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Spiedini “Spitini” da rosticceria palermitana

7 aprile 2009 6.681 views 15 Comments

 

Gli spiedini della rosticceria palermitana, “spitini” in siciliano, sono una raffinatezza  della cucina siciliana. Il mix unico di sapori hanno reso, queste  morbidi e croccanti mattonelle, indimenticabili a chi abbia mai avuto l’occasione di gustarle.


Spesso, per il loro nome, vengono confusi con gli spiedini di carne, altrettanto gradevoli (di prossima pubblicazione), ma sono totalmente diversi e, come diciamo dalle nostre parti: sono “vastasi”, che tradotto letteralmente vuol dire incivili, villani, ineducati, ma in questo caso vuole esprimere al massimo la bontà di questo straordinario crostino che va mangiato rigorosamente con le mani.
Queste squisitezze fritte si trovano normalmente in tutte le rosticcerie della città, farcite con ragù di carne e piselli, ma se volete divertirvi,  cimentatevi con questa ricetta, apparentemente un po’ laboriosa ma dal risultato ineccepibile.
Siamo sicuri che accontenteremo i tanti nostri affezionati amici, soprattutto Titti, Ciccio e Maurizio, che qualche giorno fa hanno richiesto espressamente questa ricetta.
Buona “manciata”!

Ingredienti

Pane raffermo o pane in cassetta, serviranno tre parallelepipedi per ogni “spitino” di 7 cm di lunghezza, 3cm di altezza e  di base
Farina
3 uova
Un pizzico di sale
Pangrattato abbondante
Latte q.b.

Per il ragù

400 grammi tritato di carne di manzo
1 cipolla
1 carota
Un ciuffo di prezzemolo
80  grammi concentrato di pomodoro
50 grammi di parmigiano grattugiato
1 foglia di alloro
2 chiodi di garofano
200 grammi di piselli freschi al netto delle bucce (vanno bene anche i pisellini surgelati)
Olio extra vergine d’oliva
½ bicchiere di vino bianco
Sale e pepe q.b.
100 grammi di  farina (per il legante)
140 grammi di acqua  (per il legante)
Un pizzico di sale (per il legante)

Procedimento

Mettere, sul fuoco, in un tegame la cipolla, le carote e il prezzemolo, con poca acqua. Non appena l’acqua si sarà assorbita aggiungere poco olio, completare il soffritto e aggiungere il tritato. Farlo rosolare per qualche minuto, quindi sfumarlo con il vino. Unire il concentrato, diluito con poca acqua, i chiodi di garofano e l’alloro che eliminerete a fine cottura. Aggiustare con un paio di cucchiaini di zucchero, sale e pepe. A cottura ultimata aggiungere il parmigiano grattugiato e i pisellini che avrete cotto precedentemente (se usate quelli surgelati, scongelarli in acqua salata bollente con una foglia di alloro e un cucchiaino di zucchero).
A questo punto prepariamo il legante sciogliendo la farina con l’acqua e un pizzico di sale, dovrete ottenere un composto piuttosto denso ma non troppo. Rimettere sul fuoco basso il ragù, aggiungere cinque cucchiai di legante e far cuocere per qualche minuto. Alla fine otterrete un ragù piuttosto maneggevole che vi consentirà di frammezzarlo al pane raffermo.

Quando avrete tutti gli ingredienti pronti, bagnare le fette di pane nel latte e preparare gli “spitini” infilzando alternativamente gli ingredienti (con stecche da spiedo in bamboo) in questo ordine: fetta di pane inumidita con il latte, una polpetta di ragù e altra fetta di pane. Alla fine lo “spitino” sarà composto da tre fette di pane alternate da due polpette di ragù.

Accorciare le stecche di bamboo (potrete maneggiarli meglio), quindi passare gli “spitini” nella farina, poi nell’uovo battuto con un pizzico di sale e infine nel pangrattato.  Procedere ancora ripassando gli “spitini” ad uovo battuto e,  concludendo, nel pangrattato (doppia impanatura).
Una volta finita la confezione, preparare una padella (ancora meglio una friggitrice), con abbastanza olio bollente, che vi permetta di immergere completamente gli “spitini”. Quando, dopo pochi minuti, saranno ben dorati toglierli dalla padella, adagiarli su carta assorbente da cucina e…..finalmente servire.

 

N O T A 

Salvo, un assiduo frequentatore del nostro sito, ci da dei suggerimenti che riteniamo degni di nota per una migliore realizzazione degli “spitini”. Ecco i suoi suggerimenti:
1. preparare il ragù il giorno precedente della realizzazione della ricetta e  riporlo in frigo;
2. i “spitini” si possono confezionare aiutandosi con delle vaschette rettangolari che li possano contenere, quindi metterli in feezer;
3. prendere i “spitini” ormai congelati, spalmarli per  tutti i lati  con besciamella, quindi passarli al pangrattato e procedere alla doppia panatura usando, invece delle uova, una miscela di acqua, farina e un pizzico di sale, tenendo presente che tale miscela dovrà essere liquida ma non troppo;
4. procedere alla frittura
Il nostro amico puntualizza che questo metodo risulta poco veloce, tuttavia il risultato è garantito. Proviamoci!  

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15 Comments »

  • Titti said:

    Grandi!!!!!!
    Appena finite le feste di Pasqua proverò la vostra ricetta….Grazie 1000!!!!!….. e AUGURI a tutti voi!!!

