Info e Contatti
Abbiamo da poco iniziato l’attività di questo blog per condividere la nostra passione per la cucina e la cultura siciliana. Saranno pubblicate quotidianamente ricette, recensioni di vini, di prodotti tipici, eventi e anedotti su tutto ciò che riguarda l’enogastronomia siciliana.
Se vuoi contattarci per suggerimenti, consigli, critiche o anche solo per un saluto puoi scriverci al nostro indirizzo di posta info@ricettedisicilia.net



state compiendo un lavorone e meritate i più sentiti complimenti. condivido con voi l’amore per la cucina e i sapori siciliani, da buona moglie di un palermitano emigrato in Veneto. avevamo pensato assieme tante volte che servisse nel web un impegno di questo tipo, e assieme vi porgiamo i nostri complimenti. leggervi è come stare ospiti delle brave cuoche e dei bravi cuochi siciliani
cari saluti da Giorgia e Fabrizio
Ciao, Giorgia e Fabrizio. I vostri complimenti ci inorgogliscono e ci spronano a far sempre meglio. Vi assicuriamo che il nostro unico intento è quello di condividere con voi tutti la nostra passione per la cucina e la storia della nostra terra.
Grazie di cuore e continuate a seguirci.
Buona Pasqua
ciao giovanni ti scrivo dalla lontana australia ho provato le vostre sfingi esono favolose tanti complimenti vorreichiederti se mi puoi aitare ha trovare la ricetta dei ravazati sonodei dolci come biscotti con la ricotta li ho assagiati una volta ed erano buonissimi apetto risposta con aquolina in bocca.cioa
Ciao Anna.
Ci fa piacere sapere che anche dalla lontana Australia veniamo seguiti. E’ prorpio questo il nostro intento, quindi continua a seguirci e vedrai che troverai tante sorprese. Per quanto riguarda la tua richiesta, non riesco ad identificare ciò che descrivi, perchè le ravazzate sono pezzi da rosticceria palermitana, che peraltro trovi già pubblicata. I biscotti di cui parli, potrebbero essere i biscotti di San Martino, oppure le iris al forno. Sia la prima che la seconda ricetta le trovi cercando sul nostro sito (search the article…) il nome (ad esempio biscotti di San Martino o iris)e invio. Ti compariranno l’una o l’altra ricetta. Comunque, facci sapere e in ogni caso restiamo a tua disposizione per qualunque chiarimento.
Tanti auguri di buona Pasqua. A presto.
Ciao, volevo unirmi alle già robuste schiere di coloro chesi complimentano con voi per il grande lavoro e per l’amore che mostrate per le nostre tradizioni palermitane e siciliane. Continuate cosi.Siete grandissimi..!!!!
Maurizio
grazie ma purtroppo nn sono le ricette che mi ai suggerito pero di sicuro continuero haseguirvi un saluto da melbourne ps continuate ha mantenere vive le riette originalidella vostra terra sono un patrimonio importantissimo in un modo effimero ciao
Ciao Anna
Sapendoti così lontana vorremmo accontentarti a tutti i costi. In scaletta, nei prossimi giorni pubblicheremo delle ricette di dolci tradizionali, e fra questi spero che troverai quella giusta. Volevo chiederti: in che luogo hai gustato i “ravazzati”di cui parli? potrebbe esserci utile per l’individuazione. Come ben saprai, in Sicilia può succedere che quello che in un luogo chiamano “ravazzati”, a Palermo è una brioche al forno ripiena di ragù(peraltro già pubblicata). Quindi, se hai possibilità di rispondere alla nostra domanda forse riusciremo ad accontentarti. Seguici e a presto.
ciao giovanni sono sempre io dall`australia esono sempre alla ricerca dei ravazzati dolci di cui gia ti ho chiesto informazioni se ti ricordi.adesso posso dirti che sono originari di alcamo fiduciosa aspetto notizie saluti egrazie
Stavo stilando per alcun amici che verranno quest’estate la classifica delle 20 cose che si devono assolutamente assaggiare se si viene in Sicilia… non potevo che prendere spunto dal tuo sito!!… ohhhhh yeahhhhhhhhhhhh!!
Ormai hai raggiunto livelli inarrivabili per qualsiasi altro sito di ricette siciliane.
P.S.:Azz sono a dieta e che mi vedo in prima pagina??? Le Krapfen!!! Ho le bave peggio di un mastino napoletano
Ciao Giusepe grazie per i tuoi apprezzamenti. Per fortuna la cucina siciliana è una fonte inesauribile di prelibatezze. Basta trovarsi a tu per tu con uno dei nostri piatti per rimanere ammaliati. Continua a seguirci perchè la classifica delle 20 potrebbe subire variazioni.
A proposito della ricetta delle brioches: ma siete sicuri della quantità di farina rispetto al burro( 380 gr la prima e 300 gr il secondo)?
Così a sentimento il burro mi pare tantissimo anche rispetto alla quantità di lievito e alle uova, ma ammetto che devo ancora provare.
Ciao, siete dei grandi, le vostre ricette sono…fantastiche.
Complimenti: un sito davvero ben fatto, copleto, con spiegazioni esaustive… c’è da perdercisi…
alessandra
Ciao Alessandra, il tuo commento lusinghiero è quello che ci invoglia a continuare su questa strada. Grazie, ora che ci conosci continua a seguirci
ciao sono claudio di argentina, di mamma siciliana catanese, amo la sicilia, e sepro tornare presto quando l´euro abassi un poco, volevo sapere se si puo ottenere la ricetta delle cipolline, e come si puo rimpiazzare lo strutto, no si trova in questi posti.
grazie per questa favolosa web. mi son transportato fino a voi anche se ci sono 13.000 km di distanza
saluti
Ciao Claudio. Il nostro sito nasce per le persone che, come te e noi, amano la nostra terra. Ti auguriamo di poeter realizzare al più presto il tuo sogno, perchè sappiamo bene quanto la nostalgia assale noi siciliani quando siamo lontani. Per quanto concerne la ricetta delle ottime cipolline catanesi ti assicuriamo che fra non molto la potrai trovare sul nostro sito ma, sei vuoi, puoi consultare http://www.cookaround.com/yabbse1/blog.php?b=46157, dove è spiegata dettagliatamente. Ci chiedi poi dello strutto e ti diciamo che puoi usare il burro però, tieni presente, non sempre il risultato è uguale (con lo strutto la pasta che si ottiene è più friabile). Ti inviamo un caldo saluto e continua a consultarci: troverai tante altre sorprese.
ho finalmente dalla foto sembrano i dolci che cercavo dammi il tempo di provarli e vi faro sapere!!!!!!!!!!!!!!! se poi li farai potrai giudicare anche tu la bonta di questo dolce infiniti ringraziamenti a presto ciao anna
Oggi per la prima volta vi(ma in quanti siete?) ho trovati e devo farvi mille ed uno complimenti per lo splendido lavoro che fate. Ho trovato praticamente tutto quello che cercavo…..eccetto a’scacciata ca’ tuma e angiovi alla catanese (specialmente la pasta morbida è un problema). Non sareste così gentili da fornirmi la ricetta di questa prelibatezza. Sono di Catania ma vivo a Palermo e alcune (solo poche a dir lo vero!) leccornie tipiche catanesi mi mancano e mi diletto a farle per la gioia dei miei cari. Grazie!…e un bacione
Caro Giovanni, grazie mille per rispondere rapidamente, certamente che seguiro vistando la vostra web.
Se volete posso aiutare con delle ricette.
saluti
Ciao Pina. Ci auguriamo che la tua gradita visita, al nostro sito, sia
la prima di una lunga serie. Ti ringraziamo mille ed una volta per i tuoi apprezzamenti: sono quelli che ci invogliano nel continuare a migliorare questo nostro hobby. Come ben capirai,cerchiamo di seguire un programma che spesso vine sconvolto dalle tante richieste che ci piacerebbe esaudire immediatamente. Ciò, però, provocherebbe un pò di confusione, quindi preferiamo andare con ordine senza mai trascurare i vostri desideri.
La cucina siciliana è una fonte inesauribile di squisitezze e, certe volte, risulta imbarazzante decidere a chi dare precedenza, tuttavia, se avrai pazienza e la costanza di seguirci, troverai tante altre ricette che ti possono interessare, non ultima, ‘a scacciata catanisi.
Grazie ancora
Ciao , volevo informarvi che non faccio in tempo ad entrare sul vostro sito internet che ne rimango sbalordita , davvero bravi ……… Complimenti ! Di sicuro non avete rivali , siete voi i migliori ……
vi volevo chiedere se conoscevate la ricetta dei biscotti savoiardi quelli tipici della sicilia e dei biscotti che a Bagheria ( il mio paese ) si fanno per i morti , pasta i mieli si dovrebbero chiamare se non ricordo male… sono quei discotti duri e sopra vengono lucidati con del miele , spero di essermi spiegata bene …….. ciao
Ciao Anna, ti ringraziamo per i giudizi lusinghieri che ci dedichi e per l’interessamento che mostri per il nostro sito. Tutto ciò ci incoraggia e stimola a proseguire su questa strada. Come ben capirai, tuttavia, seguiamo un programma ben preciso nella pubblicazione delle ricette. Tu, in un certo senso, anticipi i nostri propositi. Infatti, sia la ricetta dei “savoiardi siciliani” che quella degli ottimi “pasti i mieli” bagheresi, fanno parte della nostra scaletta. Presto le troverai sul nostro sito; nel frattempo, continua a seguirci. Ciao
grazie mille Giovanni , ciao .
Ciao , volevo chiedervi un consiglio……. oggi ho provato a fare le genovesi , il gusto era sublime….. solo che l’aspetto lasciava un pò a desiderare , mi sa che ho sbagliato qualche passaggio … o pure ho messo un pò più di latte , praticamente mi si sono appiattite al momento della cottura , vi ringrazio anticipatamente per il vostro consiglio .
P.S E se al posto del lievito io volessi mettere l’ammoniaca quanta ne devo mettere per un chilo di farina ? grazie
Ciao Anna
Non mi dici se hai usato strutto o burro (ti consiglio lo strutto) e se, alla fine, la pasta ti è venuta omogenea e compatta (deve esserlo).
La farina deve essere quella di grano duro e il latte lo devi aggiungere soltanto se necessario.
Per quanto riguarda l’uso dell’ammoniaca, invece del lievito, puoi anche usarla, io preferisco il lievito per dolci. In definitiva, la pasta per le genovesi non è altro che una pasta frolla un po’ più rustica. In ogni modo, l’ammoniaca per dolci va usata nella giusta misura e al riguardo, in linea di massima, puoi usarne 20 grammi per un chilo di farina. Se vuoi, per avere qualche linea guida in più, puoi consultare, sul nostro sito, la ricetta “’u pupu cu’ l’uovu”, dove troverai una pasta simile a quella delle genovesi. Infine ti informo che, subito dopo la pubblicazione della ricetta Donatella ci ha scritto così:
ho trovato questa ricetta dopo tantissime ricerche…mi sono messa subito all’opera ed eccole qua ….delle fantastiche genovesi molto simili a quelle di bar e pasticcerie se non ancora più buone!!……
Spero di esserti stato utile e……a presto. Ciao
Ciao Giovanni , grazie per la tua tempestività nel rispondermi , ho usto lo strutto , ma credo di aver capito dove ho sbagliato , sicuramente ho messo troppo latte , infatti l’impasto era molle ….. proverò ancora stavolta stando attenta e ti farò sapèere… grazie mille , ciao .
ciao a tutti sono in Australia, durante una visita in Sicilia recentemente ho provato dei biscotti a lievito,. credo sono fatti a Tortorici. mi piacerebbe molto avere la ricetta se qualcuno li sa fare, grazie molto.
