Ricette di Sicilia

appunti di un viaggio gastronomico

  • Antipasti
  • Primi
  • Secondi
  • Rosticceria
  • Dolci
  • Note di Gola
  • Info e Contatti

Polpo bollito

3 Ottobre 2011 By Giovanni Cardella 9 commenti

polpo bollito 680350

Il polpo bollito a Palermo è sinonimo di allegria e spensieratezza. Il polpo bollito è il classico prodotto delle bancarelle  che spesso colorano i litorali palermitani.

Ingredienti

Polpo
Olio extravergine d’oliva
Spicchi di limone
Un ciuffetto di prezzemolo

Procedimento
Sciacquare il polpo in acqua corrente. Mettere sul fuoco una pentola capiente piena d’acqua appena salata e, non appena bolle, immergervi il polpo.
La cottura non ha tempi precisi perché dipende da due fattori: la grandezza e la qualità del polpo quindi, possiamo stabilire che il polpo sarà cotto quando, punzecchiandolo con una forchetta, risulterà morbido. Fare attenzione a non farlo cuocere troppo. È più opportuno spegnere il fuoco quando il polpo è al dente e lasciarlo raffreddare nell’acqua di cottura. A questo punto non ci resta che tagliare a pezzetti il polpo e riunirlo in un piatto. Condire con succo di limone, olio e prezzemolo tritato, amalgamare e servire.

Curiosità

Come dimenticare le caratteristiche “putie” di  Mondello, la bellissima spiaggia palermitana, dove fra ostriche, impepate di cozze e ricci, il polpo bollito, ancora fumeggiante, troneggiava accanto a spicchi di limone, pronto ad essere gustato in deliziosi bocconcini dall’inconfondibile gusto di mare. La passeggiata fra quelle bancarelle, ormai scomparse, costituiva l’antipasto prima di recarsi in uno dei numerosi ristoranti della zona.
Per fortuna, ancora oggi, nei mercati di Ballarò, del Capo, della Vucciria o del Borgo Vecchio, a Palermo, è facile trovare prelibatezze intramontabili per noi siciliani.
Prima di passare alla semplicissima ricetta vorremmo spendere qualche parola sulla morbidezza del polpo.  Anticamente i venditori di polpo prima di procedere alla bollitura lo sbattevano su di uno scoglio. Ciò serviva a sfibralo e quindi a renderlo più morbido. Lo stesso effetto si ottiene riponendolo nel freezer per almeno un paio d’ore.
Esiste ancora un altro metodo derivante da una leggenda metropolitana (che riportiamo per curiosità) secondo la quale sarebbe opportuno immergere nell’acqua di cottura un tappo di sughero. Sara!?
Sembrerebbe tuttavia che questo metodo veniva usato, dai nostri antichi venditori di polpo, non allo scopo di rendere le carni più morbide, ma per evitare scottature alle mani nell’estrazione dei polpi dall’acqua bollente dove erano stati cotti. Infatti per evitare ciò legavano i polpi ad un pezzo di sughero che galleggiava, così che l’estrazione diveniva meno…dolorosa!

Archiviato in: Antipasti, Secondi Etichettato con:pesce siciliano

« Melanzane a quaglia
Pasta con zucchine fritte, pomodorini e pancetta »

Commenti

  1. Calogero dice

    6 Ottobre 2011 a 02:18

    “Vugghiutu” è una parola very siciliana, molto siciliana :-).

    Rispondi
  2. Luciana dice

    16 Ottobre 2011 a 14:45

    Io oggi ho cucinato ul polpo bollito… Il procedimento che ho usato è questo: ho toloto gli occhi,e quella cosa dove esce il nero. Poi ho bagnato il polpo nell’acqua che stava bollendo e lotirato sù e giù per 3 volte e poi lo messo a cuocere.. Finito tutto lo tagliato e lo messo nei piatti con il limone.olio extravergine d’oliva e un pò di prezemolo.. 😉 provatecii verrà buonoo..
    Fatemi sapere..

