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Frittura siciliana di calamari e gamberi

10 gennaio 2010 13.160 views 2 Comments
Prodotti Tipici Siciliani

 

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La frittura di calamari e gamberi è un classico della cucina in generale, ma della cucina siciliana in particolare. La classica voce “frittura del golfo” che spesso troviamo nei menù dei ristoranti che vantano ricette a base di pesce.

In Sicilia abbiamo la fortuna di essere circondati da un mare particolarmente generoso che da la possibilità di procurarsi calamari e gamberi dal gusto di mare (come diciamo noi siciliani).
È una semplice frittura che tuttavia deve essere ben fatta perché risicheremo di rovinare un piatto prelibato. È necessario procurarsi ingredienti freschissimi e poi, come dicevamo, friggerli osservando delle semplici ed elementari regole che vi descriviamo.

Ingredienti
1 kg fra calamari e gamberi
Farina di grano duro
Olio di arachidi per friggere
Sale
Limone (per chi lo gradisce)

Procedimento
Dal pescivendolo farsi pulire e tagliare ad anelli i calamari, sciacquarli e farli sgocciolare bene in un colapasta. Pulire i gamberi da eventuali corpi estranei, come fili di alghe o altro. Intanto in un tegame o in una grossa padella (ancora meglio una friggitrice) versare olio abbondante e portare ad una temperatura di circa 180°.  Infarinare calamari e gamberi nella farina di grano duro, avendo cura di scuoterli bene in maniera che la farina superflua scivoli via (la farina non deve essere eccessiva). A questo punto friggere, nell’olio profondo, prima i calamari e dopo i gamberi che devono semplicemente dorarsi (i tempi di friggitura devono essere veloci perché il calamaro cuocendo troppo potrebbe perdere la sua morbidezza mentre il gambero essiccandosi perderebbe il suo caratteristico sapore). Una volta pronti depositarli su carta assorbente da cucina e servire spolverando con un pizzico di sale. C’è chi preferisce sgocciolare sopra la frittura qualche goccia di limone, è soltanto questione di gusti personali, io ad esempio li preferisco senza, a voi la scelta.

Ecco cosa stanno guardando gli altri utenti del sito!!!

Salsiccia alla brace con i “cavuliceddi”
Parmigiana di melanzane
Sarde a beccafico alla palermitana
Involtini di sarde della nonna Nina
 

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2 Comments »

  • andrea said:

    Bella ricetta, ben descritta.
    Dici che i tempi di cottura devono essere veloci? Puoi quantificare quanto veloci?

    grazie

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Andrea, i calamari devono appena dorare perché se li fai cuocere più a lungo potresti compromettere la morbidezza del calamaro. Un tempo ben preciso non esiste: potremmo quantificarlo in un paio di minuti, ma è soltanto per definire una quantità di tempo.
    A presto

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