Ciao Maria
Le notizie che ci dai, sui biscotti dei quali ti piacerebbe avere la ricetta, sono molto generiche. Il paese che tu citi è conosciuto per i dolci alle nocciole e per la particolare pasta reale, quindi se puoi descriverceli con qualche dettaglio in più, vedremo di poter esaudire il tuo desiderio.
ciao Giovanni grazie per la tua risposta. I biscotti che ho comprato sono fatti nella forma di S e con solo dei semi di anice dentro.Sul pachetto era sciroot “Biscotti Lievito” panetteria – Pasticceria Artigianale Ciancio. Spero che mi puoi autare , grazie Maria.
Ciao Maria
In Sicilia è possibile trovare specialità diverse nel nome, da luogo a luogo, ma simili o addirittura uguali nella composizione. In alcune pasticcerie, dalle mie parti, per esempio, si trovano i biscotti all’anice di forma diversa da quelli che ci hai descritto, che sono altrettanto buoni e penso simili a quelli che tu cerchi. Ecco la ricetta:
possibilmente con una planetaria, monta con la frusta 6 tuorli con 150 grammi di zucchero. Quando saranno ben montati aggiungi gradatamente 300 grammi di farina 00 e, continuando sempre a mescolare, 15 grammi di ammoniaca per dolci (oppure una bustina di lievito per dolci), 50 grammi di semi di anice (oppure estratto di anice) e un pizzico di sale. Quando il tutto sarà ben amalgamato, metti il composto una sacca poches. Prepara una teglia foderata di carta forno e spremi sulla teglia delle fettucce di composto, quindi metti in fono preriscaldato a 220° per circa un quarto d’ora. A questo punto il composto sarà solidificato, quindi esci la teglia dal forno, taglia le fettucce e capovolgi sulla teglia questi biscotti. Rimetti in forno a 150° per altri 20 minuti circa.
Ci auguriamo di esserti stati utili. Facci sapere
Ciao Giovanni, complimenti per il tuo lavoro. Sto cercanto la ricetta della pasta reale di Tortorici. So che la preparazione è piuttosto difficile ma vorrei provarci lo stesso. Puoi aiutarmi? Grazie e a presto
Ciao Anna
La pasta reale di Tortorici, tipica di quella zona, è un po’ come la pasta di mandorle, soltanto che la materia base è composta dalle nocciole prodotte sui Nebrodi. È una ricetta che gli addetti ai lavori difficilmente divulgano.
Abbiamo fatto delle ricerche in base alle quali possiamo suggerirti di consultare questo forum dove troverai la ricetta della pasta di nocciole. Sperando di esserti stati utili,ti chiediamo, se vorrai, di farci sapere le tue conclusioni. Ci faresti cosa gradita. A presto.
vorrei avere la ricetta dei biscotti tutu’grazie saluti
Ciao Antonio penso ti roferisci a quei biscotti che a Palermo chiamiamo “tetu” e “teio” o semplicemente “tetu”. Se sono quelli, fanno parte della nostra scaletta e presto troverai la ricetta sul sito. Facci sapere.
vorrei tanto sapere come si fanno i “cucciddata “con ripieno di marmelleta di melone giallo e mandorle buonissimi .il vostro sito è veramente fatto bene ,un saluto…
Complimenti per il sito! Mi sto sbizzarrendo a provare le vostre ricette e volevo chiedere se conoscete la ricetta del “riso al cioccolato”, non so se sia una cosa tipica (magari ce ne è una versione locale), era descritto nel libro “Il contesto” di Sciascia.
grazie,
Marco
Ciao Marco siamo soddisfatti nel sapere che ti stai divertendo con le nostre ricette, ciò significa che stiamo riuscendo nel nostro intento. Consultaci ancora perché siamo appena….all’inizio. Per quanto riguarda la ricetta del riso al cioccolato possiamo dirti che conosciamo una ricetta tipica dei giorni di festa del paese di Petralia Sottana, sulle Madonie, in provincia di Palermo, che ti descriviamo: per 6 persone – 2 litri di latte, 200 gr di riso piccolo, 200 gr di zucchero, 2 tazze di caffè ristretto, 15 gr amido sciolto in pochissimo latte, 60 gr di zuccata tagliata a dadini, 150 gr cioccolato fondente grattugiato, 15 gr di mandorle tostate sgusciate e tritate, 1 cucchiaio di caffè in polvere, pistacchi sgusciati, cioccolata tritata. Procedi bollendo il latte nel quale cuocerai il riso; non appena si addensa aggiungi lo zucchero, il caffè ristretto, l’amido sciolto, il cioccolato grattugiato, le mandorle, una parte della zuccata e il caffè in polvere. Fai amalgamare bene il tutto, quindi a cottura ultimata versa il riso in una ciotola e guarniscila con zuccata pistacchi e la cioccolata tritata. Se poi vuoi provare una botta di vita? prova a fare le arancine ripiene, invece che con il ragù con la cioccolata. Speriamo di esserti stati utili e, se vorrai, facci sapere il risultato.
Ciao Maria grazie per i complimenti e, visto che conosci il nostro sito, fra non molto pubblicheremo la ricetta che hai richiesto. Siamo d’accordo con te sulla bontà di questi fantastici dolci.
ciao, ho conosciuto il vs. sito tramite cookaround è lo trovo molto bello e interessante. volevo chiedervi una cortesia: la ricetta dei biscotti tetù. grazie mille
Ciao Giusi intanto grazie a te per la tua attenzione. La ricetta dei tetù ci è stata richiesta altre volte e noi vorremmo accontentarvi tutti. Seguendo una scaletta ben precisa non abbiamo potuto inserirla prima, tuttavia possiamo assicurarti che fra oggi o domani la pubblicheremo sul nostro sito. Saluti e a presto.
volevo provare a fare i cannoli ma non so dove trovare le canne dove avvolgere e friggere la pasta potete aiutarmi? grazie
grazie, aspetto allora la vostra ricetta!
intanto proverò a cimentarmi con i taralli….. grazie per le splendide ricette!!!
Ciao Antonella non sappiamo da dove scrivi quidi possiamo dirti che le cannule per fare i cannoli li puoi trovare nei negozi che vendono articoli per pasticcieri. Se invece abiti a Palermo ti suggeriamo di recarti in via Calderai dove sicuramente troverai ciò che cerchi. Possiamo anche dirti che anticamente si usavano delle semplici canne tagliate a misura, tutavia sarebbe più pratico usare quelle di acciaio, amche perchè le potresti riutilizzare quanto ti pare. A presto.
Ciao Giusi grazie a te per l’assiduità e la foga perchè non ti sei accorta che la ricetta è già pubblicata da ieri. A presto
Ciao Giovanni, volevo sapere come si fanno ‘i luppini’ io li ho fatti pero’ solo con acqua e sale. Quelli che vendono hanno come la farina
di sopra volevo sapere come si fanno?
Ciao Tina nel ringraziarti per la tua assiduità possiamo suggerirti ciò che sappiamo in merito alla procedura per preparare i lupini: i lupini sono dei particolari legumi e come tali vanno cotti in acqua salata. Quindi si procede con una serie di lavaggi in acqua in modo da eliminare le sostante (tossiche) presenti nei lupini appena cotti (semplicemente per togliere quel gusto amarognolo). Durante i lavaggi inoltre devono essere acidificati (questa fase è necessaria per impedire la crescita di microorganismi dannosi). Infine vanno messi in acqua salata e quindi essere consumati. Ci auguriamo di esserti stati utili. A presto
finalmente ci voleva un blog cosi’ sono appassionata di cucina e soprattutto dolci ne faccio tanti e per tutto il parentado, l’unica cosa che non mi riesce e la brioche ma adesso che ho trovato la ricetta provero’ a farla vi faro’ sapere
Ciao giusy ci fa tanto piacere annoverarti fra i nostri appassionati frequentatori. Per quanto riguarda la brioche premetto che è una delle cose più difficili da realizzare perché dipende da tanti fattori, non ultimo quello climatico. Noi abbiamo pubblicato due ricette e ti consigliamo di provare la pasta brioche da rosticceria perché si adatta a qualunque situazione e non necessita di particolari tempi di lievitazioni e quant’altro. Facci sapere ciao e a presto.
mio marito mi chiede sempre dei dolci della sua infanzia i diplomatici anche se anche io sono palermitana non so cosa siano mi potete aiutare grazieee
Ciao Giusy i diplomatici sono degli antichi dolci che a Palermo fino a qualche tempo fa si trovavano con facilità. Oggi, in effetti, fanno parte dei ricordi perché non sempre si trovano nelle pasticcerie. La ricetta fa parte di quelle che al più presto pubblicheremo tuttavia, per accontentare tuo marito, te la anticipiamo. Gli ingredienti sono: pasta sfoglia (puoi usare quella già pronta), pan di Spagna, crema pasticciera e zucchero a velo. Prendi due fogli di pasta sfoglia, così come la trovi nella confezione, li buchi con i rebbi di una forchetta e li metti in forno. Quando saranno croccanti (ma non troppo perché poi dovrai tagliarli) mettili ad intiepidire. Intanto prepara la crema gialla e poi fai intiepidire anch’essa. A questo punto deposita sulla prima sfoglia croccante una buona dose di crema, quindi ritaglia una sottile fetta di pan di spagna (della stessa misura della sfoglia) inumidita con rum zuccherato o con alchermes (noi usiamo succo di arancia zuccherata per evitare il liquore, ma è questione di gusti!) che adagerai sulla crema pasticciera. Stendi un’altra generosa dose di crema gialla sul pan di spagna e su di questa la rimanente sfoglia croccante. Quando avrai completato la diplomatica ricava, con un coltello, tanti quadrotti che spolvererai con zucchero a velo. Pronti! Anticamente si usava anche la crema di ricotta al posto della crema pasticciera. Le due versioni sono comunque ottime: da leccarsi i baffi!
A questo punto ti chiedo: quando le preparerai, se il risultato sarà quello voluto facci sapere, magari inviandoci una foto. A presto.
grazie non appena li faro’ ti faro’ sapere speriamo che vengano degni di essere fotografati.A presto
grazie infinite per la ricetta della pasta brioche ho fatto i calzoni e i rollo con i wustel e mi sono venuti benissimo finalmente non potevo crederci dopo aver buttato via non so neanche quanti impasti finalmente ce l’ho fatta grazieeeeee ciao a presto
Ciao Giusy chi la dura la vince! Quest’impasto ti darà tante soddisfazioni perché è facile da preparare e lo puoi usare in tante occasioni. Considerato che sei una persona che ascolta i consigli mi permetto di segnalarti un’altra ricetta della quale l’impasto è un portento, si tratta della “sfigghiulata”, clicca quì per la ricetta. Facci sapere che ne pensi e aspettiamo di sapere anche come è andata con i diplomatici. Ciao a presto
ti ho mandato la foto dei diplomatici non so se e’ arrivata fammi sapere cosa ne pensi ciao a presto
Ciao Giusy Come sempre precisa e puntuale: ho ricevuto la foto. Fra qualche giorno pubblicheremo la ricetta. Se permetti possiamo pubblicarla assieme alla tua foto: lo consideriamo un premio di fedeltà. Facci sapere al più presto. Ciao
si certo la puoi pubblicare per me e un grande onore cmq grazie a te a presto e grazie
Ciao Giusy nella foto citeremo il tuo nome (Giusy Scalici)
ciao purtroppo oggi ho avuto una sconfitta ho fatto le genovesi e mi sono venute schiacciate e con un sapore troppo forte di farina di rimacina secondo dove ho sbagliato?ciao e grazie
Cia Giusy ci dispiace tanto per la “sconfitta”. Purtroppo le ricette dei dolci sono una specie di alchimia e basta un nonnulla perché la riuscita non sia quella voluta. Premesso che l’impasto per le genovesi è una specie di pasta frolla, tutto dipende se hai usato strutto o burro e di conseguenza il latte va regolato in base alla consistenza dell’impasto; bisogna dosare bene l’ammoniaca per dolci se la si usa. Inoltre la grandezza delle uova influisce, come la consistenza finale dell’impasto che deve essere ben compatto.
