Home » Rosticceria

Spiedini “Spitini” da rosticceria palermitana

7 aprile 2009 43.465 views 42 Comments
Prodotti Tipici Siciliani

 

Gli spiedini della rosticceria palermitana, “spitini” in siciliano, sono una raffinatezza  della cucina siciliana. Il mix unico di sapori hanno reso, queste  morbidi e croccanti mattonelle, indimenticabili a chi abbia mai avuto l’occasione di gustarle.


Spesso, per il loro nome, vengono confusi con gli spiedini di carne, altrettanto gradevoli (di prossima pubblicazione), ma sono totalmente diversi e, come diciamo dalle nostre parti: sono “vastasi”, che tradotto letteralmente vuol dire incivili, villani, ineducati, ma in questo caso vuole esprimere al massimo la bontà di questo straordinario crostino che va mangiato rigorosamente con le mani.
Queste squisitezze fritte si trovano normalmente in tutte le rosticcerie della città, farcite con ragù di carne e piselli, ma se volete divertirvi,  cimentatevi con questa ricetta, apparentemente un po’ laboriosa ma dal risultato ineccepibile.
Siamo sicuri che accontenteremo i tanti nostri affezionati amici, soprattutto Titti, Ciccio e Maurizio, che qualche giorno fa hanno richiesto espressamente questa ricetta.
Buona “manciata”!

Ingredienti

Pane raffermo o pane in cassetta, serviranno tre parallelepipedi per ogni “spitino” di 7 cm di lunghezza, 3cm di altezza e  di base
Farina
3 uova
Un pizzico di sale
Pangrattato abbondante
Latte q.b.

Per il ragù

400 grammi tritato di carne di manzo
1 cipolla
1 carota
Un ciuffo di prezzemolo
80  grammi concentrato di pomodoro
50 grammi di parmigiano grattugiato
1 foglia di alloro
2 chiodi di garofano
200 grammi di piselli freschi al netto delle bucce (vanno bene anche i pisellini surgelati)
Olio extra vergine d’oliva
½ bicchiere di vino bianco
Sale e pepe q.b.
100 grammi di  farina (per il legante)
140 grammi di acqua  (per il legante)
Un pizzico di sale (per il legante)

Procedimento

Mettere, sul fuoco, in un tegame la cipolla, le carote e il prezzemolo, con poca acqua. Non appena l’acqua si sarà assorbita aggiungere poco olio, completare il soffritto e aggiungere il tritato. Farlo rosolare per qualche minuto, quindi sfumarlo con il vino. Unire il concentrato, diluito con poca acqua, i chiodi di garofano e l’alloro che eliminerete a fine cottura. Aggiustare con un paio di cucchiaini di zucchero, sale e pepe. A cottura ultimata aggiungere il parmigiano grattugiato e i pisellini che avrete cotto precedentemente (se usate quelli surgelati, scongelarli in acqua salata bollente con una foglia di alloro e un cucchiaino di zucchero).
A questo punto prepariamo il legante sciogliendo la farina con l’acqua e un pizzico di sale, dovrete ottenere un composto piuttosto denso ma non troppo. Rimettere sul fuoco basso il ragù, aggiungere cinque cucchiai di legante e far cuocere per qualche minuto. Alla fine otterrete un ragù piuttosto maneggevole che vi consentirà di frammezzarlo al pane raffermo.

Quando avrete tutti gli ingredienti pronti, bagnare le fette di pane nel latte e preparare gli “spitini” infilzando alternativamente gli ingredienti (con stecche da spiedo in bamboo) in questo ordine: fetta di pane inumidita con il latte, una polpetta di ragù e altra fetta di pane. Alla fine lo “spitino” sarà composto da tre fette di pane alternate da due polpette di ragù.

Accorciare le stecche di bamboo (potrete maneggiarli meglio), quindi passare gli “spitini” nella farina, poi nell’uovo battuto con un pizzico di sale e infine nel pangrattato.  Procedere ancora ripassando gli “spitini” ad uovo battuto e,  concludendo, nel pangrattato (doppia impanatura).
Una volta finita la confezione, preparare una padella (ancora meglio una friggitrice), con abbastanza olio bollente, che vi permetta di immergere completamente gli “spitini”. Quando, dopo pochi minuti, saranno ben dorati toglierli dalla padella, adagiarli su carta assorbente da cucina e…..finalmente servire.

