella del compleanno di mia sorella guzzista incallita con le fotodella sua moto fammi sapere cosa ne pensi ciao a presto

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Giusy complimentoni, sei instancabile! Veramente belle foto!…ma le foto sono tali perché i soggetti sono realizzati alla perfezione. Brava! Ma come hai fatto a stampare la moto sulla torta?
    Ancora tanti tanti complimenti.
    Hai visto la ricetta dei diplomatici e la tua foto che abbiamo pubblicato? Fammi sapere. Ciao a presto

  • giusy said:

    quando ho visto la foto dei diplomatici ero al settimo cielo sai e’ da poco tempo che ho imparato a usare il pc ma e’ da tanto tempo che faccio i dolci in casa con discreto successo ti ringrazio infinitamente per quanto riguarda le foto sulle torte me li fa un mio amico pasticcere e io faccio tutto il resto ringraziandoti ancora ti saluto ci sentiamo alla prossima chiacchere pignolata castagnole etc etc

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Giusy, nella vita la buona volontà è una dote fondamentale, tu ne hai da vendere!
    Chiacchere e pignolata, che fra non molto troverai in prima pagina, già fanno parte delle ricette pubblicate.
    Grazie e a risentici

  • Peppe said:

    Complimenti vivissimi sia per la realizzazione del sito che è ben curato stilisticamente sia per il suo contenuto che è sublime.
    Ti parlo sia da estimatore delle prelibatezze culinarie siciliane essendo tra l’altro una cosiddetta buona forchetta, sia da promettente chef pasticcere, infatti spero di realizzare il mio sogno tra qualche anno, ovvero possedere un ristorante tutto mio e una cucina tutta mia.
    Non voglio assolutamente farmi pubblicità, vorrei l’autorizzazione a inserire il link del tuo sito nel mio blog di cui ti ho indicato l’indirizzo.
    Prendendo spunto proprio da quest’ultimo passaggio e dopo aver spulciato tutte le ricette trovandole ben curate e attendibili ( poi ognuno ha i suoi segreti e le sue tecniche) ti volevo mettere questa pulce nell’orecchio: una bella ricetta semplice e completa per la realizzazione dei nostri cornetti palermitani che solo da noi sono nella via di mezzo perfetta tra pasta brioche e pasta sfoglia…un equilibrio incantevole. Così sfatiamo questo mito della pasta sfoglia, di sti giri e ste stirate a 3,4,5 suoli e facciamo apparire anzi fai apparire questa ricetta, così complicata apparentemente, una ricetta sicuramente complessa ma assolutamente realizzabile.
    Io ti do qualche informazione e ti scrivo quello che so sull’origine del cornetto e gli ingredienti che utilizzo, poi sarai tu o chi per te a decidere se e come pubblicare la ricetta.

    Storia del Cornetto:

    Il croissant sarebbe nato grazie ai Turchi e ai loro tentativi di penetrare nella città di Vienna nel diciassettesimo secolo attraverso gallerie scavate nottetempo, metro dopo metro. A sventare l’attacco proveniente dal sottosuolo erano stati, all’inizio dell’assedio, i fornai viennesi, che lavorando di notte, come tutti i panettieri del mondo, ad impastare pane e brioches, avevano sentito dei rumori sospetti, e avevano dato l’allarme. Per ringraziare queste novelle oche del Campidoglio, Re Giovanni di Polonia, dopo aver costretto i nemici alla fuga, chiese ai fornai di creare un dolce che rimanesse a futura memoria della vittoria della cristianità.

    Fu così che un panettiere viennese di nome Vendler creò una brioche a cui diede la forma di una mezzaluna: quella mezzaluna presente sui vessilli dei turchi. Ma il croissant era troppo buono per rimanere confinato a Vienna. Presto passò in Francia, e a portarcelo fu una sua grande – ed illustre – estimatrice: la viennese Maria Antonietta d’Austria, figlia dell’imperatrice Maria Teresa, che sposando Luigi XVI sarebbe diventata nel 1774 regina di Francia. Maria Antonietta, chiamata (con disprezzo tutto francese) “l’austriaca”, fece parecchi danni alla monarchia d’Oltralpe, e finì ghigliottinata nel 1793. Aveva però fatto in tempo a regalare ai francesi quel croissant che amava tanto, da volerlo far distribuire al posto del pane durante la terribile penuria di generi di prima necessità che precedette la rivolta della piazza.

    Se i cornetti viennesi e conosciuti nel mondo come brioche sono realizzati proprio con la pasta brioche e i cornetti francesi sono croccanti e burrosi perchè realizzati solo con pasta sfoglia addirittura a 6 giri, i nostri cornetti palermitani sono composti da una pasta brioche sfogliata:

    Questi sono gli ingredienti che uso io per realizzare 15 cornetti, per il prodicemento sarei onorato di divulgarlo ma attendo ogni tua comunicazione in merito anche attraverso il mio indirizzo e-mail.

