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Zucca rossa in agrodolce – “u ficatu ri setti cannola”

13 gennaio 2009 11.511 views 7 Comments
Prodotti Tipici Siciliani

Antico piatto palermitano che viene alla luce sulle bancarelle dei venditori ambulanti della Vucciria, uno dei mercati più antichi e popolari  della città.
In questo mercato molto particolare, è facile imbattersi nelle più svariate e colorite forme di commercio; dal venditore di olive ai fruttivendoli, dai pescivendoli, alle carnezzerie (macellerie) antiche quanto il mercato stesso e a quant’altro di commestibile si può trovare in un mercato popolare.
Vucciria in siciliano vuol dire confusione, e si addice alla perfezione al folclore del mercato. Ognuno reclamizza la sua merce ad alta voce (“abbanniare”) creando  l’effetto confusione caratteristico della Vucciria.

Tuttavia l’origine del nome rievoca il  termine francese “boucherie”  (macelleria-macellazione) trasformato in Bucciria. La Bucciria Grande (così veniva chiamata per distinguerla dagli altri mercati meno importanti) in origine era riservata alla macellazione, alla vendita dei pesci e della frutta e verdura.
Nel territorio troviamo ancora oggi, nell’omonima piazza, la fontana del Garraffello. Questa fontana è caratterizzata da “setti cannola” (sette cannule dalle quali scorre l’acaua). I venditori, che anticamente operavano in questa piazza, “abbanniavano” (reclamizzavano) la zucca rossa fritta preparata in agrodolce  gridando  “u ficatu ri setti cannola” (il fegato dei sette rubinetti). Allegoria, tutta palermitana, riferita al fatto che questa pietanza era rivolta a chi, non potendo comprare il fegato, si accontentava di questa simulazione.
È certo, a ogni buon conto, che è diventato uno dei piatti più rappresentativi della cucina palermitana per il suo sapore agrodolce raggiunto con l’accostamento dello zucchero con l’aceto.

Ingredienti

500 grammi di zucca rossa
Olio extravergine d’olive
1 spicchio d’aglio
Qualche foglia di menta
¼ di bicchiere  di aceto
Un cucchiaio  scarso di zucchero
Sale

Procedimento

Sbucciare la zucca ed eliminare i semi, tagliarla a fette spesse circa un centimetro e friggerle. A cottura ultimata sistemare le fette in un piatto.
Nell’olio di frittura rimasto, unire l’aglio tagliato a fettine e farlo rosolare facendo attenzione a non farlo imbiondire. A questo punto rimettere nella padella la zucca fritta, aggiustare di sale e versare l’aceto nel quale avremo sciolto lo zucchero. Fare sfumare l’aceto a fiamma vivace, quindi aggiungere le foglioline di menta e adagiare su un piatto di portata.
Servire freddo.

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7 Comments »

  • daniela said:

    Molto interessante questa ricetta, io adoro la zucca, ti lascio il link della mia ricetta versione veneta: Ciao Daniela.

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Daniela molto interessante la tua ricetta, proverò anche questa versione. A presto

  • Ciccio Polpetta said:

    salve. Noi a Caltagirone, la zucca prima di friggere li giriamo nella farina, e con aglio mettiamo anche le olive nere. Ma infondo siamo sempre in sicilia!

  • carmela fasano said:

    che bello a leggere questa ricetta mi porta indietro dei ricordi che mia mamma faceva sempre io sono nata a montemagiore belsito provincia di palermo ma vivo dapiu di quarantanni in america e guardando questo sito mi da nostalgia e molti ricodi……….

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Carmela siamo contenti di suscitare in te emozioni che, in un certo senso, ti avvicinano alla nostra terra. Abbiamo realizzato questo blog sperando proprio di far rivivere, a chi è lontano e non, le antichissime tradizioni della cucina siciliana che, inevitabilmente per ogni buon siciliano, sono legate a ricordi lontani.
    La zucca rossa in agrodolce assieme a tante altre, come ad esempio le arancine, la cuccia, il gattò di patate, il cannolo, la cassata siciliana, ecc. ecc., fanno parte dello scrigno della nostra memoria e permettono di abbandonarsi a ricordi e nostalgie che solo i siciliani sanno vivere.
    A presto

  • maurizio said:

    credevo fossero solo ornamentali….visto che ne ho una proverò la ricetta originale palermitana….generalmente le zucche che sono troppo dolci non mi piacciono molto, forse cambio idea….per caso anche ghi altri tipi di zucca possono essere trattati nella stessa maniera…..ciao maurizio

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Maurizio, quando gusterai la zucca in agrodolce cambierai opinione sulla zucca! Per quanto riguarda altri tipi di zucca (qiuali?) non sappiamo, tuttavia per questa qualità di zucca, molto compatta e dolce, l’agrodolce si presta moltissimo. Facci sapere. A presto

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