 

N O T A 

Salvo, un assiduo frequentatore del nostro sito, ci da dei suggerimenti che riteniamo degni di nota per una migliore realizzazione degli “spitini”. Ecco i suoi suggerimenti:
1. preparare il ragù il giorno precedente della realizzazione della ricetta e  riporlo in frigo;
2. i “spitini” si possono confezionare aiutandosi con delle vaschette rettangolari che li possano contenere, quindi metterli in feezer;
3. prendere i “spitini” ormai congelati, spalmarli per  tutti i lati  con besciamella, quindi passarli al pangrattato e procedere alla doppia panatura usando, invece delle uova, una miscela di acqua, farina e un pizzico di sale, tenendo presente che tale miscela dovrà essere liquida ma non troppo;
4. procedere alla frittura
Il nostro amico puntualizza che questo metodo risulta poco veloce, tuttavia il risultato è garantito. Proviamoci!  

Ecco cosa stanno guardando gli altri utenti del sito!!!

Melanzane a quaglia
‘Mpanata
Sfigghiulata o Nfigghiulata - Focaccia arrotolata
Arancine di riso con carne
 

Popularity: 19% [?]

42 Comments »

  • Titti said:

    Grandi!!!!!!
    Appena finite le feste di Pasqua proverò la vostra ricetta….Grazie 1000!!!!!….. e AUGURI a tutti voi!!!

  • Maurizio said:

    GRAZIEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE… Ragazzi siete davvero grandissimiiiiiiiiiiii
    Grazie….Sono anni che cerco di produrre questa nostra leccornia…!
    Mi avete svelato un mistero lungo tanti anni..!
    GRAZIE di cuore
    Auguri grandissimi a Voi tutti..
    A presto..
    Maurizio

  • Miscelaizer said:

    Mitico!!! E’ dall’estate scorsa che cerco questa ricetta!!! Finalmente eccola in rete!!!! ^.^

  • Francesca da Palermo said:

    Mizza pitittu….!!!!!!! quasi quasi lo voglio cucinare pure io, soltanto ke mi mancano le squadrette per prendere le misure di altezza, base e larghezza e tentare di farlo simile al vostro. Zietto skerzo… complimenti per la coreografia è da professionisti, bravissimi continuate cosi… ciao ciao…!!!!! Giulia.

  • anna said:

    Buoni buoni buoni, sono palermitana, mangio gli “spitini” con gioia ma non mi sono mai cimentata. Mi dite come fate a mettere il ragù in quel modo così perfetto?? Usate una stampo? O cosa? Fatemi sapere così potrò provarci anche io!!!!! E poi volevo chiedervi anche….ma che ne direste di mettere anche la ricetta di quei bei crsotini ripieni con besciamella fritti, unti, bisunti, gocciolanti di grasso???? Uhm mi viene l’acquolina in bocca al solo pensarci. Complimenti per il sito finalmente in bella mostra tutte le ns. meravigliose ricette palemmitane!!!

  • Giovanni (author) said:

    Salve Anna
    Intanto ti ringraziamo per i complimenti, poi ti suggeriamo di seguire la ricetta passo passo, il risultato sarà quello che puoi vedere nelle foto. Non abbiamo usato stampi o marchingegni particolari ma soltanto una spatola o un coltello a lama larga per aiutarci a formare il parallelepipedo. Ti assicuriamo che se provi a realizzare il ragù con il legante descritto potrai maneggiarlo come se modellassi delle semplici polpette (soltanto che saranno cotte. Dovrai avere soltanto un po’ di pazienza e vedrai che il risultato ti ripagherà. Per quanto concerne i crostini di besciamella presto li troverai sul sito. Anche per questo ti chiediamo pazienza e costanza nel seguirci, vedrai che troverai ancora l’opportunità di scriverci. Ti aspettiamo. A presto.

  • anna said:

    Bè che dire aspetterò con ansia l’arrivo della ricetta “crostini” e intanto ti ringrazio per le informazioni che mi hai dato, proverò sicuramente come mi ha descritto. A presto.

  • Michele said:

    Complimenti!Gli “spitini” insieme alle “rizzuole” mi fanno tornare indietro nel tempo.Quando alla ricreazione,a scuola,in Corso Vittorio Emanuele a Palermo mi cibavo di queste prelibatezze.

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Michele uno dei nostri intenti è proprio quello di risvegliare ricordi anche a chi, per cause di forza maggiore, non può avere il piacere di continuare a gustare queste prelibatezze direttamente nella nostra città. Continua a seguirci, può darsi che troverai qualche altra ricetta che susciti le stese emozioni. A presto.