    600 gr di farina 00/manitoba + quella necessaria per la sfogliatura
    60 ml di olio di semi
    130 gr di zucchero semolato
    2 uova grandezza normale
    10 gr di sale
    18 gr di lievito di birra
    1 cucchiaio di pasta di arancio
    1 grammo di vanillina
    acqua minerale quanto basta
    latte 50 ml per sciogliere il lievito
    250 gr di margarina per la sfogliatura

    ciao e a pesto.

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Peppe ti abbiamo risposto tramite il tuo indirizzo e-mail. Ciao

  • anna said:

    ciao sono Anna, volevo sapere se potevi essermi di aiuto. Quando ero bambina mio papà mi faceva la pasta con i pesci, l’unica cosa che ricordo è che metteva la cipolla e usava le teste e veniva una specie di brodino. grazie mille ciao

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Anna quello che ci descrivi è un fumetto di pesce che si può usare anche per un piatto di pasta asciutta, ovviamente con il pesce spezzettato.
    Lava i pesci e privali delle teste che metterai in una pentola, ricoprili d’acqua e aggiungi sedano, cipolla tagliata a pezzi e una foglia di alloro. A cottura ultimata filtra il brodo e mettilo da parte. Prepara un tegame dove metterai a soffriggere, con poco olio extravergine d’oliva, cipolla affettata sottilmente, aglio e prezzemolo tritati. Aggiungi pomodori pelati a pezzetti e, non appena appassiscono aggiungi il pesce tagliato a pezzi e il brodo messo da parte. Aggiusta di sale e pepe e intanto cucina la pasta (lunga) che condirai con la salsa ottenuta non troppo brodosa.
    Sperando di esserti stati utili ti salutiamo e ti aspettiamo. A presto

  • giusy said:

    ciao lo so che da molto tempo non ci sentiamo ma in questo momento sono impegnata aprendere la patente di guida e non faccio altro che studiare per l’approssimarsi degli esami di teoria cmq non mi sono dimenticata di voi e ti mando tanti auguri di una felice pasqua e pasquetta ciao apresto

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Giusy ti ringraziamo sempre per il tuo interesse per il nostro blog. Non mancheranno occasioni per sentirci. In bocca al lupo per la patente e ricambio gli auguri per una serena Pasqua. A presto

  • veronica said:

    ciao cugino, stavo cercando la ricetta dei biscotti con l’anice, sai dirmi dove la posso trovare?
    Un bacio a tutti. ciao

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Veronica dove la puoi trovare? E io che ci sto a fare? Eccola: 250 gr farina 00, 3 uova, 170 gr di zucchero, ½ bustina di vaniglina (meglio i semi di mezza stecca di vaniglia), 2 gr di ammoniaca per dolci, ½ cucchiaio di semi di anice. Monta le uova, possibilmente nella planetaria con l’attrezzo a frusta, unisci lo zucchero e i semi di vaniglia. Devi lavorare fin quando, sollevando la frusta dall’impasto, fila a nastro. Mescola l’ammoniaca alla farina e amalgamala delicatamente, dall’alto verso il basso e poco per volta, alle uova montate. Alla fine aggiungi i semi di anice e trasferisci l’impasto in una saccapoche a bocca larga e, sulle teglia foderate di carta da forno, forma filoncini lunghi quanto la teglia e larghe circa 7 cm. tieni presente che gonfieranno pertanto mettili ad una distanza adeguata (poiché si uniscono). Metti in forno preriscaldato a 200° per una mezzoretta (devono dorare). A questo punto abbassa il forno a 150°, fai raffreddare per un po’ i filoncini e, fuori dalle teglie, tagliali in diagonale a fette di circa 3 cm. rimettili in forno per circa cinque minuti, rigirali e rimetti in forno per altri cinque minuti. Sforna e falli raffreddare. Li puoi conservare in una scatola di latta ben chiusa.
    Fammi sapere il risultato poi, se puoi fare una foto ai biscotti, vedo di pubblicarla.
    Un bacione per tutti voi

  • Margherita said:

    Vi ho conosciuto cercando la ricetta del pane (le mafaldine) che adoro da sempre. Io provengo da famiglia palermitana anche se sono vissuta altrove, ma la cucina siciliana, grazie a mia madre, cuoca stupenda, mi ha sempre accompagnato.
    Siete veramente eccezionali e di recente mi sono avvicinata a voi sempre più spesso anche solo per leggere non solo ricette ma anche aneddoti e commenti.
    Avrei però bisogno di una vostra “dritta”:
    presto dovrei andare a Palermo dove vorrei acquistare sia la farina di mandorle che il capello d’angelo.
    C’è qualcuno che mi può consigliare dove trovarli senza dover girare a vuoto????
    Grazie anticipatamente ed al mio rientro, se mi volete….mi iscriverò al sito!! MARGIE

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Margie intanto vorremmo ringraziarti per le tue parole di stima nei nostri confronti. In particolare apprezziamo tanto il tuo interesse per le storie e gli aneddoti che precedono le nostre ricette. Per noi vuol dire che siamo riusciti nel nostro intento.
    Per quanto concerne la “dritta” ti consigliamo di recarti presso l’industria dolciaria dei F.lli Nuccio di Corso Calatafimi n. 715. Qui troverai tutto ciò che può servirti senza girare a vuoto. Nel ringraziarti ancora ti salutiamo. A presto

  • Annalisa said:

    Siamo Annalisa ed Andrea, palermitani ormai dimoranti a Bologna.
    Amanti della buona tavola, vissuta con gusto e in compagnia, riteniamo la cucina un tempio sacro, ma aperto a tutte le culture e ad ogni tipo di sperimentazione.
    Quello che abbiamo trovato in questo sito è la fantastica possibilità di preparare piatti intrisi dei ricordi di infanzia, degli odori di casa, dei rumori delle cucine delle nonne… e dell’amore per tutto questo.
    Grazie.

