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Cardi fritti alla pastella – “carduna ‘a pastetta”

5 marzo 2009 3.386 views 2 Comments

Nei cardi fritti alla pastella (in siciliano “carduna ‘a pastetta”), viene adoperato un impasto di farina e lievito che può essere utilizzato anche con altri tipi di verdure, come le cimette dei broccoli (cavolfiori), oppure spicchi di carciofi che in siciliano chiamiamo, rispettivamente, “vrocculi  e cacuocciuli ‘a pastetta”. Sono dei secondi piatti comunissimi in tutta la cucina siciliana ai quali viene applicato questo metodo di frittura, tramandatoci dagli arabi, a loro volta influenzati dai maestri della pastella: i cinesei.

La preparazione differisce da luogo a luogo soltanto nella scelta degli ingredienti che si vogliono friggere. In questa ricetta ho scelto i cardi perché a me piacciono particolarmente, ciò non toglie che sia i broccoletti che i carciofi sono delle prelibatezze che vano assaggiate.  Vedrete che poi le paragonerete alle …ciliegie perché l’uno tira l’altro!
Ingredienti
Per la pastella

1 chilo farina 00
25 grammi di lievito di birra
2 cucchiaini di zucchero
2 cucchiaini di sale (circa 20 grammi)
650 cc di acqua

Per i cardi

1,5 kg di cardi
30 grammi di farina 00
Sale q.b.
½ limone spremuto

Procedimento

Impastare farina, lievito sciolto in poca acqua tiepida e zucchero. Quando sarà ben amalgamato aggiungere il sale e continuare a lavorare energicamente, fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo e molto morbido. Mettere a lievitare in luogo tiepido per circa due ore. Il volume deve raddoppiare.
Nel frattempo lavare i cardi,  privarli dei filamenti e metterli a cuocere nella pentola a pressione assieme all’acqua occorrente, alla farina sciolta in poca acqua e al succo di limone. Aggiustare di sale e far cuocere per circa trenta minuti. Il tempo di cottura è solo indicativo perché dipende moltissimo dalla tenerezza dei cardi. L’aggiunta della farina serve a togliere il caratteristico sapore amarognolo dei cardi. A fine cottura scolarli e asciugarli bene quindi passarli alla pastella lievitata e friggire in abbondante olio caldo.

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2 Comments »

  • felice said:

    Mi sembra ci sia un errore nella preparazione della pastella!65cc d’acqua mi sembrano veramente pochi, forse bisognava specificare che questa quantità serve solo per diluire unizialmente il lievito, ma credo che poi ne vada aggiunta dell’altra, senò verrebbe un mattone! ciao

  • giovanni (author) said:

    Ciao Felice. Ti ringraziamo per averci fatto rilevare l’errore (già corretto). Purtroppo, anche se rileggiamo cento volte l’articolo prima di publicarlo, in questo caso ci è sfuggito uno zero, che rende inutilizzabile la pastella. Ci scusiamo per l’inconveniente e contiamo sui vostri interventi. Nel ringraziarti ancora ti auguriamo Buona Pasqua e attendiamo altri tuoi commenti o suggerimenti.

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