  • giusy said:

    non ho parole per ringrazziarvi delle buone ricette della nostra sicilia matruzza chi bonta qui in belgio se le sognano lololol

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Giusy come sempre, quando riceviamo commenti come i tuoi, ci sentiamo gratificati per il nostro lavoro e, considerato che il nostro scopo primario è quello di raggiungere voi in ogni parte del mondo, diciamo che questa è la strada che continueremo a percorre assieme a voi, figli di questa nostra terra “matruzza” di tutti noi. Buon Natale e a presto

  • salvo said:

    anziché panare con le uova è meglio utilizzare la lega di acqua, farina e pizzico di sale. farla abbastanza liquida (senza esagerare). più facile e veloce. inoltre per esperienza personale è meglio fare il ragù un giorno prima, e quindi farlo riposare in frigo. Il giorno dopo formare gli spitini come suggerito nella ricetta, (magari ci si può aiutare con degli stampi rettangolari, tipo le vaschette del famoso formaggio spalmabile) e mettere nel congelatore.
    Il giorno dopo ancora, prendere lo spitino congelato, spalmarlo tutto con della besciamella, e passare nella mollica, quindi procedere alla doppia panatura con la lega su descritta. Quindi mettere gli spitini in frigo in attesa della frittura. Lo so questo procedimento è molto lento ma i risultati sono sicuri al 100% senza paura che lo spitino si sfatasci tra le mani!

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Salvo mi fa piacere leggerti spesso. I suggerimenti che dai sugli “spitini” li trovo molto validi soprattutto quando, prima della frittura definitiva, metti gli “spitini” nel freezer e poi procedi spalmandoli con la besciamella. È un suggerimento che mi permetto di segnalare a chiunque volesse adottarlo. Grazie e a risentirci.

  • salvo said:

    Molto lieto di aiutarvi a far conoscere ricette delle nostre prelibatezze palermitane e siciliane! Continuate così aspetto sempre nuove ricettine.

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Salvo non avevo dubbi, fra poco protrai vedere sulla ricetta degli “spitini” i tuoi preziosi consigli. Continua a seguirci perchè troverai ancora tante ricette che ti possono interessare.

  • Gérald said:

    Bonjour
    Un ami sicilien m’a donné cette recette il y a quelques temps et je suis toujours embarrassé pour finir cette recette!! Lui me parle d’une béchamel à réaliser avant de les passer dans l’oeuf et la chapelure !!!! ici je vois qu’on parle juste de farine et d’eau !!!
    Alors ?? quelle est la bonne recette ????
    Merci pour une éventuelle réponse

  • Vincenzo said:

    miiiiiii!!!Mia moglie me li ha preparati approfittando della tua ricetta…aspetto con ansia che li frigga e poi vi dirò..
    Qui da noi a Brescia non avrei mai immaginato di poterli mangiare, ricordo che erano il “pezzo” che prendevo più spesso al bar seguito dalle arancine.
    Ciao e grazie

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Vincenzo
    Grazie per il tuo commento; ti assicuriamo che potrai goderti questo “pezzo” anche lontano dalla Sicilia e forse ti sembrerà ancora più buono di quello che ti ricordi proprio perché, come dici, non potevi immaginarti di mangiarlo a Brescia. Pertanto buon appetito e facci sapere com’è andata. Ciao

  • Giovanni (author) said:

    Bonjour Gérald
    La méthode décrite dans la recette publiée est simplifiée, mais le résultat est quand même excellent. La procédure avec la béchamel, qui est un petit peu plus laborieuse, est celle traditionnelle. Celui-ci est le procédé, après avoir préparé le farci :
    Les « spitini » peuvent aussi être conditionnés en s’aidant avec des barquettes rectangulaires qui peuvent les contenir, après on peut les mettre en freezer ;
    Prendre les « spitini » déjà congelés, les étaler en tous les côtés avec la béchamel plutôt solide, donc procéder au double panage en utilisant, au lieu des œufs, un mélange d’eau, farine, et une pincée de sel, en considérant que ce mélange devra être liquide mais pas beaucoup. Procéder à frire.
    En espérant avoir été utiles nous attendons tes commentaires concernant ton essai.

  • Vincenzo said:

    Non ho parole…adesso mia moglie si è consumata con le sue mani!
    Ti ringrazio ancora, ho messo tra i preferiti il tuo sito e lo farò studiare per bene alla mia Rosa.