Uno di questi elementi potrebbe aver contribuito al risultato negativo finale. A presto.
ciao Giovanni voglio dirti che io di pasta frolla ne ho sempre fatta tanta anche per i pupi cu l’uova e mi sono sempre riusciti perfettamente io uso lo strutto per questi dolci cosi rustici ma non ho mai usato la farina di grano duro le uova uso sempre quelle medie e talvolta le peso cmq l’impasto era compatto l’unica cosa e’ se posso provare a farle con la farina bianca come per la suddetta ricetta fammi sapere ciao
Ciao Giusy visto che sei esperta di pasta frolla e che vuoi provare con la farina 00, non posso che dirti ok. Un consiglio? Dai uno sguardo alla ricetta della crostata al gelo di mellone perchè lì usiamo una pasta frolla simile a quella delle genovesi na usiamo la farina bianca. Ciao e a presto.
dopo una sconfitta una vittoria ho fatto le cassatelle buonissime la ricetta e’ la tua l’ho fatte altre volte sono venute cosi’ cosi’ ma mangiabili queste sono perfette.per quanto riguarda le genovesi l’errore forse e’ che ho usato una farina di rimacina troppo spessa adatta solo per panificazione e me ne sono accorta adesso quando ho fatto le cassatelle difatti ho cambiato con la rimacina piu fine. grazie ancora e scusa se mi sono dilungata troppo a presto
Ciao Giusy siamo contenti dei tuoi risultati, come vedi ci sono anche le vittorie!
Bravi ragazzi ad aver creato questo meraviflioso blog,io mi trovo a torino da 10 anni …. ma quello che vedo qui a torino sui prodotti nostri e’ veramente vergognoso e ridicolo,vedi pane,arancine,ecc.Se tutto mi andra’ bene all’anno nuovo apriro’ qui a torino un locale tipico di rosticceria palermitana,(ho lavorato per anni in cucina,la mia priva volta e’ stato all eta’ di 15 anni,(adesso ne ho 35) a MONDELLO in un ristorante molto conosciuto,e da li e nata un amore vero che si trovava nascosto,perche’ con quest’amore si nasce.grazie alla mia passione ho fatto conoscere le vere arancine i veri calzoni i mitici spitini ecc.ecc.,tutti fatti in casa con attrezzature domestiche.Trovando voi in internet mi riepe il cuore e guardando i piatti mi fate tornare in mente i vecchi tempi…..!!!!aspetto tutti gli amici del blog che vivono a torino presto con la mia rosticceria palermitana D.O.C…E NON LE SOLITE IMITAZIONI NORDICHE..BRAVI RAGAZZI E GRAZIE!!!!!!
SE VI POSSO AIUTARE CHIEDETE !!!!
Ciao Francesco con le tue parole ci riempi il cuore. L’amore che mostri per la nostra cucina è uguale al nostro. I commenti che ci pervengono ci fanno sentire soddisfatti del nostro lavoro perché abbiamo avuto la conferma (ma già lo sospettavamo!) che i siciliani rimasti nell’isola e gli atri (che sono tanti, ma proprio tanti) sparsi per il mondo nutrono un amore viscerale per la nostra terra: questo era e rimane il nostro proposito! Premesso ciò, ti auguriamo buona fortuna per il tuo futuro lavoro e nel contempo, invitiamo tutti i nostri amici torinesi e siciliani a venire da te per assaporare le tue specialità.
vorrei provare a fare la pasta brioche pero non trova il lievito fresco ma solo quello in polvere,posso sostituirlo? e se si com e la dose.grazie e complimenti da malta
Ciao Karen penso che parli della pasta brioche da rosticceria (clicca qui e controlla se parliamo della stessa ricetta). Se ti riferisci a questa pasta brioche, puoi tranquillamente usare il lievito di birra disidratato. Da noi se ne trova un tipo in busta da tre confezioni da circa 7 grammi ciascuna; questa dose di lievito di birra disidratato corrisponde ad un cubetto di lievito fresco. Quindi puoi usare 2 bustine di questo lievito per il Kg di farina occorrente per questa ricetta. Facci sapere com’è andata, a presto.
caro giovanni ho visto la ricetta dei cannoli siccome domani li dovro fare sono un po’ confusa non so se mi viene meglio con le uova o con l’aceto e poi io di solito ho messo il vino bianco il cacao e un cucchiaino di caffe’ per favore mi puoi dire cosa devo fare vorrei provare a farli a modo tuo visto che le altre ricette mi sono risultate migliori di quelle che facevo grazie a presto
Cia Giusy la ricetta che trovi sul sito (clicca quì) è il nostro modo di procedre che rispecchia uno dei tanti metodi per ottenere questo dolce. Il risultato lo potrai confrontare con gl altri soltanto dopo aver provato. Secondo noi il Marsala dà quel tocco in più! Facci sapere
grazie per la tempestivita ho fatto i cannoli buonissimi superlativi grazie sei un vero maestro io sono sempre ststa scettica nel prendere ricette su internet perche una volta e’ venuta fuori una cosa orrida ma adesso avro piu fiducia grazie infinite a presto
Ciao Giusy grazie per il tuo riconoscimento. Ricette di Sicilia è un blog che è nato principalmente per condividere la nostra passione per la storia e la cucina siciliana. Ti ringraziamo per l’aggettivo di “maestro” che ci soddisfa per il lavoro che svolgiamo, tuttavia non abbiamo questa pretesa, al contrario se c’è da imparare dagli, ormai numerosissimi visitatori, siamo aperti a dialoghi costruttivi in materia, pertanto nel ringraziarti ancora, ti invitiamo a continuare a seguirci.
il tentativo della pasta brioche da rosticceria con il lievito secco mi e riuscito benissimo.grazie
Ciao Karen grazie a te. A presto
ciao Giovanni ho bisogno di u consiglio ho comprato una forma di stella cometa abbastanza grande e vorrei fare un dolce che impasto posso fare e come la potrei decorare?
Ciao Giusy posso consigliarti un impasto tipo quello adoperato da Giulia su Magie in cucina per “la mia prima torta”, oppure una pasta margherita o ancora un pan di Spagna. Ti informo che recentemente abbiamo attivato un altro blog (magie in cucina) che si occupa di cucina italiana in generale, di trucchi, consigli e quant’altro potrebbe essere utile in cucina pertanto, per chiarimenti più dettagliati sull’argomento, ti preghiamo di chiedere i suggerimenti sull’argomento a magie che sarà disponibile, facendo presente che sei un’”affezionata” di ricette di Sicilia – Clicca qui per Magie in cucina.
Ciò non toglie che noi rimaniamo sempre a disposizione di tutti voi. Grazie e tanti auguri per un sereno Natale e le prossime feste.
P.S. Fra non molto pubblicheremo la ricetta dei diplomatici, non abbiamo dimenticato, è solo questione di tempo. Ciao
ciao Giovanni e sempre tante grazie per la tua disponobilita tifaccio sapere come e’ andata e magari ti mando la foto.Ti mando tanti auguri di un felice Natale .Apresto ciao
Ciao Giusy Ricambio con affetto. A risentirci ciao
Ciao,
sono SICILIANO nato ad Acireale , ma ahime vivo a Milano da tempo , la mia nonna materna era di Randazzo e mi faceva dei biscottti sublimi , che chiamava nuvolette , ho cercato la ricetta senza fortuna e sempre senza fortuna ho chiamato i miei numerosi cugini a randazzo ,che pero non hanno saputo aiutarmi , non é che potreste aiutarmi
Ovviamente i complimenti sono obbligatori , avete creato un sito e relativo archivio ricette da togliere il fiato, BRAVI!
Ciao
Angelo
Ciao Angelo sappiamo molto bene cosa vuol dire vivere lontani dalla nostra terra e siamo quindi solidali con i tuoi sentimenti. Ti ringraziamo inoltre per i tuoi apprezzamenti sul nostro sito che ci spronano a proseguire su questa strada. Per quanto concerne i biscotti nuvolette o nèvula o ancora nèula, ti possiamo dire che conosciamo una ricetta tipica agrigentina e che nel siracusano assume il nome di sciurètti. Augurandoci che parliamo della stessa cosa ecco la ricetta: monta a neve le chiare di otto uova e, con i tuorli, prepara un battuto (tipo zabaione) con dello zucchero a tuo piacimento. Metti a bollire una buona quantità di latte e quindi prendi una piccola quantità di albume montato a neve e adagiala nel latte bollente si formerà una “nuvoletta” che, una volta rassodata, adagerai in un piatto da portata (la quantità di albume la deciderai in base al risultato dell’operazione appena descritta). Procedi fino ad esaurimento dell’albume, quindi versa su ogni nuvoletta lo sbattuto di tuorli e zucchero già preparato. Infine guarnisci con generose cucchiaiate di zucchero sciolto sul fuoco (non deve caramellare) che formerà una delicata crosticina. Sperando di esserti stati utili, ti auguriamo un buon 2010. Facci sapere!!!
Auguri di un felice 2010 al piu’ presto ti inviero’ quello che ho fatto in queste feste mi interessa molto il tuo parere ciao a presto
Ciao Giusy Ricambio gli auguri. Facci sapere. Ciao a presto
Ciao Giovanni,
, volevo sapere come fare per mandarvi la foto.
Innanzittutto Buon Anno,anche se con un paio di giorni di ritardo.
Ho letto con interesse la ricetta delle nuvolette Agrigentine, ma dalla descrizione che ne dai non sono i biscotti che dico io , cio non toglie che proverò a farle , perche sembrano squisite.
Per Natale ho fatto la Cassata , lo so che è un dolce pasquale, ma come si fà a resistere
Ciao a presto
Angelo
Ciao Angelo ti ringrazio per gli auguri che sono sempre graditi. La ricetta delle nuvolette che ti ho dato si riferisce a ciò che noi conoscevamo con quel nome, infatti non ero certo che si trattasse di ciò che chiedevi. Posso però dirti che ho trovato un sito che da una ricetta delle nuvolette. Saranno quelle che cerchi? Consulta http://nanasrecipes.myblog.it/archive/2009/12/16/nuvolette-alla-vaniglia.html, troverai anche la foto. Per quanto concerne la foto, puoi mandarla in allegato su info@ricettedisicilia.net. A tal proposito, se realizzi le nuvolette, se vuoi, potremo pubblicare un articolo sul nostro sito se ci farai pervenire la foto e la ricetta da te elaborata. Restiamo in attesa e a presto.
Salve a tutti,
Buon anno a tutti!
Sono nuova in questo forum e lo trovo molto interessante. L’ho trovato facendo una ricerca sulla composizione della nuvoletta brontese. Penso che sia la stessa di Angelo (Randazzo e Bronte sono vicini), potrei anche farne una fotografia se qualcuno vuole. Sono una di quelli numerosi figli di emigrati che amano la cucina siciliana. Abito in Svizzera e hò la fortuna di avere ancora miei genitori (pensionati) che tornano di tanto in tanto a Bronte (CT) per badare alla casa familiare, al l’oliveto e al pezzetto di terreno della “frastucara”, i pistacchieti.
Sono appena tornati e hanno portato con loro molte goloserie come le nuvolette, i biscotti al pistacchio e alla mandorla, ma quest’anno non ci sono le fellette (una torta soffice all’uovo, cotta in padella di ottone in mezzo alla brace: l’ho vista fare da una vicina quando ero piccola, ma non hò ritenuto la ricetta… oramai la nostra vicina non é più in grado di spiegarmela). Ed è il mio dolce preferito!
Dunque lancio una vibrante chiamata: qualcuno c’é l’ha sta ricetta?
