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Biscotti algerini

2 Ottobre 2010 By Giovanni Cardella 25 commenti

 

biscotti-algerini    680350

I biscotti algerini sono tipici della pasticceria palermitana. Gli abitanti di questa città sono ghiottissimi di questi semplicissimi biscotti che sono facilmente reperibili sia nelle pasticcerie che in alcuni panifici.

Sono riconoscibili per la loro classica forma rotonda e dentellata. Ricoperti di abbondante zucchero a velo ricordano, in un certo senso, lo strato che ricopre la cassata al forno.
Come spesso accade, le tradizioni gastronomiche della cucina siciliana, sono legate al suo passato e alla sua storia, tuttavia in questo caso non conosciamo  l’origine che abbia dato il nome agli algerini, che restano sicuramente  una specialità da godere.

Ingredienti

500grammi 00
150 grammi di zucchero
150 di burro o strutto (*)
2 uova
Una presa di sale
Una bustina di lievito per dolci (oppure 2 grammi di ammoniaca per dolci)
1 bustina di zafferano
Latte q.b.
Zucchero a velo q.b.
(*)La differenza sta nel fatto che con lo strutto i biscotti risulteranno  croccanti, mentre con il burro saranno più morbidi ma più gustosi

Procedimento

L’impasto per i biscotti si può preparare a mano o usando una planetaria con la frusta a foglia. Il risultato è uguale, la differenza consiste nel tempo di lavorazione: a mano occorrono circa venti minuti, con la planetaria molto meno.
Procediamo unendo farina, zucchero e lievito, quindi il burro ammorbidito, lo zafferano sciolto in pochissimo latte,  le uova e il sale. Amalgamare, bene e a lungo, a seconda del tipo di lavorazione che adotteremo, sé necessario aggiungere poco latte. La consistenza dovrà essere piuttosto dura che morbida, ma comunque ben amalgamata.  Quando l’impasto sarà pronto, metterlo a riposare in frigo  per due ore. Stendere l’impasto in una sfoglia spessa circa mezzo centimetro e ricavate delle forme rotonde, aiutandovi con uno stampino dentellato, del diametro di circa cinque centimetri e adagiarli su una teglia foderata di carta da forno. Mettere in forno preriscaldato a 220° per circa dieci minuti. A questo punto abbassare la temperatura del forno a 150° e proseguire la cottura per altri 10 – 15 minuti. In ogni caso controllare ogni tanto perché la temperatura dei forni può variare, pertanto tenete presente che si devono ottenere dei biscotti leggermente dorati e non bruciacchiati.
Completata la cottura togliere dal forno, farli raffreddare ed infine cospargerli con abbondante zucchero a velo.

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Commenti

  1. mary dice

    5 Febbraio 2011 a 18:17

    ciao. il tuo sito è bellissimo!Dimmi una cosa questa ricetta è uguale a quella delle reginelle.. c’è stato un errore o cosa?
    grazie e continua a deliziarci!

    Rispondi
  2. Giovanni dice

    8 Febbraio 2011 a 19:19

    Ciao Mary, intanto grazie per le tue lusinghe. Per quanto riguarda i biscotti algerini non è un errore, noi abbiamo usato gli stessi ingredienti per le reginelle. Il risultato è ottimo.
    A presto

    Rispondi
  3. vanessa dice

    30 Settembre 2011 a 10:09

    ciao volevo chiederti se potevi darmi la ricetta delle mofolette grazie e complimenti per il tuo sito ciao

    Rispondi
  4. Giovanni dice

    8 Ottobre 2011 a 19:50

    Ciao Vanessa, intanto grazie per i complimenti, poi vorrei informarti che nella prima pagina del sito, in alto a destra, trovi una casella “CERCA”. Se qui inserisci ciò che cerchi, anche un ingrediente ti verranno presentate tutti i post contenenti (sé presente) quella parola (ad esempio muffolette). In ogni caso, per la ricetta delle muffo lette, clicca qui. A presto
    Ricette di Sicilia

    Rispondi
  5. Miriam dice

    29 Gennaio 2012 a 14:03

    Ciao, ma con questa procedura all’incirca quanti ne vengono?

    Rispondi
    • Giovanni dice

      3 Febbraio 2012 a 11:46

      Ciao Miriam, circa 1chilo. A presto

      Rispondi
  6. rox dice

    17 Marzo 2012 a 15:02

    ma se non si usa lo zafferano, il risultato è lo stesso?

