
Lo sformato di carciofi e sarde o tortino, in siciliano “cacocciuli chi sardi”, originariamente veniva preparato in provincia di Palermo, precisamente a Petralia.
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appunti di un viaggio gastronomico

Lo sformato di carciofi e sarde o tortino, in siciliano “cacocciuli chi sardi”, originariamente veniva preparato in provincia di Palermo, precisamente a Petralia.
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‘U Sciuscieddu di Pasqua è parte integrante della gastronomia siciliana. Sciuscieddu proviene dal latino juscellum che indica una minestra liquida. Infatti, questo piatto, in origine era una minestra realizzata con uova, formaggio, pangrattato, prezzemolo e aglio tritati che, a sua volta, venivano fatti rapprendere con il brodo caldo.
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Il cavolfiore stufato con le olive nere, è un piatto tradizionale di tutta la cucina siciliana denominato in tanti modi. I più comuni sono i seguenti: “vruocculi affucati o assassunati” o ancora, come nel nostro caso, “vruocculi accupunati c’alivi nivuri”.
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caciocavallo al sugo e origano
Il caciocavallo al sugo e origano, altrimenti detto cucurummaru è un piatto molto semplice dove vengono esaltati tutti i suoi componenti: sugo di pomodoro, caciocavallo e origano, ingredienti fondamentali utilizzati per il più famoso sfincione, ciò nonostante anche questo piatto è da annoverare alla gastronomia siciliana e palermitana in particolare. È un secondo piatto che richiede ingredienti molto semplici ed una lavorazione rapida. Il risultato? semplicemente godurioso!
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Il gattò di patate, dal francese gateau (si pronuncia gatò) ci ricorda l’influenza francese nella cucina siciliana. Nel seicento, non c’era casa aristocratica palermitana che non avesse un cuoco francese, il monsù cosi chiamato dai siciliani deformando il francese monsieur.
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Il capretto con le patate (in siciliano capriettu aggrassatu) è una ricetta tipica della provincia di Enna, ma comune in tutta la cucina siciliana.
La tecnica dell’”aggrassatu” viene usata per ottenere anche altri piatti propri della nostra gastronomia, come ad esempio “u laciertu aggrassatu chi pisieddi” (lacerto con piselli) o l’agnello.
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