Per la felletta s’intende, ma anche per la nuvoletta…
E quasi impossibile trovarla. So che è quasi un segreto di famiglia, ma se qualche persona di buona volontà avrebbe pietà di una povera fanciulla smarrita all’estero…
Ciao Raffaella benvenuta nel nostro sito. Come diciamo spesso a chi ci scrive, il nostro scopo è principalmente quello di far conoscere o ricordare la Sicilia e la sua fantastica cucina a chi, come te, è lontana dalla nostra terra ed anche a chi siciliano non è. Poi, i consigli e i vostri commenti servono ad ampliare le nostre e le vostre conoscenze, come ad esempio le “Nuvolette” e le “Fellette” delle quali ci chiedi le ricette. Delle nuvolette, ad Angelo ho dato una prima ricetta (la trovi su “info e contatti del sito il 29/12/2009 – clicca qui), tuttavia non era quella che lui conosceva. Successivamente, sempre ad Angelo, ho dato un sito dove poteva controllare un’altra ricetta corredata con foto (clicca qui) delle nuvolette, ma a tutt’oggi non mi ha risposto, pertanto puoi vedere se sono quelle di cui parli anche tu (confrontando con quelle che tu conosci). Per quanto riguarda la ricetta delle “Fellette” posso dirti che noi conosciamo una ricetta di biscotti che in Sicilia assumono, come spesso accade, nomi diversi ma in definitiva, con qualche variante sono uguali. Si tratta di una specie di Pan di Spagna rustico che nel ragusano chiamano “Firrincozza” e che a Bronte sono le “fellette”.
Per realizzare questi biscotti occorrono un chilo di uova (pesati senza il guscio), un chilo di zucchero, un chilo di ottima farina 00 e un pizzico di cannella in polvere. Procedi separando tuorli ed albumi; amalgama bene i tuorli con lo zucchero e la farina, monta a neve gli albumi, quindi mescola questi ultimi all’impasto di tuorli, zucchero e farina, dal basso verso l’alto e in questa fase unisci la cannella in polvere. Imburra una teglia, magari rettangolare, infarinala quindi versa il composto ottenuto. Metti in forno preriscaldato a 190° per circa 15-20 minuti (non aprire il forno prima del tempo indicato). Quando il pan di spagna sarà ben dorato infilza uno stuzzicadenti e, se sarà ben asciutto, toglilo dal forno. Taglia a fette di circa 15 x 3 cm. e rimettile in forno per qualche minuto. Se la ricetta è quella di cui parli, le “fellette” sono pronte!
A questo punto, sperando di essere stati utili alla …fanciulla smarrita all’estero…, ti aspettiamo per sapere sia delle fellette che delle nuvolette, che potremo anche pubblicare in modo di farle conoscere a tutti quelli che lo desiderano.
Buon anno e ciao
ciao le hai viste le foto che ti ho mandato sono i dolci che ho fatto per natale e quella del compleanno di mia sorella guzzista incallita con le fotodella sua moto fammi sapere cosa ne pensi ciao a presto
Ciao Giusy complimentoni, sei instancabile! Veramente belle foto!…ma le foto sono tali perché i soggetti sono realizzati alla perfezione. Brava! Ma come hai fatto a stampare la moto sulla torta?
Ancora tanti tanti complimenti.
Hai visto la ricetta dei diplomatici e la tua foto che abbiamo pubblicato? Fammi sapere. Ciao a presto
quando ho visto la foto dei diplomatici ero al settimo cielo sai e’ da poco tempo che ho imparato a usare il pc ma e’ da tanto tempo che faccio i dolci in casa con discreto successo ti ringrazio infinitamente per quanto riguarda le foto sulle torte me li fa un mio amico pasticcere e io faccio tutto il resto ringraziandoti ancora ti saluto ci sentiamo alla prossima chiacchere pignolata castagnole etc etc
Ciao Giusy, nella vita la buona volontà è una dote fondamentale, tu ne hai da vendere!
Chiacchere e pignolata, che fra non molto troverai in prima pagina, già fanno parte delle ricette pubblicate.
Grazie e a risentici
Complimenti vivissimi sia per la realizzazione del sito che è ben curato stilisticamente sia per il suo contenuto che è sublime.
Ti parlo sia da estimatore delle prelibatezze culinarie siciliane essendo tra l’altro una cosiddetta buona forchetta, sia da promettente chef pasticcere, infatti spero di realizzare il mio sogno tra qualche anno, ovvero possedere un ristorante tutto mio e una cucina tutta mia.
Non voglio assolutamente farmi pubblicità, vorrei l’autorizzazione a inserire il link del tuo sito nel mio blog di cui ti ho indicato l’indirizzo.
Prendendo spunto proprio da quest’ultimo passaggio e dopo aver spulciato tutte le ricette trovandole ben curate e attendibili ( poi ognuno ha i suoi segreti e le sue tecniche) ti volevo mettere questa pulce nell’orecchio: una bella ricetta semplice e completa per la realizzazione dei nostri cornetti palermitani che solo da noi sono nella via di mezzo perfetta tra pasta brioche e pasta sfoglia…un equilibrio incantevole. Così sfatiamo questo mito della pasta sfoglia, di sti giri e ste stirate a 3,4,5 suoli e facciamo apparire anzi fai apparire questa ricetta, così complicata apparentemente, una ricetta sicuramente complessa ma assolutamente realizzabile.
Io ti do qualche informazione e ti scrivo quello che so sull’origine del cornetto e gli ingredienti che utilizzo, poi sarai tu o chi per te a decidere se e come pubblicare la ricetta.
Storia del Cornetto:
Il croissant sarebbe nato grazie ai Turchi e ai loro tentativi di penetrare nella città di Vienna nel diciassettesimo secolo attraverso gallerie scavate nottetempo, metro dopo metro. A sventare l’attacco proveniente dal sottosuolo erano stati, all’inizio dell’assedio, i fornai viennesi, che lavorando di notte, come tutti i panettieri del mondo, ad impastare pane e brioches, avevano sentito dei rumori sospetti, e avevano dato l’allarme. Per ringraziare queste novelle oche del Campidoglio, Re Giovanni di Polonia, dopo aver costretto i nemici alla fuga, chiese ai fornai di creare un dolce che rimanesse a futura memoria della vittoria della cristianità.
Fu così che un panettiere viennese di nome Vendler creò una brioche a cui diede la forma di una mezzaluna: quella mezzaluna presente sui vessilli dei turchi. Ma il croissant era troppo buono per rimanere confinato a Vienna. Presto passò in Francia, e a portarcelo fu una sua grande – ed illustre – estimatrice: la viennese Maria Antonietta d’Austria, figlia dell’imperatrice Maria Teresa, che sposando Luigi XVI sarebbe diventata nel 1774 regina di Francia. Maria Antonietta, chiamata (con disprezzo tutto francese) “l’austriaca”, fece parecchi danni alla monarchia d’Oltralpe, e finì ghigliottinata nel 1793. Aveva però fatto in tempo a regalare ai francesi quel croissant che amava tanto, da volerlo far distribuire al posto del pane durante la terribile penuria di generi di prima necessità che precedette la rivolta della piazza.
Se i cornetti viennesi e conosciuti nel mondo come brioche sono realizzati proprio con la pasta brioche e i cornetti francesi sono croccanti e burrosi perchè realizzati solo con pasta sfoglia addirittura a 6 giri, i nostri cornetti palermitani sono composti da una pasta brioche sfogliata:
Questi sono gli ingredienti che uso io per realizzare 15 cornetti, per il prodicemento sarei onorato di divulgarlo ma attendo ogni tua comunicazione in merito anche attraverso il mio indirizzo e-mail.
600 gr di farina 00/manitoba + quella necessaria per la sfogliatura
60 ml di olio di semi
130 gr di zucchero semolato
2 uova grandezza normale
10 gr di sale
18 gr di lievito di birra
1 cucchiaio di pasta di arancio
1 grammo di vanillina
acqua minerale quanto basta
latte 50 ml per sciogliere il lievito
250 gr di margarina per la sfogliatura
ciao e a pesto.
Ciao Peppe ti abbiamo risposto tramite il tuo indirizzo e-mail. Ciao
ciao sono Anna, volevo sapere se potevi essermi di aiuto. Quando ero bambina mio papà mi faceva la pasta con i pesci, l’unica cosa che ricordo è che metteva la cipolla e usava le teste e veniva una specie di brodino. grazie mille ciao
Ciao Anna quello che ci descrivi è un fumetto di pesce che si può usare anche per un piatto di pasta asciutta, ovviamente con il pesce spezzettato.
Lava i pesci e privali delle teste che metterai in una pentola, ricoprili d’acqua e aggiungi sedano, cipolla tagliata a pezzi e una foglia di alloro. A cottura ultimata filtra il brodo e mettilo da parte. Prepara un tegame dove metterai a soffriggere, con poco olio extravergine d’oliva, cipolla affettata sottilmente, aglio e prezzemolo tritati. Aggiungi pomodori pelati a pezzetti e, non appena appassiscono aggiungi il pesce tagliato a pezzi e il brodo messo da parte. Aggiusta di sale e pepe e intanto cucina la pasta (lunga) che condirai con la salsa ottenuta non troppo brodosa.
Sperando di esserti stati utili ti salutiamo e ti aspettiamo. A presto
ciao lo so che da molto tempo non ci sentiamo ma in questo momento sono impegnata aprendere la patente di guida e non faccio altro che studiare per l’approssimarsi degli esami di teoria cmq non mi sono dimenticata di voi e ti mando tanti auguri di una felice pasqua e pasquetta ciao apresto
Ciao Giusy ti ringraziamo sempre per il tuo interesse per il nostro blog. Non mancheranno occasioni per sentirci. In bocca al lupo per la patente e ricambio gli auguri per una serena Pasqua. A presto
ciao cugino, stavo cercando la ricetta dei biscotti con l’anice, sai dirmi dove la posso trovare?
Un bacio a tutti. ciao
Ciao Veronica dove la puoi trovare? E io che ci sto a fare? Eccola: 250 gr farina 00, 3 uova, 170 gr di zucchero, ½ bustina di vaniglina (meglio i semi di mezza stecca di vaniglia), 2 gr di ammoniaca per dolci, ½ cucchiaio di semi di anice. Monta le uova, possibilmente nella planetaria con l’attrezzo a frusta, unisci lo zucchero e i semi di vaniglia. Devi lavorare fin quando, sollevando la frusta dall’impasto, fila a nastro. Mescola l’ammoniaca alla farina e amalgamala delicatamente, dall’alto verso il basso e poco per volta, alle uova montate. Alla fine aggiungi i semi di anice e trasferisci l’impasto in una saccapoche a bocca larga e, sulle teglia foderate di carta da forno, forma filoncini lunghi quanto la teglia e larghe circa 7 cm. tieni presente che gonfieranno pertanto mettili ad una distanza adeguata (poiché si uniscono). Metti in forno preriscaldato a 200° per una mezzoretta (devono dorare). A questo punto abbassa il forno a 150°, fai raffreddare per un po’ i filoncini e, fuori dalle teglie, tagliali in diagonale a fette di circa 3 cm. rimettili in forno per circa cinque minuti, rigirali e rimetti in forno per altri cinque minuti. Sforna e falli raffreddare. Li puoi conservare in una scatola di latta ben chiusa.
Fammi sapere il risultato poi, se puoi fare una foto ai biscotti, vedo di pubblicarla.
Un bacione per tutti voi
Vi ho conosciuto cercando la ricetta del pane (le mafaldine) che adoro da sempre. Io provengo da famiglia palermitana anche se sono vissuta altrove, ma la cucina siciliana, grazie a mia madre, cuoca stupenda, mi ha sempre accompagnato.
Siete veramente eccezionali e di recente mi sono avvicinata a voi sempre più spesso anche solo per leggere non solo ricette ma anche aneddoti e commenti.
