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Cassata Siciliana la Regina della pasticceria siciliana

7 novembre 2008 27.437 views 8 Comments

Questo dolce rappresenta la pietra filosofale dei dolci siciliani che, assieme al cannolo, è conosciuto in tutto il mondo. Per l’etimologa e la storia di questa meraviglia meglio la descrivono Gaetano Basile – Anna M. Dominici Musco – Giuseppe Barbera nel loro libro“ Mangiare di festa – Tradizioni e ricette della cucina Siciliana:

…..Secondo tradizione il felice connubio ricotta-zucchero, base della cassata, nacque quando in Sicilia arrivarono le dolcezze dello zucchero di canna. Si racconta che un “saracino” stava impastando quegli ingredienti in un pentolino di rame e abbia risposto “qas’at”, il nome arabo del pentolino, a un siciliano che glia aveva chiesto, invece, il nome del dolce….


….Il testo più antico in cui compare la prima volta la parola cassata è il “Declarus” di Angelo Sinesio (1305-1386). Fu lui, il primo abate del grandioso monastero di San Martino delle Scale, l’autore di quel primo vocabolario siciliano-latino il cui manoscritto è stato pubblicato nel 1955 a cura del benemerito “Centro Studi Filologici e Linguistici Siciliani”. Ebbene, alla voce “cassata” si legge: “cibus ex pasta panis et caseus compositus”. Insomma, cibo composto da pasta di pane e formaggio: probabilmente un insipido cacio come la ricotta, dolcificato con il miele e racchiuso in un involucro di pasta di pane prima di essere infornato. E con questo, naturalmente, va a farsi benedire il concetto dell’invenzione araba del dolce…….

….Nel” vocabolario siciliano etimologico” di Michele Pasqualino, edito nel 1785, la cassata viene definita “specie di torta fatta di ricotta raddolcita di zucchero con rinvolto di pasta anch’essa raddolcita e fatta a forma rotonda”. La stessa cosa, all’incirca, scrisse Vincenzo Mortillaro nel suo Dizionario del 1876. Come avrete intuito, si indica chiaramente quella che oggi chiamiamo cassata al forno. Era quella l’unica cassata conosciuta dai nostri nonni. Quel trionfo di pan di Spagna, crema di ricotta, vaniglia e pasta reale, glassa di zucchero, cedro e cannella, frutta candita, zuccata e capello d’angelo, marmo mischio di tarsie geometriche, arabeschi floreali, trionfale visione del mondo, nacque soltanto attorno al 1878 quando il celebre pasticciere palermitano cavaliere Salvatore Gulì produsse industrialmente “zuccata e frutti canditi”. Con l’intento d’incrementarne la vendita creò una sua “cassata alla siciliana”, come la chiamò, ricca di ogni sorta di ben di Dio di produzione della Casa! Il successo fu immediato perché quel trionfo barocco meglio ubbidiva alla gran voglia di esprimere una siciliana esuberante sensualità.

Adesso passiamo all’esecuzione

Per  il pan di Spagna Vedi la ricetta pubblicata
Ingredienti per la pasta reale
200 grammi farina di mandorle
200 grammi di zucchero semolato
100 grammi di acqua
Colorante verde per alimenti

Procedimento

Sciogliere lo zucchero nell’acqua a fiamma bassa sempre mescolando. Non appena lo zucchero comincia  a filare unire la farina di mandorle e il colorante. Mescolare bene e versarlo su di un piano di marmo inumidito. Lasciare raffreddare e lavorarla finché non si ottiene un impasto morbido e liscio.
Spianare con un mattarello fino ad ottenere una sfoglia dello stesso spessore di circa 7 – 8 mm, che taglieremo in tanti rettangoli lunghi quanto il bordo della stampo.

Ingredienti per la crema di ricotta

500 grammi di ricotta di pecora freschissima
300 grammi di zucchero
50 grammi di zuccata tagliata a piccoli cubetti
50 grammi di cioccolato fondente a gocce
Una bustina di vaniglia

Procedimento

Se la ricotta è molto umida, come dovrebbe essere, farla sgocciolare in modo da eliminare la maggio parte di siero. Amalgamare bene la ricotta con lo zucchero e la vaniglia. Lasciare riposare per un’ora e quindi setacciarla. Completare con l’aggiunta della zuccata e del cioccolato.

Ingredienti per completare la cassata

½ bicchiere di rum
Zucchero q.b.
Acqua q.b.
Frutta candita per decorare: zuccata, capello d’angelo, ciliegie, arance, pere, mandarini q.b.

Procedimento per confezionare la cassata siciliana

Dividere il pan di spagna in tre dischi e posizionarne uno nel fondo della teglia (che dovrebbe essere tonda con i bordi a svasare). Sciogliere lo zucchero nell’acqua, aromatizzarlo con il rum e bagnare il pan di Spagna con questo sciroppo.
Ricavare, da un altro disco di pan di Spagna, dei rettangoli uguali a quelli preparati con la pasta reale, quindi posizionarli sul bordo della teglia alternando pan di Spagna e pasta reale.
Versare la crema di ricotta nello stampo. Quindi ricoprire il tutto con il rimanente pan di Spagna e lasciarla riposare per circa un’ora. Passato questo tempo, capovolgere la cassata su di una guantiera rotonda per dolci e prepariamo la glassa di zucchero. Sciogliere a fuoco basso 150 grammi di zucchero a velo con un mestolino d’acqua finché non diventi filante e trasparente, quindi versare la glassa ancora calda sulla cassata, spalmare bene anche sui bordi, aiutandovi con una spatola, in modo da ricoprirla tutta e lasciare raffreddare. Infine arricchire disponendo artisticamente la frutta candita (vedi foto).