    Ciao e alla prossima…ricetta

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Vincenzo, che dire? Siamo felici di aver potuto esaudire un tuo desiderio. Tua moglie ha dimostrato di essere molto paziente e vedrai che avrà modo di stupirti ancora dopo aver provato altre ricette. Nel salutarti con affetto ti aspettiamo con altri commenti. A presto

  • Carmen Vitanza said:

    Caro Giovanni,
    Ho trovato questa ricetta facendo ricerche su internet perchè voglio prepararla qui in Inghilterra per mia figlia e famiglia. Ancora non mi sono cimentata ma lo farò al più presto perchè penso di potercela fare con i vostri suggerimenti chiari e semplici. Ho trovato la ricetta e questo splendido sito prima di ritrovare te su f.b. Complimenti hai davvero trovato un modo splendido per occupare il tuo tempo libero. E’ bello leggere anche la storia delle nostre ottime tradizioni siciliane. Ciao Carmen

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Carmen
    Mi fa piacere sapere che hai scoperto il sito prima di ritrovarci su f.b. Pensa che ho cominciato, con mia moglie, mia figlia e mio genero quasi per scherzo ed oggi, dopo circa un anno, mi ritrovo ad avere dialoghi con tanti siciliani (e non) sparsi per il mondo.
    La nostra cucina e le nostre tradizioni sono uniche al mondo ed per questo che ho pensato di condividere con chi lo vuole la mia passione per le storie, leggende e quant’altro è legato alle ricette della cucina siciliana. Il risultato è soddisfacente, tanto che è divenuto un quasi lavoro… ma molto piacevole.
    Passiamo ora “ai spitini”: ti assicuro che, con un po’ di pazienza, ci riuscirai e sbalordirai tutti. Quelli che vedi nella foto dell’articolo l’abbiamo fatto noi. Ti suggerisco di leggere anche le note dell’articolo perché ti aiuteranno moltissimo (il freezer ti permetterà di maneggiare facilmente lo “spitino”).
    Se poi avrai un pò di tempo, ti consiglio di consultare anche questi blog: Magie in cucina e Turismo italiano
    dove troverai tante altre ricette, consigli utili e…..
    Fammi sapere come è andata
    Un abbraccio Giovanni

  • nonnobig said:

    Ho casa a Lampedusa, ed ogni volta che vado a Palermo ( 6-10 volte l’anno ), è sempre lo spiedino il pasto preferito nell’imbarazzo della scelta tra la gustosissima e varia tavola calda palermitana. E se qualche volta preferisco assagiare qualche altro pezzo di rosticceria, resto col rimpianto per lo spiedino, ma mi rifaccio la volta successiva.
    Complimenti siete mitici…..

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Salvatore, mi trovi perfettamente in linea con il tuo pensiero: “’u spitinu” è veramente uno fra i più buoni e stuzzicanti pezzi da rosticceria palermitana. Che dire? Davanti a questo bocconcino prelibato è molto difficile cambiare, magari con le altre varietà, altrettanto allettanti, che è possibile incontrare nelle rosticcerie-tavole calde di Palermo. Grazie per i complimenti. A presto

  • Enzo said:

    Ciao ragazzi, ho un dubbio usando il metodo che Salvo ha consigliato, e quindi congelando gli spiedini, non si rschia al momento della frittura di avere l’esterno bollente e l’interno ancora congelato ???

    O forse prima della frittura devono passare delle ore ?

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Enzo Il metodo di Salvo, anche se da noi non provato, a nostro parere, sembra efficace perché facilita il procedimento di impanatura. Pensiamo che non sia necessario congelarli al massimo, vale a dire non far congelare a “mattancino”, magari tenendo in freezer per un paio d’ore in modo da poterli maneggiare. In ogni caso crediamo che in fase di frittura (l’olio deve essere bollente ad una temperatura di circa 170°) non si verifichi l’inconveniente da te temuto.
    Ciao, facci sapere. A presto

  • PESCIOLINA said:

    GRAZIE RAGAZZI ,FINALMENTE ERANO ANNI CHE LA CERCAVO QUESTA RICETTA DOMANI PROVO E VI FACCIO SAPE CIAO CIAO PS: VIVA LA SICILIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

  • Giovanni (author) said:

    Ciao..pesciolina aspettiamo di sapere il risultato. Ti consiglio di leggere anche i commenti su questa ricetta…potrebbero esserti utili. Facci sapere. A presto

  • Domenico said:

    Grazie mille per questa ricetta siete Favolosi !!!!