Avrei però bisogno di una vostra “dritta”:
presto dovrei andare a Palermo dove vorrei acquistare sia la farina di mandorle che il capello d’angelo.
C’è qualcuno che mi può consigliare dove trovarli senza dover girare a vuoto????
Grazie anticipatamente ed al mio rientro, se mi volete….mi iscriverò al sito!! MARGIE
Ciao Margie intanto vorremmo ringraziarti per le tue parole di stima nei nostri confronti. In particolare apprezziamo tanto il tuo interesse per le storie e gli aneddoti che precedono le nostre ricette. Per noi vuol dire che siamo riusciti nel nostro intento.
Per quanto concerne la “dritta” ti consigliamo di recarti presso l’industria dolciaria dei F.lli Nuccio di Corso Calatafimi n. 715. Qui troverai tutto ciò che può servirti senza girare a vuoto. Nel ringraziarti ancora ti salutiamo. A presto
Siamo Annalisa ed Andrea, palermitani ormai dimoranti a Bologna.
Amanti della buona tavola, vissuta con gusto e in compagnia, riteniamo la cucina un tempio sacro, ma aperto a tutte le culture e ad ogni tipo di sperimentazione.
Quello che abbiamo trovato in questo sito è la fantastica possibilità di preparare piatti intrisi dei ricordi di infanzia, degli odori di casa, dei rumori delle cucine delle nonne… e dell’amore per tutto questo.
Grazie.
WOW , HO APPENA SCOPERTO QUESTO SITO E SONO COMMOSSA!!! CI SONO PROPRIO TUTTE LE RICETTE PALERMITANE E SONO QUELLE ORIGINALI!!! LO FARò VEDERE A MIA MADRE CHE è UNA CONSERVATRICE DELLE TRADIZIONI, E NON VUOLE MAI MODIFICARE GLI INGREDIENTI, PERCHè DICE CHE POI IL SAPORE CAMBIA E NON è PIù LA STESSA COSA, LEI VUOLE SENTIRE IL SAPORE DI QUANDO CUCINAVA SUA MADRE!!!! GRAZIE!
Ciao Annalisa e Andrea, siamo molto contenti di suscitare in voi tanti ricordi legati alla nostra terra. Ci auguriamo di continuare ad emozionarvi e di risentirvi ancora. Un abbraccio dalla Sicilia. A presto.
P.S. Se vuoi puoi iscriverti alla newsletter del sito (è gratis), in questo modo riceverai automaticamente ogni nuova ricetta che verrà pubblicata. Inoltre il nostro gruppo su Facebook è Amo la cucina siciliana con quasi 900 iscritti. Ciao
Ciao Fiorella, come dare torto a tua madre? Grazie per le emozioni che ci dai. Continua a seguirci.
Se vuoi puoi iscriverti alla newsletter del sito (è gratis), in questo modo riceverai automaticamente ogni nuova ricetta che verrà pubblicata, inoltre siamo presenti su Facebook con il gruppo Amo la cucina siciliana, unisciti a noi. Ciao
Ciao a tutti,
complimenti per il sito che ho appena cominciato a scoprire.
Un solo appunto. La mitica granita di mandorle non mi sembra proprio che sia tipica del catanese ma bensì del siracusano (e provincia)vedi la pregiatissima e famosissima mandorla di Avola (provincia di Siracusa). Peraltro io sono di Siracusa ed ho studiato a Catania e vi posso giurare che, almeno 10 anni fa, la granita di mandorla non era così diffusa a Catania quanto quella di limone o di cioccolata.
Saluti
Peppe
Ciao Peppe grazie per averci scelto e ci auguriamo di sentirti spesso.
Conosciamo le pregiatissime mandorle di Avola, altro tesoro della Sicilia, e non volevamo assolutamente sminuire la provincia di Siracusa, che sta nel nostro cuore come tutti gli angoli della Sicilia.
A proposito della granita di mandorle, prendiamo atto di quanto osservi elogiandoti per il tuo sano campanilismo. Tuttavia, probabilmente più di dieci anni fa, ho avuto occasione di gustare a Catania questa granita (allora a me sconosciuta) offertami da un’amica catanese, la quale mi disse che sarei rimasto sbalordito dalla tipica “minnulata” accompagnata dalla brioche “col tuppo”. In effetti quello è stato il risultato!
Oggi, per fortuna, la granita di mandorle si può gustare ovunque ed ognuno ne reclama la tipicità. È certo che se la prepari con le mandorle di Avola (così come la pasta reale o qualunque altro dolce con le mandorle) il risultato è il massimo raggiungibile: la perfezione!
Ciao. A presto
ciao a tutti!
sono dario ed è un piacere per me ritrovarmi con voi..
sono meravigliato dalle incredibili ed ASSOLUTAMETE VERITIERE ED AFFIDABILI ricette da voi pubblicate.
parola di pasticcere, e proprio per questo sono stupito che condividiate questi vostri segreti con tutti noi.
volevo chiedervi sl una cosa puramente formale del vostro sito.
nn trovo la sezione dedicata alla ricerca specifica di una ricetta. l’unica area ricerca che trovo la vedo in alto a dx del vostro blog, ma è la sezione di ricerca google?
nn capisco cm fare?
devo registrarmi? e dove? nn ho trovato nessuna area per farlo a parte qualla riservata agli amici di cui faccio parte..
fatemi sapere
ciaooooooooooooooooooooooooo
Salve a tutti interessantissimo sito! Sono una siciliana emigrata all’estero che per nostalgia si mette d’impegno a ricreare il nostro meraviglioso cibo anche qui! per fortuna ho un marito straniero che apprezza! ho una domanda. per caso avete la ricetta dei biscotti Algerini palermitani? Io ne ho una che pero’ prevede la ammoniaca per dolci che qui non sanno proprio che cosa sia! Ho cercato ovunque! Avete una ricetta senza ammoniaca? Grazie!
Ciao Roberta, la ricetta per i biscotti algerini palermitani presto la troverai sul nostro sito tuttavia, considerato che tu possiedi una ricetta, possiamo anticiparti che l’ammoniaca per dolci (alcune volte necessaria perché serve a conservare più a lungo i biscotti) puoi sostituirla con il lievito per dolci secondo questo rapporto: un chilo di farina/due bustine di lievito per dolci. Per maggiori chiarimenti, considerato che l’impasto è simile, consulta la ricetta delle genovesi presente sul nostro sito (clicca qui per la ricetta). Sperando si esserti stati utili ti informiamo che puoi iscriverti gratuitamente alla newsletter del sito, così riceverai in contemporanea ogni nuova ricetta che sarà pubblicata. Grazie e a presto
Ciao Dario grazie per i tuoi complimenti, e ci fa particolarmente piacere riceverli da un “addetto ai lavori”.
Noi amiamo le tradizioni della nostra terra e siamo felici di mettere le nostre conoscenze e le esperienze personali a disposizione dei nostri conterranei. Ci fa ancora piacere leggere le tue parole sulla veridicità e l’affidabilità delle ricette. Ciò vuol dire che il nostro obbiettivo è stato raggiunto. Molti nostri conterranei, lontani dalla propria Sicilia, non sempre hanno la possibilità di gustare piatti impressi nella loro memoria, vuoi per mancanza di ingredienti vuoi anche per ricette, alcune volte, poco chiare che non consentono la realizzazione. È per questo che cerchiamo (con i nostri limiti) di aiutare il più possibile chi volesse rivivere nel cibo i suoi ricordi.
Per quanto concerne le ricerche che puoi eseguire sul nostro sito, ti informiamo che in alto trovi “cerca” ( che è una ricerca personalizzata Google ma che consente di entrare nei vari articoli pubblicati). Più in basso dopo le prime foto vi sono le varie categorie che consentono la ricerca per categorie; più in basso ancora troverai una sezione “tag cloud” dove le categorie rotanti permettono la ricerca per categorie più esplicite. Infine a piè pagina troverai tre sezioni che consentono di visualizzare “gli articoli più recenti”, “i più commentati” e i “più visti.
Ti informiamo che puoi ritrovarci su Facebook “Amo la cucina Siciliana”. E ancora, se vuoi puoi, aderire a “unisciti a questo sito” e iscriverti alla “newsletter”, sul sito; è facile e gratuito e consente di avere notizie in contemporanea sulle nuove ricette pubblicate. Ti aspettiamo. A presto
Bellissimo sito!
Vorrei sapere cosa sono i “capelli d’angelo” e dove si acquistono…Io, il gelo di melone lo preparo solo con l’amido…
Ciao Anna comunemente, i capelli d’angelo, è un tipo di spaghetto sottilissimo. In Sicilia con questo nome indichiamo un tipo particolare di candito, simile alla zuccata. Il capello d’angelo si differenzia da quest’ultima perché viene ricavato da un tipo particolare di zucca; per intenderci, sono quelle fettucce semitrasparenti che decorano, assieme ad altri canditi, la cassata siciliana. In Sicilia si acquistano presso i negozi specializzati nella vendita dei canditi.
Grazie per i tuoi complimenti e… continua a visitarci. Magari ritrovaci su Facebook (gruppo:“Amo la cucina Siciliana”). Inoltre, se vuoi puoi aderire a “unisciti a questo sito” e iscriverti alla “newsletter”, sul sito stesso; è facile e gratuito. Ti aspettiamo. A presto
Buongiorno.Potreste per favore ,trovare la ricetta di un piatto che preparava mia nonna ,siciliana,:Gli ingredienti sono:olive nere,cipolle e limoni .la zona della Sicilia è tra Corleone e Prizzi.Ne usciva un piatto con gusto dolce e amaro insieme al gusto del limone.Ho provato a farlo ma a me non viene con lo stesso gusto che aveva quello fatto da mia nonna.<Grazie
Ciao Giorgio
Ci piacerebbe tanto poterti aiutare, tuttavia ci servirebbe sapere qualcosa in più, ad esempio se è un primo piatto oppure un secondo. La ricetta ci incuriosisce, soprattutto se fa parte delle tradizioni delle zone che citi. Facci sapere come l’hai preparata tu così almeno potremo capire di che si tratta.
Mi permetto di descriverti un mio pensiero su ciò che dici a proposito del fatto che “…ho provato a farlo ma a me non viene con lo stesso gusto che aveva quello fatto da mia nonna…”: quando ero ragazzino mia nonna preparava lo sfincione (parlo della ricetta pubblicata nel sito) con un metodo antico, vale a dire lo cucinava in una teglia mettendo la brace sotto e sopra la teglia (per mezzo di un coperchio). Il gusto unico di quello sfincione è rimasto scolpito per sempre nella mia memoria. Oggi, quando la replico (ho provato ad usare anche lo stesso metodo di mia nona) ricevo i complimenti dai miei ospiti, ciò nonostante per me il gusto non è assolutamente quello che fa parte dei miei ricordi. Me lo sono spiegato soltanto con questa personale riflessione: il gusto dei mie dieci anni non potrò mai replicarlo!
In ogni caso facci sapere, noi faremo il nostro possibile.
come posso consultare le ricette non evidenziate?
Ciao Guglielmo la home page del sito presenta, in alto a destra, una finestra “cerca”. Qui puoi inserire ciò che desideri (anche una sola parola ad esempio crema di ricotta) e troverai ciò che cerchi (se da noi pubblicato).
Altri tipi di ricerca si possono effettuare per categoria (antipasti, dolci, primi, ecc. ecc.). questo tipo di consultazione la puoi effettuare tramite la “manina” che compare sulle varie categorie a centro pagina). Inoltre la stesa ricerca per categorie la puoi fare tramite la finestra “Tag Cloud” dove troverai tutte le categorie rotanti. Basta cliccare su una specie (cambia colore) e troverai le ricette che abbiamo in questa categoria.
