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Biscotti quaresimali

30 marzo 2009 28.996 views 18 Comments
Prodotti Tipici Siciliani

 

 I biscotti quaresimali, tradizionali nella pasticceria siciliana traggono origine dall’usanza cattolica di far digiuno nei giorni che precedono la Santa Pasqua. Infatti, la confezione di questi biscotti era un rimedio al periodo di astinenza.

Siccome in quel tempo, per il periodo di digiuno, non si consumavano prodotti derivati dagli animali, gli antichi inventarono i quaresimali che erano composti da prodotti vegetali, come le mandorle, lo zucchero, la farina e l’acqua.
Oggi, quella forma rigorosa si è attenuata, tanto è vero che nella varie ricette troviamo lo strutto o il burro. I quaresimali si preparano in tutta la Sicilia, da Enna a Siracusa, da Catania a Palermo, ma la caratteristica comune che in tutte le provincie resta invariata è l’uso delle mandorle.
Noi vi proponiamo la ricetta in uso a Palermo che, oltre ad essere uno dei prodotti più caratteristici della pasticceria locale per il periodo prepasquale, è anche proposto per il giorno dei defunti.

Ingredienti
300 gr. di mandorle intere sbucciate
75 gr. di mandorle intere non sbucciate
375 gr. di zucchero semolato
3 albumi
75 gr. di farina 00
La buccia grattugiata di un limone non trattato
Un pizzico di sale fino
2 pizzichi di cannella in polvere
Olio q.b.

Procedimento
Mettere le mandorle intere non sbucciate nel freezer. Questo è un escamotage per avere farina di mandorle anziché una pasta di mandorle, dato che la frutta secca in genere è ricca di olio. Quando le mandorle sono sufficientemente fredde, metterle nel mixer con la metà dello zucchero, la  cannella e ridurle in farina. Mescolare bene insieme la farina di mandorle ottenuta, la farina  e la buccia del  limone.
In una planetaria con la frusta ( o con uno sbattitore elettrico con la frusta)  lavorare gli albumi con un pizzico di sale, e non appena saranno schiumosi aggiungere lo zucchero rimasto  e montare fino a che non siano lucidi (non a neve ferma). Per sapere quando sono  montati lucidi, basta alzare in verticale la frusta, se mettendola in orizzontale le chiare formano un becco di albumi montati (in gergo da pasticceria vengono chiamati “albumi montati a becco di uccello”), gli albumi sono lucidi e montati alla perfezione. A questo punto, cambiare la frusta dell’impastatrice, con la foglia e unire, mentre lavora, le farine mescolate in precedenza. Lavorare al minimo fino ad avere un impasto omogeneo. Infine unire le mandorle intere con la buccia. Con le mani unte d’olio formare dei pani larghi 3 cm., adagiarli su una placca ricoperta con carta da forno. Mettere in forno preriscaldato a 200° per 15 – 20 minuti. Estrarre la placca, lasciare intiepidire quindi, con un coltello a sega, tagliare in sbieco i pani,  in fette di 1 centimetro e posizionarle, dalla parte tagliata, sulla placca sempre ricoperta da carta forno. Lasciare raffreddare, successivamente passare in forno preriscaldato a 150° fino a che i quaresimali non siano asciutti e dorati (girandoli). Dato che i biscotti devono asciugare, nella seconda cottura può rendersi necessario lasciare lo sportello del forno aperto di 10 cm.  inserendo un cucchiaio di legno (per non scottarsi) tra lo sportello e l’imboccatura del forno.

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18 Comments »

  • Dany - Ideericette said:

    Questi biscotti assomigliano un po’ ai nostri cantucci toscani e biscotti di Prato
    Sono quindi stupita… ma piacevolmente.. visto che i pratesi ci tengono a dire che il biscotto di Prato è antico, unico e inimitabile… ma poi scopro che anche qui tali biscotti a base di mandorle sono di origini piuttosto antiche!!!
    Quando verrò in Sicilia… sicuramente li assaggerò!!
    Grazie per questa scoperta culturale e complimenti per il sito…

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Dany
    Certamente l’origine di questi biscotti è molto antica quindi lasciamo pensare a siciliani e toscani che è unico e inimitabile. Poi, magari scopriamo che a Roma li chiamano “pazientini”, che a Genova li chiamano, come noi, quaresimali e che, ne sono certo, in tante altre zone d’Italia li chiameranno in qualche altro modo. Ti ringraziamo delle informazioni (a noi piace saperne sempre di più) e per i complimenti che ricambiamo, con affetto, dopo aver dato uno sguardo al tuo (si presenta bene!). A presto.

