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Involtini di carne alla siciliana – spiedini o “spitini” siciliani

12 giugno 2009 6.314 views 3 Comments

 

Gli involtini di carne alla siciliana, altrimenti detti spiedini (“spitini” – da non confondere con quelli da rosticceria) costituiscono un secondo piatto conosciutissimo, originario della cittadina di Bagheria alle porte di Palermo.
Questo piatto sensuale che viene comunque cucinato in ogni angolo della Sicilia, può subire delle variazioni nel ripieno, come per esempio negli ottimi “sasizzeddi” del catanese, che nel ripieno prevedono anche il salame piccante.

A Palermo il ripieno tradizionale è composto da pangrattato, caciocavallo, passoline e pinoli (anticamente all’impasto veniva unito anche il midollo d’osso che serviva ad amalgamare e insaporire la farcia).
Mentre gli spiedini cuociono sulla carbonella, il profumo di alloro, frammisto con l’aroma sprigionato dalla cipolla penetra nelle narici, culminando nell’esplosione di sapori caratteristici di questa pietanza.
Ingredienti
1 chilo di fettine di manzo ben spianate (dimensioni 3 x 6 cm. circa)
Due grosse cipolle
Foglie di alloro
Per il ripieno
Mezza cipolla grattugiata
300 grammi di pangrattato
300 grammi di caciocavallo semistagionato o pecorino grattugiato (o parmigiano)
50 grammi di passoline
50 grammi di pinoli
Mezzo bicchiere d’olio extravergine d’oliva
Sale e pepe q.b.

Procedimento
Fare appassire in una padella con poco olio, la cipolla finemente tritata e amalgamarla, fuori dal fuoco, al pangrattato, al formaggio grattugiato, alle passoline (dopo essere state ammorbidite in acqua tiepida) e ai pinoli e aggiustare di sale e pepe. A questo punto, amalgamare il tutto con un filo d’olio. Il composto dovrà risultare compatto in modo da poterlo modellare all’involtino.
Preparare gli involtini spennellando le fettine di carne con l’olio e un pizzico di sale quindi adagiarvi un po’ di condimento e avvolgerli in modo da formare degli involtini. Man mano che li confezionate preparare lo spiedino precedendo come segue: in due stecche da spiedo in bamboo infilzare una sfoglia di cipolla, una foglia di alloro e l’involtino e poi continuare con cipolla, alloro e involtino. Comporre uno spiedino di quattro involtini e terminare con alloro e cipolla. Procedere così fino ad esaurimento degli ingredienti. Volendo, potete ungere d’olio gli spiedini e poi passarli nel pangrattato (viene esaltata la morbidezza).
Una volta completati passateli alla griglia sulla carbonella. Questa sarebbe la cottura ottimale, tuttavia se non si dispone della carbonella si può benissimo usare anche una piastra adatta allo scopo.

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3 Comments »

  • Anna said:

    Ciao, nel leggere questa ricetta mi è venuta l’acquolina in bocca…. sono proprio buoni, mi sembrava quasi di sentire anche il loro buon odore che sprigionano durante la cottura .(per me un ricordo lontano, purtroppo di ben 7 anni … da quando vivo al nord ,qui non è usuale arrostire sulla carbonella … e fatti sulla piastra non è proprio lo stesso…) . Continuate così , state facendo davvero un buon lavoro …. a presto , ciao!

  • Giovanni (author) said:

    Cia Anna Il tuo commento è “musica per le nostre orecchie”! Siamo contenti di suscitae sentimenti gradevoli a chi, come te, vive lontano dalla propria terra. Ti aspettiamo con altri commenti e nel salutarti ti rngraziamo ancora.

  • Manuela said:

    Ciao!

    Pensate che anche se sono siciliana ho scoperto questi involtini (deliziosi) da troppo poco, infatti credo che che si possano gustare, così come li descrivi, solo nel Palermitano. Mi sbaglio?

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