    Rispondi
    • Giovanni dice

      29 Marzo 2012 a 10:05

      Ciao Rox, usando lo zafferano, i biscotti si presenteranno con una particolare colorazione che da sul giallo. Lo zafferano serve soltanto a questo, quindi puoi fare a meno di usare lo zafferano: il risultato sarà ugualmente buono. A presto

      Rispondi
  7. Angela dice

    23 Giugno 2012 a 09:28

    Ciao ragazzi, come primo esperimento ho fatto sia gli algerini che le reginelle, visto che l’impasto e il procedimento è quasi lo stesso.
    Allora ho provato la ricetta con il burro, visto che lo strutto mi sembra pesante, negli algerini si sentiva troppo il burro e poi ho avuto l’impressione che mancasse qualcosa rispetto a quelli del panificio (forse un aroma). Per quanto riguarda le reginelle devo dire che il risultato è stato ottimo il burro si sposa bene con l’impasto. Ho fatto la prova del 9 facendoli assaggiare a mio marito e mia figlia, hanno gradito. Il prossimo esperimento sarà algerini con strutto, se avete altri consigli saranno ben accetti.

    Rispondi
    • Giovanni dice

      26 Giugno 2012 a 10:44

      Ciao Angela, all’impasto per gli algerini, come aroma, potresti aggiungere pochi semi di una bacca di vaniglia e una grattatina di buccia di limone. Per quanto riguarda invece il burro o lo strutto, nell’articolo diciamo che la differenza sta nel fatto che con lo strutto i biscotti risulteranno croccanti, mentre con il burro saranno più morbidi ma più gustosi. Facci sapere. A presto

      Rispondi
  8. Tommaso dice

    8 Novembre 2012 a 16:41

    Ciao Siculi e Sikani gastronomici.
    Fatti, anche le reginnella, entrambi buonissimi ma forse il burro gli da un saporo troppo … ” burroso”, secondo te se facessi 75 di burro e 75 di strutto? Che ne pensi? Provo?
    ***************************
    Adesso caro Giovanni ti metto un pò in difficoltà perchè non riesco ad essere piu chiaro, arrivo al punto, Sai come si chiamano e la ricetta di quei biscotti ovali, molto semplici che si trovano soprattutto dagli ambulanti in vassoi con la pellicola sopra? Sono quelli grandi che anno una lunghezza dagli 11/13 cm, ed una larghezza dai 6/8 cm, sono biscottoni.
    Mi puoi aiutare?
    Grazie comunque e continuo a seguirti con fedeltà.

    Rispondi
  9. Tommaso dice

    8 Novembre 2012 a 16:45

    ERRATA CORRIGE: 1 Reginella (con 1 N); 2 Hanno (con la H).
    scusate la fretta e una tastiera un pò bizzarra. 😀

    Rispondi
    • Giovanni dice

      17 Novembre 2012 a 14:29

      Ciao Tommaso, il burro sicuramente da un gusto più da pasticceria, anche se la tradizione indica soltanto lo strutto. La tua è una via di mezzo che non ostacola la realizzazione (sia il burro che lo strutto sono dei grassi).
      Per quanto concerne i biscotti di cui parli penso che ti riferisci ai classici savoiardi siciliani. Quindi, se parliamo della stessa cosa, questa è la ricetta:
      1kg di zucchero semolato
      1kg di farina 00
      12 uova
      1 pizzico di ammoniaca
      a piacere buccia di limone grattugiata
      Frullare i tuorli con lo zucchero per 10 minuti, poi aggiungere i bianchi montati a neve ferma.
      Aggiungere la farina poco per volta (mescolando delicatamente dal basso verso l’alto), l’ammoniaca e, se la vuoi usare, la buccia grattugiata del limone.
      Dopo aver mescolato l’impasto depositarlo a cucchiaiate su una teglia foderata di carta da forno.
      Spolverare i biscotti con altro zucchero semolato ed infornare, in forno statico preriscaldato a 180°, per circa dieci minuti fino a doratura (controllando frequentemente perché i forni casalinghi non sempre sono tarati alla perfezione). Sfornare e, prima di servire, farli intiepidire.
      Spero di esserti stato utile e, ringraziandoti per la tua fedeltà, aspetto l’esecuzione della ricetta. Un abbraccio.
      Giovanni

      Rispondi
  10. giovanna dice

    23 Dicembre 2013 a 14:11

    mi piacerebbe avere la ricetta delle classiche ciambelle fritte che si trovano nei bar, vi sarei grata

    Rispondi
    • Giovanni dice

      3 Gennaio 2014 a 20:36

      Ciao Giovanna, pensiamo ti riferisca alle classiche “graffe”. Se così è, la ricetta l’abbiamo pubblicata nel 2009. in ogni caso clicca qui per leggere la ricetta. A presto

      Rispondi
  11. Vlady dice

    18 Luglio 2014 a 13:23

    Ciao,
    Sono una valtellinese che ama la sicilia!!grazie ad uno zio fantastico Ragusano!!
    Da lui ho imparato ad amare la sua terra la sua gente e il cibo
    È un mese che non c è più,vorrei portare avanti comunque le sue tradizioni culinarie
    Amo i biscotti bolliti,non so il termine esatto,quelli con semi di finocchio,ho provato a farli seguendo una ricetta nel web,lui è l unico che li aveva apprezzati,ma ti posso garantire che non assomigliavano neppure lontanamente agli originali ragusani!!mi potresti postare la ricetta ??
    Ringrazio infinitamente!!!