  • Silvio said:

    Ho fatto questa ricetta e biscotti sono venuti deliziosi

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Silvio ti ringraziamo per i commento al quale, ci auguriamo, ne farai seguire altri. Siamo molto contenti per la buona riuscita dei quaresimali e ti aspettiamo sempre volentieri, magari con altri risultati lusinghieri su altre ricette. A presto

  • giovanna said:

    ho fatto questi biscotti a sono venuti buonissimi e io sono dal belgio cosi lo fati asagiare a gli miei amici e sono rimasti tutti con un grande mmmmmmm

  • stella said:

    salve vorrei provare a fare questa ricetta ma non capisco lo strutto (o burro..) mi serve solo per la teglia? e sopra non ci va farina? e se uso la carta forno?quando dite amalgamare tutti gli ingredienti lo strutto non ci va?scusate ma non vorrei fare pasticci

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Stella, tutti gli ingredienti, compreso strutto o burro, servono per la realizzazione dei biscotti. Inoltre serve altro strutto per ungere la teglia. La carta forno per foderare la teglia in questo caso è sconsigliata, pertanto basta soltanto ungerla.
    Ciao e a presto

  • Lucia said:

    Sono i biscotti che piacciono a mio marito e voglio provare a farglieli, spero che vengano buoni, di solito quando faccio qualche dolce o biscotti mi vengono buoni per i quaresimali è la prima volta poichè non avevo la ricetta. Auguro un buon anno a tutti.

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Lucia la ricetta, come tutte le altre, sono testate, per cui puoi stare tranquilla sulla buona riuscita. Facci sapere com’è andata. A presto

  • mary said:

    adoro questi biscotti. preferisco perdere un dente piuttosto che rinunciarvi… senti un pò a che temperatura deve essere il forno?
    grazie

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Mary, mettili in forno statico preriscaldato a 200° per circa venti minuti. Facci sapere. A presto

  • Tonia said:

    Come e’ possibile 1kg di zucchero per soli 250 gr di farina? Qualcosa non va’.

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Tonia, è possibile!
    Prova la ricetta e facci sapere. Tutte le ricette prima di essere pubblicate sono testate. A maggior conforto ti elenco alcuni commenti fatti, a questa ricetta, da nostri visitatori:
    - Silvio:
    Ho fatto questa ricetta e biscotti sono venuti deliziosi
    - Giovanna:
    ho fatto questi biscotti e sono venuti buonissimi. Io sono in Belgio e così li ho fatti assaggiare ai miei amici e sono rimasti tutti con un grande mmmmmmm
    Ti aspettiamo con altri commenti.
    A presto

  • Tonia said:

    Grazie Gioavanni! La provero’ e ti faro’s sapere. Saluti dagli
    USA! :-)

  • marla said:

    Ho provato ieri a fare questa ricetta dimezzando le dosi ma secondo me c’è qualcosa ke nn va!!!! Non so come agli altri utenti siano venuti fuori i biscotti nn c’era nessun ingrediente che legasse il composto oltre il latte Boh? Ho dovuto gettare via tutto ke peccato x le mandorle :(

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Marla ci dispiace moltissimo per quanto successo, tuttavia la ricetta è questa. Tu dici che nella ricetta non c’è alcun ingrediente che legasse il composto oltre al latte. Forse hai dimenticato lo strutto?
    In ogni caso, abbiamo apportato una modifica all’impostazione della descrizione nel procedimento (ma tutto rimane invariato), forse poco chiara in precedenza.
    Se vuoi, puoi anche consultare anche quest’altra ricetta pubblicata sul nostro sito: Magie in cucina, anche questa testata con ingredienti simili ma con un procedimento diverso.
    Ciao e a presto

  • rosy said:

    ciao , voglio provare a fare questi biscotti ,dite di fare riposare x 8 ore !!!! ma dove in frigo? con il calore in casa acceso possono stare 8 ore fuori dal frigo?

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Rosy, abbiamo inserito ingredienti e il procedimento diversi da quelli a qui ti riferisci, pertanto il problema delle otto ore non si pone più. A presto

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