A piè pagina, infine troverai i seguenti riquadri:
• Articoli recenti
• I più commentati
• I più visti
Se ciò che cerchi fa parte di una di queste ricette, cliccaci e ti verrà fuori la ricetta.
Mi auguro di aver chiarito i tuoi dubbi, in ogni caso facci sapere com’è andata perché ciò sarebbe un’indicazione su come gestire al meglio il sito.
Grazie e a presto.
Cari amici, sono italo-americano e stavo cercando una ricetta per i cannoli e ho trovato questa che mi e piacuto di piu! Ho un website che si chiama “The Language Chef” che si tratta delle parole delle cucine del mondo e ho tradotto la vostra ricetta in inglese e l’ho messa sul site. http://www.thelanguagechef.com. Spero che le piace. Ho annotato il mio site con l’indirizzo vostro quindi spero che tanti americani visiteranno il vostro site. La ricetta e stupenda davvero e i canoli erano proprio delizziosissimi!! Vistero il vostro site spesso e spero che facciate la stessa cosa.. baci dall’america.
Ciao Roberto siamo contenti per la tua iniziativa ed anche per la buona riuscita dei cannoli. Abbiamo già visitato il tuo sito e continueremo a farlo.
Un abbraccio dalla Sicilia, a presto.
Ho mangiato una casata e dei cannoli della Sicilia e sono buonissimi. Spero di conoscere tante altri sapori della Sicilia
Ciao,
sono una studentessa palermitana che da qualche mese si è trasferita al nord… Guardando questo sito mi è venuta un’acquolina in bocca!!!
Grazie per tutte queste ricette “fedeli” alla tradizione siciliana; non vedo l’ora di cimentarmi per sentire meno la lontananza da casa.
Complimenti davvero!
Sara
Ciao Sara, cimentati e facci conoscere i tuoi risultati. Saremo sempre ben lieti di ospitarti sul nostro sito.
A presto
ciao a tutti…vorrei provare la ricetta dei cannoli siciliani proposta in questo sito. Che ne pensate? Posso fidarmi? Vengono buoni? Aspetto le vostre risposte e accetto i vostri consigli…
Ciao annalu, le ricette che trovi su questo sito sono prima testate e poi pubblicate, pertanto affidabili. Se vuoi puoi leggere i commenti, in coda alla ricetta dei cannoli, per avere le conferme dagli amici che hanno già provato.
A presto
Ciao, ho scoperto per caso questo sito; da tanto tempo sto cercando la ricetta delle “ravazzate” dolci che si trovano nel trapanese. Mi potete aiutare? Grazie infinite.D
Ciao a tutti!!
Da poco sono venuto a conoscenza di questo splendido sito!
Ho gia provato qualche ricetta (buonissima), ma volevo chiedervi se qualcuno sa la ricetta del rollò alla ricotta(quello dolce)!
grazie e continuate così!
Ciao Dorotea, ci auguriamo che la tua scoperta casuale divenga un modo per consultarci più spesso. Per quanto concerne le “ravazzate dolci”, ti informiamo che ci stiamo lavorando e ci auguriamo di poter pubblicare al più presto la ricetta.
Ti informiamo altresì che puoi ritrovarci su Facebook:
• gruppo “Amo la cucina Siciliana”.
Inoltre, se vuoi, puoi aderire, sul sito stesso a:
• “unisciti a questo sito”;
• iscriverti alla “newsletter” che ti permetterà di ricevere, in contemporanea, i nuovi post che man mano verranno aggiunti;
Tutto ciò è molto facile e gratuito.
Grazie per il tuo interessamento al nostro sito. A presto
Ricette di Sicilia.net
Ciao Claus grazie per le tue belle parole; con l’occasione ti informiamo che puoi ritrovarci su Facebook:
• gruppo “Amo la cucina Siciliana”.
Inoltre, se vuoi, puoi aderire, sul sito stesso a:
• “unisciti a questo sito”;
• iscriverti alla “newsletter” che ti permetterà di ricevere, in contemporanea, i nuovi post che man mano verranno aggiunti;
Tutto ciò è molto facile e gratuito.
Per quanto riguarda il rollò di ricotta, fa parte della nostra scaletta e, quanto prima la ritroverai sul sito. In ogni caso te l’anticipiamo:
Per sei persone
4 uova, 150 grammi di farina 00, 300 grammi di zucchero semolato, sale q.b., un cucchiaio di cacao, 500 grammi di ricotta di pecora, codette di cioccolato fondete per decorare.
Monta a neve gli albumi con un pizzico di sale e, a parte, monta i tuorli con metà dello zucchero. Setaccia la farina con il cacao e aggiungila poco per volta ai tuorli, facendo molta attenzione a mescolare dal basso verso l’alto. Quando il composto sarà omogeneo unisci gli albumi montati a neve, sempre poco per volta e mescolando dal basso verso l’alto. Stendi l’impasto su di una teglia foderata con carta da forno ad uno spessore di circa tre mm. Metti in forno preriscaldato a 200° per dieci minuti. Toglilo dal forno e rovescialo su un panno umido. Avvolgilo e lascialo intiepidire. Togli il panno umido e distribuisci sopra un terzo della ricotta che avrai passato al setaccio e zuccherata con il rimanente zucchero. Livella bene la crema di ricotta e arrotola bene. Avvolgi questo grosso salame in pellicola da cucina e deposita in frigo per circa cinque ore. Trascorso il tempo togli la pellicola e spalma il rotolo con la crema rimasta. Infine cospargi sopra la crema le codette di cioccolato e taglialo a fette.
Quando l’avrai realizzato, ti saremmo grati se ci farai conoscere il risultato.
A presto
Ricette di Sicilia
Ciao,
ottimo lavoro, da appassionato di cucina in genere e cultura culinaria apprezzo sempre progetti come il vostro.
Buon lavoro!
Ciao Federico
Come te appassionati di cucina, ti ringraziamo in coro per il tuo apprezzamento che ricambiamo, considerata la vostra interessante iniziativa.
Grazie ancora e buona fortuna
Ricette di Sicilia
ad Angelo che scrive così vorrei dare la ricetta tipica randazzese!!!
Angelo said:
Ciao,
sono SICILIANO nato ad Acireale , ma ahime vivo a Milano da tempo , la mia nonna materna era di Randazzo e mi faceva dei biscottti sublimi , che chiamava nuvolette , ho cercato la ricetta senza fortuna e sempre senza fortuna ho chiamato i miei numerosi cugini a randazzo ,che pero non hanno saputo aiutarmi , non é che potreste aiutarmi
Ovviamente i complimenti sono obbligatori , avete creato un sito e relativo archivio ricette da togliere il fiato, BRAVI!
Ciao
Angelo
la dose randazzese delle nuvolette è questa: per ogni cento grammi di farina si aggiungono cento grammi di zucchero ed un uovo il cui peso dovrebbe essere di cento grammi, in poche parole le uova vanno pesate perchè il peso dev’essere uguale a farina e zucchero!
il procedimento: mescolare i tuorli con lo zucchero, montare a neve gli albumi dopodicchè amalgamare al composto di tuorli e zucchero gli albumi e per ultimo la farina. Io le proverò sabato la ricetta mi è stata data da chi le fa seguendo “la ricetta della nonna”
Grazie per l’amore e la cura che dimostrate attraverso questo sito bellissimo ed utilissimo, verso le nostre tradizioni culturali. Alla ricerca di una matrice siciliana verace anche attraverso la cucina regionale. I perduti sapori, le tradizioni e gli insegnamenti di chi prima di noi ha abitato questa perla del mediterraneo trovano nel vostro splendido impegno, che mai potremo ringraziare, un giusto e sensibile modello divulgativo. Grazie per il vostro tentativo, di certo ben riuscito, di salvare il patrimonio di ricchezza culturale che ci unisce e ci fa’sentire orgogliosi abitanti di questa nostra amatissima Sicilia.
Ciao Anto, ti ringraziamo innanzitutto per i tuoi elogi nei nostri confronti, e poi per le tue informazione sulle “nuovolette”, che mettiamo a disposizione di Angelo nella categoria commenti del sito. A presto
Ricette di Sicilia
Ciao Maurizio, noi ringraziamo te per gli splendidi apprezzamenti nei nostri confronti. In pratica hai descritto il traguardo che avevamo prestabilito, fin dal primo momento, per la buona riuscita del nostro progetto. Grazie ancora perché gratificando il nostro lavoro ci spingi a proseguire su questa strada.
La nostra terra prediletta, al di la delle contraddizioni insite della nostra cultura, ha saputo partorire figli, secondo me, unici al mondo. Vuoi per carattere, ma soprattutto per l’amore che mostrano di avere nei confronti di questa madre che, a volte crudele, li spinge lontani da essa. È proprio in questa occasione, il loro animo esprime il massimo sentimento di amore nei confronti di tutto ciò che profuma di Sicilia. Tutto ciò ci ha portato a mettere a disposizione, di chi lo vuole, le nostre esperienze e conoscenze in materia, nel tentativo di non far dimenticare quelle tradizioni che hanno sempre unito il nostro popolo.
Il tuo messaggio che, come dicevamo, fotografa i nostri intenti, lo adotteremo come manifesto del nostro sito. Grazie ancora e a presto.
Ricette di Sicilia
ciao a tutti vi avevo scritto prima per sapere come si fa la zuccata,dato che ho letto che si fa dalla zucca gialla anche voi avete publicato una ricetta simile ma come puo la zucca gialla cambiare colore e diventare chiara,forse non viene svelata la giusta ricetta prego se qualcuno mi puo aiutare vivo in california e non si trova la zuccata e vorrei farla in casa un saluto e grazie.
Ciao Giovanni, Nessun segreto! Come spiegato in premessa della ricetta, la zuccata viene preparata con una particolare zucca: la “virmiciddara”, dalla curiosa forma a tromba. Tuttavia si ottiene con la zucca gialla allungata (simile ai poponi – che in Sicilia chiamiamo cantalupi) oppure con le bucce dell’anguria o del melone con la buccia gialla. Pertanto, nel ribadire che non c’è alcun segreto, prova, magari la ricetta seguendo il procedimento originario, e facci sapere. A presto.
Ricette di Sicilia
ciao giovanni ti ringrazio di avervi risposto subito cosa che altri siti non lo fanno,ti volevo solo chiedere solo an altra cosa che mi fa impazzire dopo di questo ti lascio in pace,la mia fissazione e’come si trasforma dal colore gialla a chiara con sfumature verde la zucca.ti ringrazio se mi puoi dare solo qualche chiarimento per il procedimento,so che sto rompendo ma un po di pazienza cerca di capire vivo molto lontano dalla sicilia e voglio creare piu possibile dolci siciliani.un saluto per tutta redazione. grazie per la tua disponibilita grazie ancora
Ciao Giovanni, cerchiamo di fare del nostro meglio rispondendo a tutti (nessuno escluso) coloro che richiedono qualcosa inerente le nostre ricette. Pertanto, quando lo riterrai opportuno, non ti creare problemi di sorta. Per quanto riguarda la tua “fissazione”, ribadisco che la zucca gialla di cui parliamo è un ripiego alla “virmiciddara”. Se vuoi ottenere il colore che descrivi, prova ad usare la buccia del cocomero o quella del melone bianco. Tieni presente che la zucca assorbe lo zucchero che ma mano va assorbendo durante la procedura e quindi va schiarendo. Prova e fammi sapere. Un abbraccio
Ricette di Sicilia
ciao giovanni ti ringrazio ancora una volta per la tua pazienza nel rispondermi ,lo so e’proprio una mia fissazione quella della zuccata,provero come dici tu eppoi ti fara sapere ti ringrazio ancora saluti dalla california.
ciao,giovanni!sono una ragazza ragusana;essendo laureata in lettere ed al contempo appassionata di cucina,amo molto il connubio letteratura-cucina.apprezzo molto,dunque,i riferimenti alla narrativa siciliana,alla storia,all’antropologia del pitrè e alle varie etimologie e ai modi di dire utilizzati come premessa ad ogni tua ricetta.grazie.ps:complimenti per l’ottima conoscenza della cucina iblea!