    Rispondi
    • Giovanni Cardella dice

      24 Luglio 2014 a 21:17

      Ciao Vlady, Innanzitutto sento il bisogno di ringraziare il fantastico zio di Vlady, capace di trasmettere ciò che (tanto) di buono possiede la nostra terra e la sua gente. Poi, mi auguro di poterti aiutare perché penso ti riferisca ai biscotti scauràti, tipici del ragusano e, in genere, della Sicilia orientale. Sé così ecco la ricetta che cercheremo di pubblicare in futuro:
      900 grammi farina di grano duro
      236 grammi di zucchero setacciato
      7 uova
      135 grammi di sugna
      semi d’anice a tuo piacimento
      Miscela tutti gli ingredienti aiutandoti con l’acqua necessaria fino ad ottenere un impasto duro e consistente. Ricava dei piccoli biscotti rotondi e spessi e lasciali riposare tutta una notte. Sbollentali per un minuto nell’acqua bollente, e man mano sistemali in una teglia unta. Metti in forno riscaldato moderatamente per 30-40 minuti.
      Ti sarei infinitamente grato se mi farai conoscere il risultato. A presto
      Giovanni

      Rispondi
  12. angela dice

    10 Novembre 2014 a 19:20

    Salve!!volevo farvi i miei complimenti piu’ vivi per questo sito!!io sono Palermitana ma vivo ormai da 10 anni in Piemonte e con le vostre ricette mi sento a casa!ho fatto le reginelle e sono venute fantastiche,come comprate in pasticceria e adesso provero’ gli algerini..ma mi chiedevo, il fatto che lo spessore della pasta degli algerini sia differente da quella delle reginelle nn dovrebbe far variare i tempi di cottura?grazie!

    Rispondi
    • Giovanni Cardella dice

      11 Novembre 2014 a 20:29

      Ciao Angela, intanto siamo felici di raggiungere, con le nostre ricette, una conterranea e ancora di più perchè ti facciamo sentire un pò a casa. Per quanto riguarda invece i tempi di cottura possiamo dirti che quelli della ricetta sono quelli che noi abbiamo usato in un comune forno statico casalingo. Tuttavia, come raccomandiamo nella ricetta, dovrai controllare ogni tanto perché la temperatura, da forno a forno, può variare quindi tieni presente che si devono ottenere dei biscotti leggermente dorati. A presto

      Rispondi
  13. Carmela dice

    29 Gennaio 2015 a 19:15

    Carissimo sig. Giovanni, ogni ricetta è un successo assicurato, grazie per le sue pubblicazioni. Vorrei chiederle la ricetta di certi biscotti semplici e buonissimi assaggiati a Polizzi Generosa, che chiamano tricotti. Gli ingredienti sono pochi: Farina, strutto, acqua, zucchero, pochissimo miele e ammoniaca per dolci; ma io non so dosarli correttamente. I biscotti hanno un bel colore ambrato scuro, ma bianchi all’interno; teneri e friabili. Sarei lieta se potesse aiutarmi a riproporli a casa, mio marito li apprezza molto. Complimenti per il suo lavoro di certosina ricerca delle tradizioni e per la chiarezza con cui vengono proposte le ricette. Se non prevede di pubblicare la ricetta le sarei grata anche di una risposta al mio indirizzo di posta. Cordiali saluti,
    Carmela.

    Rispondi
    • Giovanni Cardella dice

      7 Febbraio 2015 a 19:37

      Signora Carmela, continui a seguirci e, fra non molto, pubblicherò la ricetta dei tricotti. A presto
      Giovanni

      Rispondi
  14. Maria dice

    14 Gennaio 2016 a 18:07

    Il risultato di questi biscotti e’ stato ottimo.la ricetta e’ chiara facile da eseguire.

    Rispondi
    • Giovanni Cardella dice

      29 Gennaio 2016 a 10:28

      Grazie Maria per il tuo commento

      Rispondi
  15. Livia dice

    17 Maggio 2018 a 19:06

    Salve Giovanni. Io uso la farina di riso per i dolci. Pensa che si possa usare in tutte le ricette al posto della classica 00?

    Rispondi
    • Giovanni Cardella dice

      29 Maggio 2018 a 19:05

      Ciao Livia, non credo che si possa usare in sostituzione di qualunque farina. Per i biscotti penso di si perchè si tratta di una frolla mentre per i lievitati non credo perchè la farina di riso non contiene il glutine necessario per formare la maglia glutinica. Ti consiglio di leggere qualcosa in merito sul web dove potrai trovare suggerimenti validi.

      Rispondi

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