Crostata con gelo di mellone (Anguria)
La crostata di cui vi parlerò è un tipico dolce Palermitano, ed è l’incoronazione del gelo di mellone.
Sembrerebbe che, in tempi antichi, fosse in uso la tradizione popolare di confezionare il gelo per il festino, (10-15 Luglio) in onore di Santa Rosalia patrona della città. Il gelo di mellone è un dolce estivo, ubriacante nei suoi profumi che sanno d’oriente. In molte altre località dell’isola perde il suo carattere “religioso” e si trasforma in dolce tipico del ferragosto.
L’anguria, “mellone rosso” per noi siciliani, è un frutto tropicale a suo tempo importato dall’Africa e dall’Asia. All’inizio della sua diffusione, venne considerato cibo plebeo per poi nobilitarsi nelle mense dei ricchi.
In Sicilia la coltivazione dei melloni è molto diffusa: famosi sono i “ muluna” di Messina, Paceco, Trapani e Ustica.
Il dolce che vi propongo, oltre ad esaltare la fragranza della pasta frolla e dell’anguria, odorosa di gelsomino, ci ricorda i profumi caratteristici della Sicilia. Davanti a questo commovente connubio di aromi e sapori la vita sembrerà più bella!
Ingredienti per la pasta frolla
400 grammi di farina
200 grammi di burro
200 grammi di zucchero
4 tuorli d’uovo
La scorza di un limone grattugiata
un pizzico di sale
Ingredienti per il gelo di mellone
Circa 4 chili d’anguria
250 grammi amido per dolci
300 grammi di zucchero
150 grammi di cioccolato fondente a gocce
1 bustina vaniglia (meglio il contenuto di una bacca di vaniglia)
250 grammi di gelsomini freschi (in mancanza usare l’aroma naturale di gelsomino)
50 grammi di pistacchi tritati
50 grammi di zucca candita (cucuzzata) tagliata a piccoli dadini
Procedimento
Il giorno prima di preparare la crostata, mettere a macerare il gelsomino.
Preparare la pasta frolla amalgamando bene gli ingredienti, facendo attenzione di non lavorare troppo la pasta per evitare che il burro faccia diventare la pasta troppo morbida. Una volta ottenuto l’impasto formare una palla, avvolgerla in un panno e riporla per qualche ora in frigo.
Spianare un disco di pasta frolla dallo spessore di circa ½ centimetro, direttamente su carta da forno e della grandezza della teglia, in modo che possa ricoprirne anche i bordi. Adagiare il disco, con la carta da forno sulla teglia e decorare i bordi con i rebbi di una forchetta. Bucherellare la pasta frolla con una forchetta, quindi poggiarvi sopra un disco di carta da forno e ricoprire con fagioli secchi o riso, in modo da non far gonfiare la pasta frolla. Riporre in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 30 – 40 minuti. Trascorso questo tempo, togliere fagioli e carta da forno e lasciare dorare per qualche minuto e lasciare raffreddare.
Passare al setaccio la polpa ricavata dall’anguria, otterremo circa tre litri di liquido; versarlo in un grosso tegame e, a freddo, sciogliervi l’amido, lo zucchero e l’acqua dove ha macerato il gelsomino, facendo attenzione a non far formare grumi. Mettere sul fuoco e portare a ebollizione, mescolando continuamente, quando il liquido si sarà addensato togliere dal fuoco, aggiungere la zucca candita a pezzettini e la bustina di vaniglia. Lasciare intiepidire per qualche minuto e versarlo sulla crostata già pronta. Lasciare raffreddare completamente e spolverare con gocce di cioccolata e i pistacchi tritati.
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non la conoscevo..l’assaggerei volentieri!!!
Ciao Mauri ti assicuriamo che val la pena provare a prepararla. A presto
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