    Rispondi
  3. Silvestro dice

    31 Ottobre 2011 a 19:06

    Livorno è una città che in qualche modo alla Sicilia somiglia un po’. Per esempio il polpo lo facciamo nella stessa maniera. Anche qui si dice di mettere un tappo di sughero, sostenendo che i tannini del sughero ammorbidiscano il polpo… Avete idea di quanto sughero ci vorrebbe?
    Immergerlo nell’acqua bollente due o tre volte è solo per estetica: in questo modo il polpo si arriccia, ed è più bello da vedersi dopo cotto.
    Infine suggerisco di non salare l’acqua, perché il polpo è già salato di suo. L’acqua di bollitura non va gettata(SACRILEGIO!)ma usata per fare un risotto di mare. D’accordo anche sul non cuocerlo troppo. Non deve essere tenerissimo, ma un po’ “calloso”, altrimenti di che sa?
    infine due parole sulla pesca: c’è una differenza abissale fra i polpi di scoglio, pescati su bassi fondali (ottimi), e i polpi di fondo,”di sabbia” (mediocri).

    Rispondi
  4. Daniela dice

    18 Novembre 2012 a 18:59

    Bravo silvano! Finalmente leggo sul web un commento competente

    Rispondi
  5. Daniela dice

    18 Novembre 2012 a 19:00

    Ops Silvestro, scusa!

    Rispondi
  6. Guido dice

    25 Luglio 2015 a 09:24

    A Cagliari il polpo bollito si condisce con olio e aceto, anziché olio e limone. È molto migliore. Provare per credere.

    Rispondi
  7. CARLO dice

    31 Gennaio 2017 a 12:29

    La ricetta mia “verificata” è questa ….. e i tempi sono importanti :

    Lavare il polpo e strofinar con il sale (come se vi lavaste le mani……
    Pentola con l’acqua, salare e mettere sul fuoco, c’è il bollore prendere il polpo dalla testa immergerlo nell’acqua e rialzarlo fuori per tre volte (pura estetica). Dopo la terza volta immergerlo completamente e FARE CUOCERE PER CIRCA 15 minuti. Infilzare in un tentacolo con la forchetta per capire se entra “morbida/al dente ” Ppegnere il fuoco e lasciare riposare fino a quando l’acqua non è tiepida. Uscire il polpo bollito dall’acqua metterlo su un piatto tagliatelo a pezzetti con olio extravergine d’oliva, qualche spicchio di aglio di Nubia a fettine pepe, “prezzemolo a tempesta” e un pò di succo di limone. Presentare il Polipo (polpo) con spicchi di limone a parte in una ciotola (per chi ne vuole ancora spremuto).
    Ottima idea se distribuito nei piatti accompagnato da qualche alice marinata con peperoncino …….
    E INUTILI !! I PALERMITANI SU TAVULIDDARI !! ED HANNO UNA TRADIZIONE CULINARIA AL TOP IN TUTTO IL MONDO !

    Rispondi
    • Giovanni Cardella dice

      2 Febbraio 2017 a 18:19

      Grazie Carlo per le precise delucidazioni ma, sopratutto, per l’apprezzamento sui palermitani che condivido in pieno. Ciao e a presto

      Rispondi
  8. CARLO dice

    31 Gennaio 2017 a 12:30

    PS METTERE IL POLIPO NELLA PENTOLA RISCIACQUATO PER TOGLIERE IL SALE CHE È STATO SFREGATO !!

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Benvenuti

Benvenuti su Ricette di Sicilia!
Da ormai oltre 10 anni portiamo avanti questo progetto enogastronomico e culturale per diffondere e coltivare il gusto e i sapori della cucina siciliana Leggi tutto...

Ricerca sul sito

Seguici su Pinterest

Visit Ricette di Sicilia's profile on Pinterest.

Lo store dei prodotti tipici siciliani

Acquista su INsicilia.com

Scegli le ricette per Categoria

  • Antipasti
  • Primi
  • Secondi
  • Rosticceria
  • Dolci
  • Note di Gola
  • Info e Contatti

Ultimi Commenti

  • Giovanni Cardella su Tricotti
  • Silvana su Tricotti
  • Giovanni su Crocchè palermitane
  • Giovanni Cardella su Il pasticcio del monsù
  • Giovanni Cardella su Ricette Siciliane in inglese

Blogroll

  • Trucchi e segreti in Cucina
  • Vacanze Italiane

Le ricette, le immagini e i contenuti pubblicati sul sito possono essere condivisi per fini non commerciali. Ricordati "ovviamente" di citare la fonte con un link, oltre che buona norma è un piccolo riconoscimento all'autore.
Licenza Creative Commons

Ricette più popolari

Pane con le panelle
«Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001»

[footer_backtotop]

Copyright RicettediSicilia© 2026[Informativa Cookies] [ Privacy Policy] · Login