  • Fiorella72 said:

    WOW , HO APPENA SCOPERTO QUESTO SITO E SONO COMMOSSA!!! CI SONO PROPRIO TUTTE LE RICETTE PALERMITANE E SONO QUELLE ORIGINALI!!! LO FARò VEDERE A MIA MADRE CHE è UNA CONSERVATRICE DELLE TRADIZIONI, E NON VUOLE MAI MODIFICARE GLI INGREDIENTI, PERCHè DICE CHE POI IL SAPORE CAMBIA E NON è PIù LA STESSA COSA, LEI VUOLE SENTIRE IL SAPORE DI QUANDO CUCINAVA SUA MADRE!!!! GRAZIE!

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Annalisa e Andrea, siamo molto contenti di suscitare in voi tanti ricordi legati alla nostra terra. Ci auguriamo di continuare ad emozionarvi e di risentirvi ancora. Un abbraccio dalla Sicilia. A presto.
    P.S. Se vuoi puoi iscriverti alla newsletter del sito (è gratis), in questo modo riceverai automaticamente ogni nuova ricetta che verrà pubblicata. Inoltre il nostro gruppo su Facebook è Amo la cucina siciliana con quasi 900 iscritti. Ciao

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Fiorella, come dare torto a tua madre? Grazie per le emozioni che ci dai. Continua a seguirci.
    Se vuoi puoi iscriverti alla newsletter del sito (è gratis), in questo modo riceverai automaticamente ogni nuova ricetta che verrà pubblicata, inoltre siamo presenti su Facebook con il gruppo Amo la cucina siciliana, unisciti a noi. Ciao

  • Peppe said:

    Ciao a tutti,

    complimenti per il sito che ho appena cominciato a scoprire.
    Un solo appunto. La mitica granita di mandorle non mi sembra proprio che sia tipica del catanese ma bensì del siracusano (e provincia)vedi la pregiatissima e famosissima mandorla di Avola (provincia di Siracusa). Peraltro io sono di Siracusa ed ho studiato a Catania e vi posso giurare che, almeno 10 anni fa, la granita di mandorla non era così diffusa a Catania quanto quella di limone o di cioccolata.

    Saluti
    Peppe

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Peppe grazie per averci scelto e ci auguriamo di sentirti spesso.
    Conosciamo le pregiatissime mandorle di Avola, altro tesoro della Sicilia, e non volevamo assolutamente sminuire la provincia di Siracusa, che sta nel nostro cuore come tutti gli angoli della Sicilia.
    A proposito della granita di mandorle, prendiamo atto di quanto osservi elogiandoti per il tuo sano campanilismo. Tuttavia, probabilmente più di dieci anni fa, ho avuto occasione di gustare a Catania questa granita (allora a me sconosciuta) offertami da un’amica catanese, la quale mi disse che sarei rimasto sbalordito dalla tipica “minnulata” accompagnata dalla brioche “col tuppo”. In effetti quello è stato il risultato!
    Oggi, per fortuna, la granita di mandorle si può gustare ovunque ed ognuno ne reclama la tipicità. È certo che se la prepari con le mandorle di Avola (così come la pasta reale o qualunque altro dolce con le mandorle) il risultato è il massimo raggiungibile: la perfezione!
    Ciao. A presto

  • ROBERTA said:

    Salve a tutti interessantissimo sito! Sono una siciliana emigrata all’estero che per nostalgia si mette d’impegno a ricreare il nostro meraviglioso cibo anche qui! per fortuna ho un marito straniero che apprezza! ho una domanda. per caso avete la ricetta dei biscotti Algerini palermitani? Io ne ho una che pero’ prevede la ammoniaca per dolci che qui non sanno proprio che cosa sia! Ho cercato ovunque! Avete una ricetta senza ammoniaca? Grazie!

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Roberta, la ricetta per i biscotti algerini palermitani presto la troverai sul nostro sito tuttavia, considerato che tu possiedi una ricetta, possiamo anticiparti che l’ammoniaca per dolci (alcune volte necessaria perché serve a conservare più a lungo i biscotti) puoi sostituirla con il lievito per dolci secondo questo rapporto: un chilo di farina/due bustine di lievito per dolci. Per maggiori chiarimenti, considerato che l’impasto è simile, consulta la ricetta delle genovesi presente sul nostro sito (clicca qui per la ricetta). Sperando si esserti stati utili ti informiamo che puoi iscriverti gratuitamente alla newsletter del sito, così riceverai in contemporanea ogni nuova ricetta che sarà pubblicata. Grazie e a presto

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