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Domenico ti ringraziamo per i complimenti, con l’occasione ti informiamo che puoi ritrovarci su Facebook:
    • gruppo “Amo la cucina Siciliana”.
    Inoltre, se vuoi, puoi aderire, sul sito stesso a:
    • “unisciti a questo sito”;
    • iscriverti alla “newsletter” che ti permetterà di ricevere, in contemporanea, i nuovi post che man mano verranno aggiunti;
    Tutto ciò è molto facile e gratuito.
    A presto

  • colomba said:

    io li ho fatti questa sera li friggo invece vorrei sapere la ricetta delle rizzuole qualcuno c’e’ l’ha grazie

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Colomba facci sapere l’esito degli spiedini. Per la ricetta della “rizzuola” clicca qui’ e la troverai.
    A presto

  • carmela said:

    ce qualcuno che mi puo dare la ricetta dei spitini di carne? grazie

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Carmela, clicca qui e troverai la ricetta.
    Per il futuro ti consiglio ricercare ciò che cerchi sulla casella “cerca” (in alto a destra sulla home page). In ogni caso siamo sempre a tua disposizione.
    Ciao e a presto
    Ricette di Sicilia

  • rosellina said:

    grandissimi da buona palermitana li faro’ mi piacciono tanto

  • anna said:

    novembre 20 20011

    ciao finalmente trovo del tempo.mio marito fuori ne approfitto.
    sono palermitena ma vivo molto lontano x lavoro.
    ho trovato la ricetta degli( spitini)ci vado di brutto quando
    vado a Palermo.proverò a farli e vi farò sapere,
    vi chiedo un parere i biscotti di San Martino che li mangiamo a Novembre appunto x la festa di S.Martino.bisogna mettere le gocce di garofano o no.abbiamo questo dilemma con mia sorella.mi fate sapere la ricetta originale.vi ringrazio e un saluto e devo dire bravi!!!!!!!!!!!!!

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Anna, facci sapere il risultato. Prima di passare all’esecuzione ti consiglio di leggere il commento di Salvo dell’08/01/2010 (che trovi fra i commenti alla stessa ricetta), perché ti può aiutare.
    Per quanto riguarda i biscotti di San Martino ti do il link della ricetta che trovi sempre sul nostro sito. Clicca qui per la ricetta.
    Nel ringraziarti per i complimenti ti comunico che abbiamo pensato ad un regalo davvero unico per tutti gli utenti e amici di Ricette di Sicilia; un pratico ebook contenente una raccolta di ricette da preparare per i tuoi pranzi e cene delle festività più una ricetta inedita!
    Clicca su questo link per scaricare l’ebook
    http://www.ricettedisicilia.net/wp-content/landingpage/

  • Pat said:

    Ma che meraviglia!! Stavo cercando la ricetta per la cuccìa con la ricotta (giusto un ripassino), da preparare per Santa Lucia….e ho trovato un mondo meraviglioso, quello delle ricette della mia Sicilia!!
    Gli spitini poi…..slurp!! Adesso mi è venuta ancora più voglia di tornare a Palermo. Grazie per questo bel sito! Adesso che vi ho scoperti non vi mollo più (spero di non ingrassare troppo provando tutte le ricette)

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Pat, grazie per il tuo entusiasmo e per essere una di noi!
    Ti auguriamo, in ogni caso, di poter tornare il più presto possibile a Palermo, intanto ti informiamo che abbiamo pensato ad un regalo davvero unico per tutti gli utenti e amici di Ricette di Sicilia; un pratico ebook contenente una raccolta di ricette da preparare per i tuoi pranzi e cene delle festività più una ricetta inedita!
    Clicca su questo link per scaricare l’ebook
    http://www.ricettedisicilia.net/wp-content/landingpage/
    A presto e Buone feste
    Ricette di Sicilia

  • Flora said:

    Ciao, questa ricetta è fantastica, non vedo l’ora di provarla anche perchè amo gli spitini, ma quanti spitini vengono con queste dosi? 4 come nella foto?
    Grazie Flo

  • Giovanni (author) said:

    Ciao Flora, con queste dosi abbiamo realizzato i quattro spiedini, come nella foto. Ti consigliamo di leggere la nota alla ricetta, soprattutto i punti 2, 3 e 4. Per il ragù invece attieniti a quanto descritto nella ricetta. A presto
    Ricette di Sicilia

Lasciaci un tuo commento!

Aggiungi un tuo commento, o un trackback dal tuo sito. Puoi anche seguire i commenti di questa discussione via RSS.

Aspettiamo i tuoi consigli e suggerimenti.

You can use these tags:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

This is a Gravatar-enabled weblog. To get your own globally-recognized-avatar, please register at Gravatar.