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Carciofi all’Argentiera – “Cacocciuli all’argintiera”

22 gennaio 2009 4.604 views No Comment
Prodotti Tipici Siciliani

Il carciofo è una pianta, che cresce spontanea nella forma selvatica dalla quale si ritiene derivi quella coltivata in tutta la zona del Mediterraneo.
Conosciuto fin dai tempi dei Romani ma poco utilizzato in cucina, ricompare nel medio evo e se ne trovano segni in Toscana, poi nel veneto e nel XVI secolo in Sicilia.
Viene coltivato soprattutto nell’Europa meridionale e nell’America settentrionale. In Italia, la coltura si svolge nelle regioni centromeridionali ed ha particolare importanza in Sicilia lo spinoso verde di Palermo, nel Lazio il romanesco o di Campagnaro, in Campania, in Sardegna, in Toscana e lo spinoso di Liguria.


Le foglie contengono molto ferro, cinarina che sembra avere un importante ruolo nell’abbassare il livello di colesterolo,  zuccheri ed enzimi che giovano nelle malattie del fegato e alcune malattie di ricambio (artritismo).
Nella cucina siciliana trova largo impiego e possiamo dire che è secondo soltanto alla melanzana.
In questa ricetta, il carciofo e il gusto particolare del  cacio all’argentiera (già pubblicato)  sono protagonisti di  questo semplice piatto che ha il pregio della genuinità e dal gusto deciso e appetitoso.

Ingredienti per una persona

Due carciofi
50 grammi di caciocavallo
Succo di un limone (per acidulare l’acqua)
Uno spicchio d’aglio
Origano fresco
Olio extravergine d’olive
Aceto q.b.

Procedimento

Pulire i carciofi togliere le punte e le foglie esterne. Devono rimanere le parti tenerissime. Tagliarli a spicchi e metterli in acqua acidulata con il limone.
Ungere una teglia con l’olio e disporvi sopra uno strato di spicchi di carciofi e, ancora sopra, uno strato di caciocavallo tagliato a listarelle. Cospargervi sopra aglio tritato e origano fresco. Ricoprire il tutto con un altro strato di carciofi, cospargere con un filo d’olio e una spruzzata di aceto.
Cuocere in forno a temperatura moderata (o sul fornello avendo cura di coprire la teglia).

Con lo stesso procedimento, possiamo usare i finocchi invece che i carciofi.

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