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Gattò di patate

19 marzo 2009 38.951 views 11 Comments
Prodotti Tipici Siciliani

Il gattò di patate, dal francese gateau (si pronuncia gatò) ci ricorda l’influenza francese nella cucina siciliana. Nel seicento, non c’era casa aristocratica palermitana che non avesse un cuoco francese, il monsù cosi chiamato dai siciliani deformando il francese monsieur.

Il monsù era sempre artefice di piatti eccezionali, e fra i tanti  che la storia ci ha tramandato troviamo tanti pasticci e timballi. Il gattò di patate, infatti non è altro che un timballo di patate.
Preparato in tutte le famiglie siciliane, è però anche un piatto che spesso si trova nelle rosticcerie palermitane. Il classico, da rosticceria, è quello che viene farcito con melanzane fritte,  formaggio primosale e caciocavallo. Ma alla pari segue quello dove l’ingrediente per guarnire è il ragù di carne e piselli.
Quello che vi proponiamo è la variante familiare che risulta più leggera per la digestione. In ogni caso, le tre versioni sono pietanze gradevoli all’occhio, ma soprattutto al palato.

Ingredienti

Kg. 1,500 di patate
200 grammi prosciutto cotto
250 grammi di mozzarella fiordilatte
3 uova
150 grammi caciocavallo grattugiato (o parmigiano)
Pangrattato
Sale e pepe q.b.
Noce moscata secondo gradimento
Olio
Burro

Procedimento
Lessare le patate, passarle al setaccio in una ciotola capiente. Mentre sono ancora tiepide unire una bella noce di burro e amalgamarla all’impasto. Fare raffreddare, quindi unire le uova,  il formaggio grattugiato, sale e pepe e una spolverata di noce moscata. Amalgamare bene il tutto in modo da ottenere un impasto morbido.
Ungere una teglia con l’olio e versarvi il pangrattato e fare in modo che aderisca anche alle pareti della teglia. Depositare poco più della metà patate setacciate e foderare il fondo e le pareti. Disporre le fette di prosciutto e la mozzarella tagliata a fette. Ricoprire il tutto con le rimanenti patate, livellare e saldare ai bordi. Ungere con poco olio e spolverare con il pangrattato in modo da formare un velo. Cospargere in superficie qualche fiocchetto di burro e mettere in forno caldo per una ventina di minuti, e comunque fin quando sarà ben dorato.

Variante:
La farcia può anche essere costituita da ragù di carne o melanzane e formaggio primosale, il gusto eccellente risulterà un po’ più deciso.

Ecco cosa stanno guardando gli altri utenti del sito!!!

Melanzane a quaglia
Tagghiarini cu’ lu maccu di favi
Baccalà a sfincione
Caciocavallo al sugo e origano - cucurummaru
 

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11 Comments »

  • Angela said:

    Splendida ricetta, quindi se decido di fare quello con le melanzane, dispongo al centro uno strato di melanzane fritte, uno strato di formaggio primo sale e ricopro con le patate? Grazie, ho scoperto ora il Vostro sito, sono entusiasta per le ricette inserite.

  • antonina said:

    ricetta buona,gustosa e veloce da preparare complimenti per il sito.

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Antonina mi trovi d’accordo. E’ una ricetta che spesso prepariamo sia per la facilità ma soprattutto per il successo. Ti ringraziamo per i complimenti al sito e ti invitiamo a continuare a starci vicino perchè avrai ancora tante occasioni per preparare altre pietanze siciliane. Anzi se non l’hai già provata ti consiglio di preparare le “sarde a linguata” ancora un piatto semplice e dal gusto eccezionale. Infine ti segnalo un’altra ricetta si tratta del “budino di patate americane” anche questo semplice piatto sono sicuro diverrà un tuo cavallo di battaglia. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi di quest’ultima ricetta e del sito magie in cucina. Grazie.

  • anna said:

    E’ ottimo,come lo faceva mia nonna Grazie mille

  • Liz said:

    L’ho appena fatto, è buonissimo! Io ho messo: delle melanzane a cubetti fritte in pochissimo olio, primosale, caciocavallo e prosciutto cotto.
    Grazie mille per tutta questa bontà che condivide con noi. A presto!

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Liz, Grazie a te per condividere con noi le tradizioni della nostra terra. Proveremo la tua ricetta che ci sembra rispecchi in pieno le nostre usanze.
    A presto

  • Gabriella said:

    Ottimo anche con mortadella e primosale. Una mia zia lo preparava in padella, leggermente oleata. Ci vuole, però, molta abilità nel girare il gattò. Fatta la doratura da un lato, lo faceva scivolare in un piatto da portata ci metteva la padella sopra e con un movimento veloce girava… lo rimetteva in padella dall’altro lato e completava la doratura. Veramente ottimo!!!

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Gabriella proveremo a cimentarci con il gattò fritto in padella. Penso sia ottimo. A presto

  • isabella said:

    non lo ancora provata ma sara sicuramente un successo.
    italiana all`estero

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Isabella, facci sapere quando proverai a realizzarlo.
    A presto
    Ricette di Scilia.net

  • angelina said:

    bellissima pagina …trovo il dialetto nelle ricette molto bello …e le ricette quasi fedelissime ….perche´ricordiamoci che le ricette antiche sono quello che ci hanno trasmesso nonne e mamme e per me anche papa´…e per esempio mia madre e mia nonna mettevano neö gatto´anche il prezzemolo … bellissima veramente a presto

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