  • Maurizio said:

    GRAZIEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE… Ragazzi siete davvero grandissimiiiiiiiiiiii
    Grazie….Sono anni che cerco di produrre questa nostra leccornia…!
    Mi avete svelato un mistero lungo tanti anni..!
    GRAZIE di cuore
    Auguri grandissimi a Voi tutti..
    A presto..
    Maurizio

  • Miscelaizer said:

    Mitico!!! E’ dall’estate scorsa che cerco questa ricetta!!! Finalmente eccola in rete!!!! ^.^

  • Francesca da Palermo said:

    Mizza pitittu….!!!!!!! quasi quasi lo voglio cucinare pure io, soltanto ke mi mancano le squadrette per prendere le misure di altezza, base e larghezza e tentare di farlo simile al vostro. Zietto skerzo… complimenti per la coreografia è da professionisti, bravissimi continuate cosi… ciao ciao…!!!!! Giulia.

  • anna said:

    Buoni buoni buoni, sono palermitana, mangio gli “spitini” con gioia ma non mi sono mai cimentata. Mi dite come fate a mettere il ragù in quel modo così perfetto?? Usate una stampo? O cosa? Fatemi sapere così potrò provarci anche io!!!!! E poi volevo chiedervi anche….ma che ne direste di mettere anche la ricetta di quei bei crsotini ripieni con besciamella fritti, unti, bisunti, gocciolanti di grasso???? Uhm mi viene l’acquolina in bocca al solo pensarci. Complimenti per il sito finalmente in bella mostra tutte le ns. meravigliose ricette palemmitane!!!

  • Giovanni (author) said:

    Salve Anna
    Intanto ti ringraziamo per i complimenti, poi ti suggeriamo di seguire la ricetta passo passo, il risultato sarà quello che puoi vedere nelle foto. Non abbiamo usato stampi o marchingegni particolari ma soltanto una spatola o un coltello a lama larga per aiutarci a formare il parallelepipedo. Ti assicuriamo che se provi a realizzare il ragù con il legante descritto potrai maneggiarlo come se modellassi delle semplici polpette (soltanto che saranno cotte. Dovrai avere soltanto un po’ di pazienza e vedrai che il risultato ti ripagherà. Per quanto concerne i crostini di besciamella presto li troverai sul sito. Anche per questo ti chiediamo pazienza e costanza nel seguirci, vedrai che troverai ancora l’opportunità di scriverci. Ti aspettiamo. A presto.

  • anna said:

    Bè che dire aspetterò con ansia l’arrivo della ricetta “crostini” e intanto ti ringrazio per le informazioni che mi hai dato, proverò sicuramente come mi ha descritto. A presto.

  • Michele said:

    Complimenti!Gli “spitini” insieme alle “rizzuole” mi fanno tornare indietro nel tempo.Quando alla ricreazione,a scuola,in Corso Vittorio Emanuele a Palermo mi cibavo di queste prelibatezze.

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Michele uno dei nostri intenti è proprio quello di risvegliare ricordi anche a chi, per cause di forza maggiore, non può avere il piacere di continuare a gustare queste prelibatezze direttamente nella nostra città. Continua a seguirci, può darsi che troverai qualche altra ricetta che susciti le stese emozioni. A presto.

  • giusy said:

    non ho parole per ringrazziarvi delle buone ricette della nostra sicilia matruzza chi bonta qui in belgio se le sognano lololol

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Giusy come sempre, quando riceviamo commenti come i tuoi, ci sentiamo gratificati per il nostro lavoro e, considerato che il nostro scopo primario è quello di raggiungere voi in ogni parte del mondo, diciamo che questa è la strada che continueremo a percorre assieme a voi, figli di questa nostra terra “matruzza” di tutti noi. Buon Natale e a presto

  • salvo said:

    anziché panare con le uova è meglio utilizzare la lega di acqua, farina e pizzico di sale. farla abbastanza liquida (senza esagerare). più facile e veloce. inoltre per esperienza personale è meglio fare il ragù un giorno prima, e quindi farlo riposare in frigo. Il giorno dopo formare gli spitini come suggerito nella ricetta, (magari ci si può aiutare con degli stampi rettangolari, tipo le vaschette del famoso formaggio spalmabile) e mettere nel congelatore.
    Il giorno dopo ancora, prendere lo spitino congelato, spalmarlo tutto con della besciamella, e passare nella mollica, quindi procedere alla doppia panatura con la lega su descritta. Quindi mettere gli spitini in frigo in attesa della frittura. Lo so questo procedimento è molto lento ma i risultati sono sicuri al 100% senza paura che lo spitino si sfatasci tra le mani!

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Salvo mi fa piacere leggerti spesso. I suggerimenti che dai sugli “spitini” li trovo molto validi soprattutto quando, prima della frittura definitiva, metti gli “spitini” nel freezer e poi procedi spalmandoli con la besciamella. È un suggerimento che mi permetto di segnalare a chiunque volesse adottarlo. Grazie e a risentirci.

  • salvo said:

    Molto lieto di aiutarvi a far conoscere ricette delle nostre prelibatezze palermitane e siciliane! Continuate così aspetto sempre nuove ricettine.

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Salvo non avevo dubbi, fra poco protrai vedere sulla ricetta degli “spitini” i tuoi preziosi consigli. Continua a seguirci perchè troverai ancora tante ricette che ti possono interessare.

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