Questa ricetta partecipa al Contest Silikomart de Laricetteria.com

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8 Comments »

  • simona sebastiano said:

    Ciao
    ci è piaciuta molto questa ricetta.
    Volevo alcune info:
    1) come mai metti solo alternata la pasta reale e non dappertutto?
    2) come hai fatto in decori che vedo a righine sottili? sempre con la glassa? non penso, immagino che quella sia piu’ fluida, quei ghirigori carini sembrano fatti con qualcosa di piu’ denso! Mi fai sapere?
    3) cosa è la zuccata?

    Grazie
    simona

  • Gabriele (author) said:

    Ciao Simona, intanto grazie per la visita.
    Ti premetto che la foto allegata è di “repertorio” ma rispecchia fedelmente il nostro concetto di cassata siciliana classica.
    Rispondo con ordine:
    1) L’alternarsi di pasta reale a rettangoli di pan di spagna è una consuetudine, infatti solitamente quando la si offre si chiede se si gradisce “il verde” (la colorazione che viene data al tassello di pasta reale) o meno. Essendo molto dolce non da tutti è gradito. Comunque nessuno vieta di rivestire completamente il bordo di pasta reale.

    2) Le decorazioni vengono fatte proprio con la glassa, solitamente si usa fare una tasca con della carta oleata, regolandone la bocca secondo lo spessore che si intende dare alla decorazione.

    3) La Zuccata è un candito molto usato nella pasticceria siciliana, lo trovi praticamente in tutti i dolci a base di crema di ricotta. Si ottiene dalla lavorazione di una varietà di zucca. Solitamente la si acquista già pronta nei negozi specializzati per pasticceria.

    Sperando di averti risposto in maniera soddisfacente, ti ringrazio ancora e continua a seguirci!

    Gabriele

  • federica said:

    LO ZUCCHERO A VELO PER LA GLASSA NON SI SCIOGLIE CON ACQUA?
    QUANDO SI STENDE LA GALSSA COME SI FA A NON FARLA INDURIRE SUBITO? QUANDO LA STENDO MI VIENE UNO STRATO TROPPO SPESSO E NON RIESCO A STENDERLO IN MANIERA SOTTILE.
    E’ SOLO QUESTIONE DI MANUALITA’ ED ESPERIENZA O C’E’ QUALCHE TRUCCO DA SEGUIRE?
    GRAZIE CIAO

  • giovanni (author) said:

    Hai ragione. La glassa descritta nella ricetta è quella che normalmente usano i pasticcieri, quindi la manualità, l’esperienza e gli attrezzi, facilitano l’operazione. Ti suggerisco di visionare la ricetta “U pupu cù l’uovo” (che trovi in testa al sito oggi) e li troverai una glassa molto più semplice che non ti creerà problemi a stendrla perchè è a freddo. Sono certo che non avrai difficoltà ad usarla. Buona Pasqua e continua a seguirci.

  • pozzi roberto said:

    Grazie per la Vostra disponibilità.
    Il mio problema è quello della glassa; non riesco a fare una glassa che sia lucida e leggermente trasparente in modo che si possa vedere
    l’eventuale alternanza di Pan di Spagna e pasta di mandorla verde.
    Quanto deve essere spessa la pasta di mandorla verde?
    Grazie per la Vostra risposta.

  • giovanni (author) said:

    Ciao Roberto, probabilmente la glassa non riesci a stenderla più sottile a causa del raffreddamento della stessa. La glassa di questa ricetta è a caldo e va stesa velocemente perchè raffreddandosi è difficile farlo. Se il problema è questo, ti consiglio di usare una glassa a freddo, tipo quella che puoi trovare nella nostra ricetta “‘u pupu cù l’uovo” (basta scrivere glassa – sul nostro sito – nello spazio ricerca) avrai il tempo di stenderla più sottile e quindi più trasparente.
    Per quanto concerne lo spessore della pasta di mandorla lo trovi scitto sulla ricetta, comunque è circa 7 mm. In ogni caso, siamo sempre disponibili e ti ringraziamo per il tuo interessamento al nostro sito. Piuttosto, facci sapere se il problema si è risolto.

  • Tiziana said:

    La tua descrizione è molto chiara. Proverò a realizzarla al più presto. Al posto della pasta reale potrei usare il marzapane che si trova in commercio già pronto? Tante grazie.

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Tiziana
    Puoi benissimo usare il marzapane che trovi in commercio. Se vuoi, puoi anche provare realizzarla tu: la trovi sul nostro sito sotto la voce “frutti di martorana – pasta reale.

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