Frittella di fave piselli e carciofi – “Frittedda”
La frittella con fave, piselli e carciofi è un piatto tipico della gastronomia palermitana. La combinazione dei tre ortaggi con l’agrodolce ottenuto con aceto zuccherato, molto frequente nella cucina siciliana, ricordano l’incrocio della nostra civiltà con quella saracena.
Questo tipo di sapori e aromi insoliti, fanno sì che questo secondo piatto sia divenuto uno dei più semplici e rappresentativi della nostra cucina. Condizioni essenziali per la buona riuscita della ricetta sono gli ingredienti, che devono essere di stagione e freschissimi. Altra caratteristica di questo piatto è che, per tradizione, si prepara per la prima volta in occasione della festività di S. Giuseppe, a dimostrazione della stagionalità degli ingredienti. È, come dicevo, un piatto palermitano ma viene cucinato anche in altri luoghi, come per esempio, ad Enna dove associano il finocchietto selvatico.
Ingredienti
1 chilo di fave con le bucce
1 chilo di piselli con le bucce
6 carciofi e un limone spremuto
1 cipolla
½ bicchiere di aceto
½ cucchiaio di zucchero
Olio extravergine d’oliva q.b.
Sale e pepe
Procedimento
Pulire i carciofi tagliando le punte e le prime foglie, fino ad arrivare a quelle più tenere. Tagliarli a spicchi, eliminare il fieno e metterli in acqua acidulata con il limone. Sgusciare i piselli e le fave, tritare la cipolla finemente e farla soffriggere in un tegame, prima con poca acqua e poi aggiungere poco olio. Colare i carciofi e aggiungerli al soffritto assieme alle fave ed i piselli. Ricoprire il tutto con poca acqua, aggiustare di sale e pepe e cuocere, a fuoco moderato, coprendo con il coperchio il tegame. A cottura ultimata, diluire lo zucchero nell’aceto ed unirlo alla frittella, fare sfumare per qualche minuto.
La frittella va consumata fredda.
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Questa sera la preparero’ per mio marito, che apprezza tantissimo la cucina siciliana.
Ho un solo problema. Qui i prezzi di tutti gli ingredienti freschi sono proibitivi (vivo a Vicenza).
Sarebbe possibile sostituirli con ingredienti surgelati?
Grazie degli eventuali consigli!
Ciao Margherita “dove maggiore c’è minore cessa!” puoi usare tranquillamente i surgelati il gusto sarà leggermente diverso ma va bene lo stesso. Ciao e a presto
Grazie mille Giovanni, come sempre tempestivo nelle tue risposte!
Complimenti ancora per il sito, ormai lo consulto spessissimo
Ciao Margherita grazie a te per l’affezione che mostri verso il nostro sito, noi restiamo sempre disponibili per voi tutti.
Buona Pasqua e a presto
che bontà!!ho tantissime fave fresche dell’orto di mio babbo penso proprio che la proverò! anche qui in sardegna si usa tanto il finocchietto selvatico!! saluti..sara
Ciao Sara, la frittedda è una vera bontà. Vista la disponibilità di fave fresche ti consiglio di provarla, non te ne pentirai.
Per quanto riguarda il finocchietto selvatico, ti consiglierei di provare anche questa ricetta (clicca qui), che ti permetterà di utilizzarlo accoppiato ad un altro ingrediente (le triglie fresche) sicuramente reperibile nella splendida terra di Sardegna. A presto
MAMMA CHE BUONA!!! Mia madre Palermitana me la fa ogni anno…potrei divorarne 1 kilo di seguito senza fermarmi….ma lei sopra ci mette anche “la muddica atturrata”…e voi no???
)))
è molto più buona!!!!!
Ciao Fiorella, hai proprio ragione, è un piatto del quale non mi stanco mai di mangiarne in quantità! Infatti in questo periodo è il mio piatto preferito. Per quanto concerne la “muddica atturrata”, conosciamo la versione ed è ottima, tuttavia non tutti la gradiscono. In ogni caso il tuo commento è messo a disposizioni di quanti abbiano intenzione di provare. A presto
ciao! ma che cos’è la mollica..atturrata? poi, forse, non si poteva il tempo di cottura, almeno in modo approssimativo? c.que, complimenti. sn nata a siracusa, anche se vivo a roma, ma le ricette della ns terra sn sempre splendide. grazie. gabriella
Ciao Gabriella, se ti riferisci alla frittella di fsve, piselli e carciofi, i tempi di cottura sono legati alla loro qualità, pertanto per vedere se la cottura è ultimata basta assaggiare!
La muddica atturrata, come diciamo in siciliano, non è altro che il pangrattato tostato. In ogni caso, se vuoi, puoi leggere ciò che abbiamo pubblicato in proposito: clicca qui.
Un abbraccio dalla Sicilia. A presto
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