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Pangrattato tostato “Muddica atturrata” condimento indispensabile nella cucina siciliana

9 gennaio 2009 8.715 views 9 Comments
Prodotti Tipici Siciliani

“A muddica atturrata” merita una citazione particolare perchè questo condimento di finitura  è indispensabile per molti piatti della cucina siciliana. Come non ricordare fra questi la pasta con le sarde, o quella con i broccoli in tegame, la pasta con l’anciova e muddica – “a milanisa”, le sarde a beccafico e tanti altri dove questo elemento valorizza il piatto.


Mettere in un padellino il pangrattato e farlo tostare, facedno attenzione a non farlo bruciare.
Quando sarà ben dorato scendere dal fuoco  unire poco olio e mescolare bene. Nn appena l’olio sarà assorbito aggiungere due cucchiaini di zucchero semolato (facoltativo; a mio avviso indispensabile in alcuni piatti), mescolare bene ed è pronto.

Ecco cosa stanno guardando gli altri utenti del sito!!!

Mussu, masciddaru e carcagnuolu a stricasali
Crespelle di riso catanesi al miele
Muffoletta
Pane siciliano – seconda parte
 

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9 Comments »

  • LucaElse said:

    Seguito la ricetta e devo dire che è venuto buonissimo.
    Solo non capisco con quali sughi si abbina bene l’aggiunta di zucchero.
    Grazie e complimenti ancora per il sito.

    Luca

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Luca
    La “muddica atturata” con l’aggiunta di zucchero è un condimento che viene da noi abbinato, in prevalenza, con condimenti per la pasta. Il facoltativo, che suggeriamo nella ricetta, è dovuto al fatto che non tutti lo gradiscono e anche perché alcuni piatti tradizionali siciliani non prevedono l’uso dello zucchero. Noi l’abbiamo “collaudato” su alcune ricette che puoi già trovare sul sito, come la pasta con le sarde, pasta con i broccoli in tegame, pasta con le sarde…a mare, pasta “c’anciova e muddica – a Milanisa” e altre che in seguito troverai. Il risultato ci porta ad affermare che per alcuni piatti, come quelli citati, è indispensabile. Basta provare le due versioni e decidere se lo zucchero è gradito o no.
    Nel ringraziarti ancora per la tua assiduità e le belle parole che ci scrivi, ti salutiamo e ti aspettiamo con altri commenti.

  • vittorio ferro said:

    bello il tuo menù proverò il tuo cosigli, mi puoi spiegare come fare ù sfinciuni palermitanu. continua COSì E GRAZIE

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Vittorio “Ù sfinciuni palermitanu”, proprio in questi giorni lo trovi nella prima pagina del sito, in ogni caso clicca qui e troverai la ricetta. Ciao e a presto

  • vincenzo said:

    Ciao Giovanni,
    sono un giovane panificatore del beneventano… ho girato un pò per il sito e devo dire che è veramente bello e fornito.
    Ti volevo chiedere se conoscevi qualche ricetta con l’utilizzo del pan grattato per evitare sprechi!!!! ciao a presto

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Vincenzo
    Sono molto contento di ricevere commenti anche dall’area campana, luoghi molto vicini, per tradizioni, a quelle siciliane. Nel ringraziarti per i complimenti sul sito ti comunico che potrai trovare ricette dove è previsto l’uso del pangrattato (per evitare sprechi!) sull’altro nostro sito http://www.magieincucina.com/
    Visitalo di tanto in tanto e qui troverai, fra i tanti consigli e ricette, anche le ricette in questione.
    A presto

  • gioirgio said:

    Ti volevo chiedere se conosci un piatto siciliano,più precisamente della pr.di palermo.Mia mamma lo preparava ogni tanto.Ea fatto con olive nere (al forno probabilmente) limoni e cipolle e basta.io lo trovavo molto buono quindi vorrei rifarlo ma non conosco bene come farlo.se puoi trovarlo e spiegarlo mi faresti un favore.grazie

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Giorgio, intanto scusami per il ritardo. Le feste…!! Poi, per quanto riguarda la tua domanda sulle olive che preparava la tua mamma probabilmente è una variazione che apportava alla classica che prevede le olive nere messe al forno e fatte cuocere con mezzo bicchiere di vino bianco. Inoltre, un’altra ricetta siciliana prevede un condimento per le olive nere (alla maniera di Angelo Musco). Vale a dire metti le olive nere in un barattolo, chiuso ermeticamente per dodici ore, assieme a listarelle di buccia d’arancia e di limone, private della parte bianca, un limone spremuto e qualche spicchio d’aglio.
    A questo punto, penso che tua madre univa le due ricette. Prova a mettere in una teglia le olive nere condite, il vino bianco e le cipolle tagliate sottilmente (magari fatte ammorbidire in precedenza in poco olio e acqua). Cuoci per pochi minuti (le olive non devono essiccarsi) e mi auguro che questo sia il piatto che realizzava tua madre.
    Spero di esserti stato utile e mi auguro che il risultato sia quello sperato.
    Fammi sapere.
    A presto

  • salento said:

    Pasta (spaghetti) mollica indorata e zucchero è un piatto tipico della festa di San Giuseppe nel Salento. Il condimento si può speziare con cannella o chiodi di garofano.

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