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Caponata di carciofi

25 Novembre 2009 By Giovanni Cardella 9 commenti

La caponata di carciofi non è altro che una variazione della più famosa caponata di melanzane, ma altrettanto buona. Tutto è demandato alla fantasia dei cuochi siciliani che hanno così ottenuto la versione invernale della caponata di melanzane.


È un secondo piatto o un ottimo antipasto e, se avrete l’accortezza di consumarla il giorno successivo della preparazione (i sapori si armonizzano meglio), potrete apprezzare appieno tutti i sapori e gli aromi che si sprigionano da questo piatto della cucina siciliana.

Ingredienti

8 carciofi
1 grosso sedano
1 cipolla
300 grammi olive verdi
3 cucchiai di capperi sott’aceto o salati
1,5 litri salsa di pomodoro fresco
Sale e pepe q.b.
1 bicchiere di aceto
2 cucchiai di zucchero

Procedimento

Pulire i carciofi, eliminare i gambi, spuntarli tagliando la parte  superione con le spine, togliere le foglie dure fino ad arrivare a quelle più tenere, tagliarli a spicchi avendo cura di eliminare il fieno e metterli in acqua acidulata con il succo di limone, quindi scolarli e cuocerli, al dente, in acqua bollente salata assieme a mezzo limone. Scolarli, eliminare il limone e metterli da parte.
Pulire il sedano eliminando tutte le foglie verdi e i filamenti, aiutandosi con un pelapatate, tagliarlo a pezzi e bollirlo in acqua salata. In un grosso contenitore mettere a soffriggere la cipolla affettata, non appena sarà imbiondita aggiungere il sedano bollito, le olive snocciolate e tagliate a pezzi, i capperi sott’aceto (se usiamo quelli salati bisogna dissalarli) e la salsa di pomodoro. Aggiustare di sale e pepe e far cuocere. A cottura quasi ultimata unire alla salsa i carciofi già preparati e fare insaporire per qualche minuto. Nel frattempo prepariamo l’agrodolce: sciogliere nell’aceto lo zucchero quindi versarlo nella salsa con i carciofi e fare sfumare bene l’aceto. Come sopra detto, questo piatto va consumato il giorno successivo della preparazione, freddo, in modo che gli ingredienti  saranno ben legati.

Archiviato in: Antipasti, Secondi Etichettato con:antipasti siciliani, cucina palermitana, ortaggi siciliani

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Commenti

  1. roberta dice

    17 Dicembre 2009 a 12:53

    ho provato la vostra caponata è buonissima volevo se era possibile sapere come si fa la caponata di pesce…..
    Grazie
    Roro

    Rispondi
    • Giovanni dice

      18 Dicembre 2009 a 10:20

      Ciao Roberta La caratteristica fondamentale che contraddistingue la caponata siciliana è l’agrodolce. Partendo da quella tradizionale ne esistono altre versioni come quella di carciofi, oppure quella con il polpo o con il pescespada, o ancora con la lampuga. Una nostra variante familiare è quella di amalgamare, alla classica caponata di melanzane, anche dadini di pesce spada o lampuga fritti che infine sfumiamo con aceto e zucchero. Semplicissimo! Facci sapere. Ciao e a pretso.

      Rispondi
  2. roberto dice

    29 Gennaio 2012 a 15:18

    ottime ricette.Son proprio contento di avervi trovato.Roberto

    Rispondi
  3. mia dice

    28 Giugno 2013 a 13:50

    Adoro la caponata.. in tutte le versioni:) In quella di carciofi, secondo voi, posso aggiungere dei fiocchi di sale nero di Cipro???

    Rispondi
    • Giovanni dice

      27 Luglio 2013 a 13:14

      Ciao Mia, non conosco la resa dei fiocchi di sale nero di Cipro pertanto non posso darti suggerimenti. Tuttavia se questo sale può sostituire il comune sale marino perché no?

      Rispondi
  4. antonella dice

    24 Febbraio 2015 a 11:54

    Io la faccio di pesce spada e buonissima

    Rispondi
    • Giovanni Cardella dice

      27 Febbraio 2015 a 18:54

      Ciao Antonella, è buonissima anche quella. La ricetta l’abbiamo pubblicata il 3 maggio 2014

      Rispondi
  5. germana dice

    27 Febbraio 2016 a 15:52

    Ciao Roberto,
    la salsa di pomodoro che aggiungiamo viene direttamente dalla bottiglia o è stata precedentemente soffritta e cotta?
    Grazie

    Rispondi
    • Giovanni Cardella dice

      6 Marzo 2016 a 12:35

      Ciao Germana, la salsa di pomodoro fresco o quello della bottiglia va aggiunta direttamente assieme agli altri ingredienti, quindi senza soffritto. A presto

      Rispondi

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