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Cuccìa con la crema di ricotta

14 ottobre 2008 18.285 views 15 Comments
Prodotti Tipici Siciliani

Un’antica usanza a Palermo, per il giorno di Santa Lucia, proibiva il consumo di pane e pasta. Lo ricorda Giuseppe Pitrè, famoso studioso di tradizioni popolari, nel suo libro “proverbi siciliani” : Santa Lucia pani vurria, pani nu nn’hauiu, accussì mi staiu  (Santa Lucia vorrei del pane, ma pane non ho, digiuno mi sto).
Invece a Palermo, in questa ricorrenza si fa tutto il contrario rispettando però l’usanza di non mangiare pane e pasta. Infatti per Santa Lucia, il palermitano si abbuffa di panelle fritte o dolci, arancine, sformati di riso, gattò di patate e tante altre  ghiottonerie, come ad esempio la cuccia che vi descriviamo.

Ingredienti

500 grammi di frumento tenero
Un pizzico di sale
1,5 chili di ricotta di pecora freschissima
450 grammi di zucchero semolato
300 grammi di capello d’angelo
150 grammi cioccolato fondente (a gocce o a pezzettini)
Granella di pistacchio q.b.
Cannella in polvere q.b.

Procedimento per cucinare il frumento

Il frumento si mette in acqua tre giorni prima della preparazione della cuccia, cambiando l’acqua ogni giorno.
Prima di cucinarlo scolarlo e metterlo in un tegame ricoprendolo d’acqua e aggiungendo un pizzico di sale. A questo punto si deve procedere alla cottura, che tradizionalmente si protrae per 6 – 8 ore a fiamma bassissima, lasciandolo riposare nell’acqua di cottura, coperto per tutta la notte. Io vi consiglio, per abbreviare di moltissimo i tempi di cottura, di usare la pentola a pressione nella seguente maniera: dopo avere ammolato il grano per tre giorni, metterlo nella pentola a pressione con acqua che non superi il limite indicato dalla stessa, con un pizzico di sale e cuocere per 45 – 50 minuti lasciandolo poi a raffreddare nell’acqua di cottura.

Prepariamo la crema di ricotta

Mettere la ricotta con lo zucchero in una ciotola abbastanza capiente e lavorarla con le fruste, possibilmente con uno sbattitore. Lasciarla riposare per circa mezz’ora, quindi aggiungere il capello d’angelo tagliato a piccoli cubetti e le gocce di cioccolato fondente.

Scolare bene il frumento, ormai freddo e aggiungerlo alla crema,  amalgamando accuratamente.
Si serve in ciotoline cospargendovi sopra la granella di pistacchi e cannella in polvere.

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15 Comments »

  • patrizia said:

    io al posto del frumento tenero uso il frumento duro:vi posso assicurare che risultato è migliore! il tempo di cottura in pentola a pressione sarà maggiore: 60-75 minuti.

  • DOROTEA BRILLI said:

    CHE COSA E’ IL CAPELLO D’ANGELO,MIA MADRE LA FACEVA SEMPRE CON LA CREMA DI CIOCCOLATO,ADESSO CHE LEI NON C’E’ PIU’NON LA FACCIAMO PIU’.

  • vito frazzetta said:

    BUONA MI RICORDO QUANDERO IN SICILIA E SI MANGIAVA CON IL VINO COTTO BUONA GIORNATA

  • ina lo nardo said:

    la cuccia con la crema di ricotta è ottima ma io sono solita prepararla in modo diverso: intanto prima di cuocere la cuccìa la metto a bagno nel giorno dell’Immacolata, cambio l’acqua tutti i giorni fino alla sera del giorno 12,poi la lascio cuocere con la pentola a pressione per almeno tre ore, avvolgo in una coperta di lana e lascio raffreddare tutta la notte. La mattina preparo la crema con latte, amido di grano, zucchero e cioccolata al latte a pezzi a cui aggiungo bucce di arance sciroppate precedentemente preparate e pezzi di zuccata candita quindi la mescolo alla cuccia ben scolata, ben gonfia e fredda. A me sembra buonissima, provare per credere!!

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Dorotea il capello d’angelo è un particolare tipo di zuccata tagliata sottilmente. Per intenderci è quella che troviamo per abbellire la cassata siciliana. Puoi usare, per la cuccia, tranquillamente la zuccata tagliata a cubetti.
    In Sicilia la cuccia si prepara in tanti modi, il nostro e quello che preparava la tua mamma sono fra i più tradizionali e preferiti dai più golosi.
    A presto

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Ina sarà veramente buona, la proverò.
    Un abbraccio

  • lory said:

    ….invece o la preferisco in modo semplice e povera, zucchero e cannella.

  • mrPipposiculo said:

    Da me , a Trapani si preparava con il vincotto , grano di quello duro,poca cioccolatta a pezzetti.
    Ma erano altri tempi, dove c’era il poco!!

  • Graziella said:

    Nel mio paese, a Mussomeli, dopo aver lasciato riposare il frumento per tre giorni ( vanno aggiunti dei ceci che simboleggiano il Pater noster ), si mette a cuocere, a fuoco lento per circa un’ora, aggiungendo all’acqua buccia di arancia e di limone e tre foglioline di alloro che rendono la cuccia più digeribile.Una volta cotta, la cuccia si condisce con zucchero ed un velo di cannella. Buon appetito.

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Pippo se consideriamo che, come da tradizione, questo piatto nasce per un giorno di penitenza a Santa Lucia, possiamo affermare che la ricetta con il vincotto è la più consona. Oggi, con il passare degli anni e con la possibilità di poter lavorare di fantasia, anche questo semplicissimo piatto si modifica con le mille varianti legate ai luoghi dove è in uso la tradizione

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Graziella, come ci dice anche Pippo, in un commento precedente, a Trapani la preparano con il vincotto. Mi fa piacere suscitare il vostro interesse che, nello stesso tempo, consente a tutti noi di apprendere le usanze di ogni angolo della nostra amata terra. Ciò inoltre ci gratifica perché conferma che il nostro intento si materializza con le vostre informazioni che restano così a disposizione di quanti volessero approfondire la conoscenza della nostra cucina.
    Grazie e Buon Natale.
    A presto

  • angela said:

    Io nn ho mai fatto la cuccìa. nn sapevo neanche cosa fosse, dalle mie parti nn esiste questa usanza (catanìa), poi mi sono trasferita nell’agrigentino, e ho scoperto questa bontà, fatta con la crema pasticcera al cioccolato, spolverizzata con nocciole tostate e tritate, vi assicuro che ne vale la pena…..provare per credere ;)

  • Gabriele said:

    Ciao Angela! Si conosciamo la variante fatta con la crema al cioccolato, è davvero ottima!

    Hai provato la nostra versione con la crema di ricotta?

  • rosy said:

    neanche io ho fatto mai la cuccia, l’ha sempre fatta mio padre, ma adesso lavora di continuo e ormai non ha più tempo e siccome la vorrei fare ma sarebbe la prima volta, non ci sarebbe un modo più semplice?

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Rosy, ti assicuriamo che non è affatto difficile. La complicazione potrebbe nascere dal fatto che dovresti mettere il grano in acqua fin da oggi. La crema di ricotta, poi, è facilissima. Quindi bollire il grano e poi mescolarlo con la crema di ricotta: facile, facile!
    Esistono altri modi di preparare la cuccia, tuttavia questa ricetta è il non plus ultra.

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