Le melanzane ammuttunate (imbottite) rivisitate, sono parte integrante del patrimonio classico della cucina siciliana. In realtà il vero piatto è costituito dalle “milincianeddi” o “mulincianieddi”, che sono delle piccole melanzane dal particolare e caratteristico gusto amarognolo.
Ingredienti
Kg 1,500 pomodoro per salsa
Una cipolla
2 spicchi d’aglio privati dell’anima (il germoglio centrale)
Olio extravergine d’oliva
Qualche foglia di basilico
6 Melanzane nostrane
Olio di semi di arachidi (per friggere)
200 grammi di caciocavallo semistagionato
Un ciuffetto di foglie di mentuccia
3 spicchi d’aglio privati dell’anima
Sale e pepe q.b.
Procedimento
Fare imbiondire in un tegame la cipolla affettata finemente con poco olio d’oliva, aggiungere i pomodori, il basilico e l’aglio e far bollire finché il liquido di vegetazione si riduce. Passare al setaccio e mettere la salsa in una ciotola.
Intanto sciacquare e asciugare le melanzane, togliere il picciolo assieme alla punta della melanzana, tagliare soltanto una striscia di buccia praticando un taglio verticale che va da punta a punta. A questo punto tagliare le melanzane a cubetti piuttosto grossi, friggerle in olio bollente e metterle a sgocciolare su carta assorbente.
Aggiustare la salsa di pomodoro di sale e pepe e, se necessario, aggiungere con un po’ di zucchero per togliere l’acidità al pomodoro, aggiungevi le melanzane fritte, una manciata di foglie di mentuccia, il caciocavallo tagliato a cubetti, l’aglio tritato grossolanamente e una spolverata di caciocavallo grattugiato. Fare insaporire per pochi minuti e servire.
Ricordiamo ancora che questo piatto può essere servito caldo, tiepido o freddo.
A proposito di melanzane ammuttunate
Queste piccole melanzane vengono imbottite con pezzetti di caciocavallo semistagionato, foglie di mentuccia, aglio, sale e pepe, poi fritte e infine immerse nella salsa di pomodoro dove completeranno la cottura. Come detto, questi ortaggi
hanno tuttavia la peculiarità (che poi è quella che rende caratteristica la pietanza) di essere, a volte, pungenti al gusto. Noi abbiamo preferito proporvi questa versione, dove le melanzane nostrane prendono il posto delle classiche “mulincianeddi” proprio perché, non sempre, questo forte gusto è gradito. Il risultato è senz’altro gradevole e non fa rimpiangere l’originale. In ogni caso, poiché al gusto non si comanda, provate le due versioni. Infine, nel ricordarvi che questo secondo può esser gustato caldo, tiepido e freddo, vi consiglio di provarlo come condimento per la pasta: il risultato sarà sorprendente.









desidererei due chiarimenti:
1): ma a cosa servirebbe il “taglio verticale dda punta a punta” se, poi, le melanzane vanno tagliate a cubetti?
2): non mi é chiaro se devo togliere solo una striscia di buccia o devo sbucciare tutta la melanzana.
Grazie
Piero
Ciao Piero, forse non ci siamo espressi chiaramente. Quando scriviamo “…togliere il picciolo assieme alla punta della melanzana, tagliare soltanto una striscia di buccia praticando un taglio verticale che va da punta a punta”, intendiamo: tagliare una striscia di buccia verticale (non tagliare la melanzana). Quindi devi togliere sola la striscia di buccia e non devi sbucciare tutta la melanzana, e poi tagliarla a cubetti. A presto.
Ricette di Sicilia
Io sono per la versione originale(fantastica), questa comunque la proverei anke perkè meno laboriosa…se solo non fossi a dieta, mannaggia!