Ciao Delfina, oltre al sito Ricette di Sicilia, ne abbiamo realizzato un altro dedicato alla Cucina Italiana ed internazionale, con l’aggiunta di consigli utili (questo è il link). Ti dico ciò per esprimere, ancora una volta, il mio giudizio lusinghiero sui siciliani. Infatti il tuo commento, disinteressato, dimostra il calore e l’amore che i siciliani hanno per la loro terra; stessa cosa non succede nel sito sopradetto, anche se, a mio giudizio, è interessante e ben fatto. Quindi grazie per i tuoi complimenti, e grazie per l’apprezzamento riguardante i riferimenti in premessa delle ricette. Io ed i membri di questo blog amiamo la Sicilia e i siciliani, ed abbiamo voluto dare quest’impronta sperando di essere un po’ diversi. Tu ci fai capire che, bene o male, ci siamo riusciti.
Nel salutarti, ti informo che su Facebook c’è una pagina collegata al nostro sito (Ricette di Sicilia). Se vuoi vieni a trovarci anche li. A presto
Ricette di Sicilia
grazie,giovanni,per la cordialissima risposta e per le tue preziose indicazioni:ne terrò presto conto.da parte mia,quando potrò,t’informerò sulle curiosità riguardanti le tradizioni culinarie della barocca ‘contea di modica’che,peraltro,tu apprezzi molto.a presto.
Caro Giovanni,
grazie a voi sono diventata la regina della rosticceria in casa mia!
facile, veloce ma sopratutto identica a quella dei bar! faccio anche il danubio con lo stesso impasto ed è mooooolto + buono e veloce visti i tempi minimi di lievitazione!
GRAZIE!
PS ora che finalmente è arrivata l’estate il prossimo impasto saranno oviamente le brioche “cu tuppu” magari accompagnate da una coppetta di gelato all’anguria….
BEDDA MATRI! eheheheheheeh
ciaooooooooooooo
Ciao Stella la ricetta della pasta brioche da rosticceria è portentosa per l’impiego che se ne può fare. L’abbiamo sperimentata in mille modi e sempre con ottimi risultati. Quindi facile e dal risultato garantito. Per quanto riguarda la brioche col tuppo, ti raccomando di leggere attentamente anche la premessa alla ricetta e, soprattutto i commenti alla ricetta. Tutto ciò perché il procedimento di questa ricetta non è semplice come quello della pasta brioche da rosticceria. Per completare, diciamo che la vera “brioscia” da gelato è da granita è quella con il tuppo. Facci sapere, a presto
Ricette di Sicilia
ciao sto provando e non riesco a fare la pignolata messinese c’e’ qualche trucco che devo sapere? la glassa bianca non mi viene e quando friggo i bastoncini viene su la schiuma dall’olio che succede? grazie io l’adoro l’ho mangiata per tanti anni in sicilia a milazzo dove sono nati i miei e vorrei proprio farla ciao ciao
Complimentoni, ho origini Siciliane, ma non ho mai provato a cucinarne i tipici prodotti. Ora non ho più scuse, mi toccherà farlo… ^_^
Manca una cosa o forse non l’ ho trovata io: come candire i frutti.
Ciao Marica non so quale ricetta stai provando pertanto posso suggerirti di consultare la nostra ricetta http://www.ricettedisicilia.net/dolci/pignoccata-di-palermo-il-dolce-di-carnevale, nella quale troverai l’impasto. Per quanto riguarda la glassa ti consiglio di leggere quanto riportano in quest’altra ricetta: http://www.ricettedisicilia.net/dolci/liffia-di-zucchero-%E2%80%93-glassa-di-zucchero-a-freddo-e-a-caldo/.
Scusaci per il ritardo. A presto
Ciao Gianluca ti ringraziamo per i complimenti e ci auguriamo di sentirti al più presto con i tuoi esperimenti con le nostre ricette. Per quanto riguarda i frutti candidi hai ragione. Presto colmeremo la lacuna, in ogni caso puoi trovare la ricetta per la zuccata: http://www.ricettedisicilia.net/dolci/zuccata-%E2%80%9Ccucuzzata%E2%80%9D/
A presto
Ho avuto già modo di complimentarmi per il vostro sito, e l’ho anche suggerito a tanti miei amici in diverse zone d’Italia, mi piacerebbe consolidare l’amicizia e voglio farlo condividendo con voi una mia ricetta, anche per sapere un vostro parere (siete liberi di pubblicarla) comunque è già sul mio sito alla voce gastronomia siciliana).
LINGUINE DELLA TONNARA
Ricetta di Mediterraneoweb
Grazie alla mia passione per la cucina, mi sono inventato questa ricetta molto semplice ma molto buona. Tieni presente che lo stesso procedimento si può usare sostituendo il tonno con il pesce spada.
Linguine della Tonnara – ingredienti per 4 persone:
300 gr di linguine
2 peperoni preferibilmente di tipo “Corno” (per intenderci sono quelli molto usati in Puglia, grossi e verdi)
300 gr. di Tonno fresco (1 fetta) in alternativa (pesce spada)
1 cipolla grossa
1 spicchio d’aglio
500 gr. pomodorini freschi (possibilmente di Pachino)
olio d’oliva, vino bianco, sale, pepe (a chi piace peperoncino), prezzemolo.
Preparazione:
affettare la cipolla molto sottile, dopo aver pulito e svuotato il peperone tagliarlo in mezzo per la lunga, dopodichè affettarlo a julienne sottile dal lato più stretto. Per spellare i pomodorini procedere nel seguente modo: portare ad ebollizione un pentolino di acqua, immergere i pomodorini e appena si spaccano (circa 2 minuti) scolarli e spellarli ancora tiepidi. tritare il prezzemolo. In un padellino con un filo d’olio e lo spicchio d’aglio intero fare scaldare la fetta di tonno e rosolarla da ogni lato (circa 5/6 minuti in tutto) quindi adagiarla in un piatto e con un coltello eliminare la pelle intorno, tagliare a dadini tutta la fetta e togliere eventuali spine (completamente!).
Procedimento:
in una padella dai bordi alti fare scaldare 4 cucchiai di olio d’oliva, quindi fare rosolare la cipolla e il peperone, quando saranno ben rosolati aggiungere il tonno e amalgamare per 2 minuti, alzare la fiamma e unire mezzo bicchiere di vino bianco, lasciare sfumare e riabbassare la fiamma, unire i pomodorini tagliati in 4 parti, aggiuingere un pizzico di sale, il pepe ( oppure un peperoncino tritato) e a fiamma moderata lasciare cuocere per 15 minuti. Scolare le linguine al dente e farle saltare in padella con il condimento, aggiungere una manciata di prezzemolo tritato servire ben caldi..e…………Buon appetito.
ciao Giovanni, sono di origini siciliane e sono contenta di aver scoperto il vostro sito perchè forse potete aiutarmi a trovare la ricetta di alcuni dolci che ci faceva mia nonna (purtroppo lei le ricette non ne aveva neanche una scritta……tutte a mente!!!), lei le chiamava “scattate”.
Per contribuire al tuo ricettario ti posto una ricetta semplice, semplice.
Zucchine fritte: si tagliano nel senso della lunghezza le zucchine e si friggono in olio d’oliva. Quando sono cotte si mettono in un piatto si accondiscono con un pochino d’aceto, sale e foglioline di menta. Spero di essere stata abbastanza esaudiente, un saluto.
Cari amici,
complimenti per il vostro blog che é veramente siciliano. Da dieci anni in Francia, mi sono emozionato a vedere tutte le cose che pubblicate. Anch’io ho un piccolo blog per difondere il verbo della cucina italiana qui oltralpe.
A presto
Francesco
Ciao Francesco (Cookingciccio) ti ringraziamo per i complimenti che contraccambiamo per il tuo blog che, come il nostro, cerca di divulgare le nostre esperienze culinarie italiane e regionali. Un abbraccio
Ricette di Sicilia
Ciao Francesco, grazie per i tuoi complimenti e per la fiducia. Complimenti per il blog, ma anche par la ricettina niente male che potremmo inserire fra le nostre indicando ovviamente la provenienza. A tal proposito ci dovresti inviare una foto del piatto, in modo da corredare adeguatamente la ricetta. La foto puoi inviarcela, facendo riferimento al tuo commento, tramite la nostra pagina fb e magari inserendo il link della ricetta del tuo blog in questa pagina. Facci sapere. A presto
Ricette di Sicilia
Buonasera,
ho scoperto Le Vs ricette e sono felice di prepararLe.
Sono laureata in economia ma amo la cucina, mi rilassa, sono anche una buona forchetta…ahimè.
Ho preparato le sfince palermitane….che bontà.
Grazie di esserci da Palermo…Vi amo.
Prima stavo in chat a cazzeggiare adesso copio le ricette che ho voglia di fare e cioè tutte…mission impossible…….Baciiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ciao Maria, che dire? Siamo felici di esserti utili!
Fatti sentire più spesso, magari commentando i tuoi risultati.
Ti informiamo che puoi ritrovarci anche su Facebook:
• alla Pagina “Ricette di Sicilia”.
• O nel gruppo “gli amanti della cucina siciliana”
Inoltre, se vuoi, puoi aderire, sul sito stesso a:
• “unisciti a questo sito”;
• iscriverti alla “newsletter” che ti permetterà di ricevere, in contemporanea, i nuovi post che man mano verranno aggiunti;
Tutto ciò è molto facile e gratuito.
Grazie per essere una di noi. A presto
Ricette di Sicilia
Passavo di qua per caso e… ho coperto un mondo meraviglioso!
Un mondo che mi ricorda la cucina della Nonna e nel quale mi piace attingere, e grazie al quale poter “coccolare” i miei cari.
Vi seguirò con piacere, da ora in poi (vi inserisco subito nel mio blogroll!)…
A presto,
Mela
Ciao! Sono siciliana e amo moltissimo questa terra e le sue tradizioni, quelle gastronomiche soprattutto. Ultimamente mio marito non fa altro che parlarmi dei Cardinali, pasticciotti ripieni di pasta di mandorle tipici della cittadina di Patti (ME). Da ragazzo abitava in quella zona e quei dolcetti gli sono rimasti nostalgicamente nella memoria. Conoscete la ricetta? Vorrei tanto poterli preparare in casa.
Aspetto vostre indicazioni e vi faccio i complimenti per l’impagabile lavoro di recupero della cultura gastronomica siciliana che svolgete curando questo meraviglioso sito.
A presto,
Rosa
Ciao Mela, sei la benvenuta!
Ciao Rosa, benvenuta e grazie per i complimenti. Il nostro obiettivo è proprio quello di recuperare e mantenere vivo il patrimonio della cultura enogastronomica della nostra terra.
Riguardo i Cardinali, posso prometterti di approfondire l’argomento e di cercare di recuperare una ricetta valida.
Continua a seguirci!
ciao volevo sapere se qualcuno di voi ha la ricetta del misto siciliano
seguo con entusiasmo le vostre ricette…sono stupende…bravissimi. Volevo chiedervi se conoscete la ricetta dei “bocconi” che fanno nelle Madonie; sono dei dolci di forma rotonda, simili nel gusto a un pandispagna con mandorle e cacao, sono accoppiati a due a due e nel mezzo c’è una crema bianca e all’esterno spolverati di zucchero a velo. sapete dove posso trovare la ricetta? sarei felice se potreste mandarmela via e-mail. Grazie…continuate così…vi seguo sempre…complimenti!!!
Sono onorato di far parte indirettamente di questo blog, carpendo i vari tratti storici e culturali di una cucina antichissima,piena di risorse e di fragranze.
