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Melanzane a quaglia

3 Ottobre 2011 By Giovanni Cardella 6 commenti

melanzane a quaglia

Le melanzane a quaglia,  come per la melanzana a cotoletta,  sono un esempio di “cibo finto”, o per meglio, cibo simulato  stante che sono parte integrante della cucina povera siciliana che comprende quasi sempre cibi che imitano le più ricche ricette un tempo  aristocratiche.

Ingredienti

6 melanzane nostrane (quelle nere di forma allungata)
Olio extravergine d’oliva per friggere
Sale q.b.

melanzane nostrane

Procedimento

Lavare e asciugare accuratamente le melanzane, eliminare i piccioli  e praticare dei tagli verticali che dovranno fermarsi ad un paio di centimetri dalla parte superiore, in modo da ottenere delle fette che restino attaccate alla parte del picciolo (eliminato). A questo punto eseguire, nella stessa maniera, gli stessi tagli in senso perpendicolare ai primi, in modo da ottenere dei bastoncini (vedi foto inizio articolo).
Friggere in olio profondo, ad una temperatura di circa 160°-170°, fino a completa doratura.

A proposito di cucina povera

Come per le sarde a beccafico, le melanzane a quaglia dissimulano le più blasonate quaglie servite dai Monsù. A tal proposito mi piace riportare qui di seguito quanto scritto, nel Dizionario sentimentale della parlata siciliana di Gaetano Basile, alla voce “milinciana” (melanzana):

…E poi, in quel grande gioco popolare della reinvenzione spiritosa della cucina, servì a ricreare, seppure in tono minore, le aristocratiche quaglie servite dai Monsù nei piani alti dei palazzi. Bastò lasciarci il gambo a far da collo senza la testa, due spacchi ai lati per creare l’illusione delle ali e, finalmente, una tagliuzzata in basso per rifare il grasso sedere da coturnice. E fu la quaglia dei poveracci. L’unica da deporre sfilacciata come stella filante sopra una seria pasta con pomodoro e basilico. Infatti, la fetta fritta sa di bruciacchiato, mentre la quaglia rilascia intatto l’aroma della bacca…”
Aggiungerei infine un mio personale ricordo da assiduo frequentatore di friggitorie: in questi luoghi, congiuntamente a pane e panelle, cicireddu frittu, arancine, gattò di patate, pasta al forno e quant’altro, le melanzane a quaglia ancora fumanti e  spolverate da un pizzico di sale,  costituivano spesso la mia prima colazione o …merenda, magari  imbottendo  un bel panino, tipo  “muffoletta” o ”sempre fresco”, o la più spartana “mezza mafalda”.

Archiviato in: Antipasti, Rosticceria, Secondi

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Commenti

  1. gio vanni seminara dice

    7 Gennaio 2013 a 12:29

    piatti eccezionali, continuate così facciamo conoscere, al mondo, i piatti siciliani che sono a dir poco favolosi

    Rispondi
  2. Gloria dice

    5 Agosto 2014 a 21:09

    Mia nonna faceva delle melanzane di cui si è persa la memoria della ricetta ma non del sapore! Queste melanzane a quaglia mi ha ricordato parte del pricedimento! Mia nonna tagliuzzava le melanzane ma non finiva il il taglio da entrambi gli apici,poi imbottiva questi tagli con pomodori a filetto pecorino sale pepe basilico(?),e faceva cuocere il tutto nel tegame! Ci deve essere qualche cosa che non so perché non sono mai riuscita a realizzare questo piatto neanche lontanamente vicino a quello di mia nonna! Chi può aiutarmi????
    Gloria

    Rispondi
    • Giovanni Cardella dice

      14 Agosto 2014 a 10:07

      Ciao Gloria, mi pare di capire, anche se qualcosa è diverso, che si tratta delle melanzane ammuttunate. Si tratta di piccole melanzane, dal gusto amarognolo, che vengono imbottite (tagliuzzate come tu dici) con pezzetti di caciocavallo semistagionato, foglie di mentuccia, aglio, sale e pepe, poi fritte e infine immerse nella salsa di pomodoro dove completeranno la cottura. Sono molto simili a quelle di tua nonna. Parliamo della stessa cosa?
      In ogni caso, noi abbiamo pubblicato l ricetta di una versione delle melenzane ammuttunate (clicca qui per vedere la ricetta) nella quale ne parliamo anche dettagliatamente. Facci sapere. A presto

      Rispondi
      • aldo dice

        17 Agosto 2015 a 21:25

        il taglio è giusto, asseconda della grandezza della melanzana se ne fanno 3 o 4 si inserisce aglio, cacio cavallo, pomodorino tagliato a metà. si dispongono ina teglia a bordo basso a scala e si mettono in forno per circa 25/30 minuti a fuoco 200° . si fanno freddare, si tagliano a dadi e si condiscono con olio, aceto, prezzemolo fresco.

        Rispondi
  3. https://www.miglioricoltellidacucina.club/ dice

    14 Aprile 2017 a 21:08

    Ciao! So che questo è un pò fuori tema, tuttavia, avrei pensato che avrei chiesto.
    Sareste interessati a scambiare link o forse ospite authoring di un post sul blog o viceversa?
    Il mio sito va su un sacco degli stessi temi
    il tuo e mi sento che potremmo trarre grandi vantaggi da
    l’un l’altro. Se siete interessati non esitate a inviarmi una e-mail.
    Aspetto tue notizie! Blog meraviglioso tra l’altro!

    Rispondi
    • Giovanni Cardella dice

      10 Maggio 2017 a 10:11

      Ciao miglioricoltellidacucina.club, vi ringraziamo per aver scelto il nostro blog, tuttavia per scelte lavorative non siamo interessati a scmbio di link.

      Rispondi

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