Colgo l’occasione per rivolgervi un quesito, soprattuto al livello culturale che culinario. Mia nonna mi raccontava che tra i vicini si passavano la pasta di pane cruda del giorno prima, il quale fungeva da lievito. Il mio cruccio è se questa pasta cruda, che veniva ceduta il giorno dopo al vicino per fare il pane, il docle la pizza era la famossisimo lievito di pasta madre?
Grazie per la cortese attenzione.
Ciao Cristian, intanto ti ringraziamo di fruire del nostro sito e per i tuoi apprezzamenti. Per quanto riguarda la “pasta di pane cruda” di cui ti raccontava tua nonna, senza alcun dubbio è il lievito naturale o lievito madre. Pensa che a tutt’oggi esistono lieviti naturali risalenti a decine di anni fa (evidentemente rinfrescati periodicamente come d’uso).
Potreste pubblicare la ricetta del pan d’arancia? Grazie infinite e tanti auguri di buone feste!!!
Ciao Cetty, la ricetta che ci chiedi fa parte della nostra scaletta e quindi fra non molto la troverai sul nostro sito. Intanto puoi consultare questo link http://scorzadarancia.blogspot.com/2010/02/pan-darancio.html
Buon Natale e felice 2012. A presto
Ciao a tutti e Buon Anno,
ho 57 anni e ricordo che da piccolo, mio zio nella vetrina della sua pasticceria di Corso Tukory esponeva le veneziane. Spesso le mangiavo quando andavo a trovarlo. Come molti Palermitani ricorderanno, erano dei dolci fatti con due strati di pan di spagna inbevuto con rum o qualcosa del genere, erano molto soffici e farciti con crema di ricotta. Urna vera lecconeria. Oggi non si trovano più nelle pasticcerie e le diplomatiche ne ricordano, a chi le ha conosciute, solo la forma molto simile, ma sono tutt’altra cosa. Vi scrivo perchè so che siete maestri nel far rivivere dei gusti ormai tramontati e vi chiedo se è possibile sapere la ricetta di queste favolose Veneziane.
Grazie e un caloroso saluto.
Claudio
Ciao Claudio, il nostro intento è stato, fin dall’inizio, quello di parlare innanzitutto della cucina tradizionale siciliana ma anche, e soprattutto, di risvegliare ricordi, come le veneziane, ormai sbiaditi nella nostra memoria. Pertanto siamo molto contenti nel leggere il tuo commento di apprezzamento nei nostri confronti.
La ricetta delle veneziane, come ricordi bene, è molto simile a quella dei diplomatici (versione con crema di ricotta), peraltro da noi già pubblicata (qualora ti fosse sfuggita clicca qui). La differenza sostanziale è che nelle veneziane gli ingredienti sono: un primo strato di pan di Spagna imbevuto con rum (oppure semplicemente con acqua zuccherata per i bambini), il secondo crema di ricotta di pecora, il terzo pan di Spagna poi ancora crema di ricotta e, per finire ancora pan di Spagna; mentre nei diplomatici gli ingredienti sono: pasta sfoglia, crema di ricotta, pan di Spagna, crema di ricotta ed infine pasta sfoglia. Ovviamente sono poi tutte e due spolverate con zucchero a velo ed un pizzico di vaniglia.
Un abbraccio. A presto
Ricette di Sicilia
Buongiorno mi chiamo Santi Pappalardo e sono il creatore, su Facebook, del Gruppo SICILIANI A MILANO. Siamo residenti nel capoluogo lombardo ed iscritti al gruppo in poco più di 400 anche se in forte espansione; presto sarà online anche il nostro Sito internet http://www.sicilianiamilano.com attualmente in lavorazione.
Il motivo per cui Vi scriviamo è legato al fatto che nel Sito prevediamo di inserire anche uno spazio dedicato alle ricette siciliane.
Ci stiamo rivolgendo a diversi siti di ricette online per poter disporre, da parte degli stessi, di otto ricette (2 antipasti, 2 primi piatti, 2 secondi piatti, 2 dolci).
Naturalmente, nel caso in cui vogliate accettare, le 8 ricette saranno inserite all’interno del ns. sito con il Vs. link di riferimento.
Nell’attesa di un cortese riscontro porgiamo cordiali saluti.
Santi Pappalardo
p.s.
chiediamo cortesemente una risposta non pubblica, ma all’indirizzo mail indicato. grazie
Ciao, sono di nuovo Cristina. Vi ho scoperti anche sull’altro sito MERAVIGLIOSO “Magie in cucina”…che dire altro che magia, siete come il re Mida! Vi ho scritto su quella ricetta della crostata rustica a base di strutto e ripiena di salame. Cris
Mi sono appena accorta che c’è un’altra Cristina con una nonna siciliana che aveva tutte le ricette a mente…ecco io sono un’altra. Ciao ancora una volta.Cris
ciao giovanni, mi chiamo pino sirna, sono un nativo catanese, e vivo in america la mia professione e musicista suonatore di tromba oltre la musica mi diverto a cucinare, ho fatto parecche ricette da te pubblicate ho solo poche parole da dire, sono veramente eccellenti e originali, so che ce voluto molto tempo e deticazzione per mettere tutto questo insieme,comlimenti,ti auguro il meglio,tante grazie Pino
Ciao Cristina, si, abbiamo visto! Al più presto avrai una risposta. Aspettiamo sempre con piacere i tuoi commenti. A presto
Ciao Pino, ti ringraziamo tanto per le tue lusinghe. Ricevere commenti come il tuo, ci sprona a continuare su questa strada. Continua a seguirci e facci sapere delle tue nuove esperienze. A presto
Ricette di Sicilia
Complimenti, un sito bellissimo e ricco di spunti; per me poi che trovo bellissimo avvicinarmi ad ogni ricetta come fosse un viaggio, trovando la storia e la tradizione da cui trae origine, nel vostro blog mi sento in paradiso.
Se poi la storia ed il viaggio é in una terra tanto ricca ed antica come la Sicilia….
Tornerò spessissimo, e segnalerò certtamente il vostro sito ad amici e appassionati.
A presto
Alberto
Ciao Alberto, il tuo, oltre ad essere un commento graditissimo, ci gratifica per il nostro lavoro. Grazie di tutto. A presto
Ricette di Sicilia
ciao a tutti sono Sergio, vivo da parecchi anni in Scozia, ho trovato per caso questo vostro sito e sono rimasto affascinato dalle ricette e dalle foto.
Sono nativo Siciliano, ho fatto, grazie a voi,un viaggio nel passato ritrovando i sapori e i colori della cucina della mia famiglia.
E’ un sito fantastico, lo usero molto spesso d’ora in avanti.
Grazie ancora, a presto .
Sergio
Ciao Sergio, il nostro sito è nato con questo scopo. Quando leggiamo parole come le tue ci appagano e ci onorano. Un abbraccio dalla Sicilia
Ricette di Sicilia
Ciao, anche io sono nata a Palermo ma vivo in Sardegna da quando avevo nove anni, molte cose non le mangio più da anni anche perchè sono celiaca, ma voi mi avete dato la voglia di provare a fare quelle cose per cui andavo matta, chissà magari con qualche accorgimento….un bacio Valeria
Ciao Valeria, facci sapere dei tuoi accorgimenti, soprattutto per tenere al corrente chi ha gli stessi problemi. Un abbraccio
Ricette di Sicilia
save a tutti, non so se ancora il sito è attivo, volevo fare i complimenti agli autori perchè trovo le ricette eccezionali,volevo anche chiedere se conoscevate la ricetta dei panini morbidoni che si vendono qui in sicilia.
ogni panetteria vende i morbidoni che si usano per essere farciti con salumi o altro, grazie ancora!
Ciao Marlene, nel ringraziarti per i tuoi apprezzamenti, comunichiamo che il sito è sempre attivo. Inoltre, ti informiamo che il panino di cui parli è la muffoletta già presente sul sito. Se clicchi qui potrai leggere la ricetta.
Per il futuro, ti informiamo che nella prima pagina del sito è presente, in alto a destra, la casella “ricerca” dove basta inserire una parola chiave, ad esempio pane nel nostro caso, per poter visualizzare tutte le ricette che contengono quella parola. Ciò, evidentemente, serve anche per la ricerca di altre ricette presenti sul sito. In ogni caso, quando vorrai, siamo sempre disponibili a chiarimenti e quant’altro. Grazie ancora e a presto.
Ricette di Sicilia
grazie giovanni , non sapevo che questo pane si chiamasse muffoletta!
complimenti ancora per le ricette, sono davvero proprio le nostre siciliane! sai non tutti i siti propongono le vere ricette regionali o i giusti ingredienti, qui invece è come stare a casa della nonna che ti svela i suoi segreti di cucina!!!!
baci a tutti!
Ciao Marlene, cerchiamo di fare del nostro meglio!
Mi piace sapere che il nostro sito ti fa sentire a casa della nonna.
Un abbraccio
Ricette di Sicilia
e bellissimo
Salve vorrei sapere se metterete la ricetta oppure già è inserita e non la trovo della mattonella palermitana. Distinti saluti.
Ciao Michele, proprio oggi abbiamo inserito la ricetta che potrai leggere sul sito. A presto
Ricette di Sicilia
Salve, sono un fiorentino innamorato della sicilia (donne e cibo), e vorrei farmi un bel crostino (rosticceria) ma non ho idea di come si faccia. E dove posso trovare una buona farina di ceci x fare le panelle? Quella della mia zona e’ troppo poco saporita e molto chiara e mi hanno gia’ spiegato che non viene bene. Grazie. C.
P.S. Siete grandi
Ciao Claudio, per il crostino oggi stesso abbiamo pubblicato la ricetta che potrai consultare sul sito. Per quanto riguarda la farina di ceci, quella insuperabile è la Terravecchia che, dalle nostre parti, si trova facilmente anche nei supermercati. Se non la trovi, potresti comprarla tramite il nostro sito http://www.ricettedisicilia.com, tuttavia non saprei fino a che punto ti convenga. Facci sapere. A presto
Ricette di Sicilia
Miei Cari, e’ stato un grande piacere, grazie ad una amica, trovare questo Blog…. Ma allora me lo fate apposta???? LOL Guardando queste ricette e leggendovi ho delle visioni mistiche arrivo a sentire anche il profumo, i sapori della mia amata e lontana Sicilia. Non ho ancora provato le vostre ricette, ma mi ripropongo di farlo alpiu’ presto. Vi scrivo da Upstate NY e anche se qui ci sono piu’ Italiani di quando vivevo In California non e’ facile trovare la materia prima. Mi arrangero’ mettendo tutta la passione che posso.. Grazie ancora e Vi faro’ sapere come e’ andata….
Lily
Cari authors vorrei informarVi che, i banner di pubblicita’, che si inseriscono automaticamente, e non si possono spostare, coprono o gli ingredienti o parte del procedimento rendendo inutilizzabili le V/s bellissime pubblicazioni di ricette.
Vi prego di toglierli o dare la possibilita’ di spostarli per potere utilizzare ancora il V/s sito.
Cari saluti e grazie
Volevo farvi i complimenti perchè sono stata rapita dalle vostre ricette. Dietro ogni ricetta c’è un aneddoto o racconto e questo mi piace tanto. Sono una buon gustaia, mi piace assaporare ogni ingrediente usato per nel piatto. Spero al più presto di potere cucinare qualche piatto della nostra amata cucina siciliana. Grazie per le ricette che pubblicate.
Ciao Michele, ti ringraziamo per la segnalazione. Daremo uno sguardo approfondito per risolvere l’inconveniente. A presto
Ciao Melinda, ti ringraziamo per le tue belle parole. Continua a seguirci e, se vorrai, facci sapere le tue opinioni. A presto
Ricette di Sicilia
Lasciaci un tuo commento!
Unisciti a noi!
Blogroll
Articoli recenti
I più commentati
I più visti