Spiedini “Spitini” da rosticceria palermitana
Gli spiedini della rosticceria palermitana, “spitini” in siciliano, sono una raffinatezza della cucina siciliana. Il mix unico di sapori hanno reso, queste morbidi e croccanti mattonelle, indimenticabili a chi abbia mai avuto l’occasione di gustarle.
Spesso, per il loro nome, vengono confusi con gli spiedini di carne, altrettanto gradevoli (di prossima pubblicazione), ma sono totalmente diversi e, come diciamo dalle nostre parti: sono “vastasi”, che tradotto letteralmente vuol dire incivili, villani, ineducati, ma in questo caso vuole esprimere al massimo la bontà di questo straordinario crostino che va mangiato rigorosamente con le mani.
Queste squisitezze fritte si trovano normalmente in tutte le rosticcerie della città, farcite con ragù di carne e piselli, ma se volete divertirvi, cimentatevi con questa ricetta, apparentemente un po’ laboriosa ma dal risultato ineccepibile.
Siamo sicuri che accontenteremo i tanti nostri affezionati amici, soprattutto Titti, Ciccio e Maurizio, che qualche giorno fa hanno richiesto espressamente questa ricetta.
Buona “manciata”!
Ingredienti
Pane raffermo o pane in cassetta, serviranno tre parallelepipedi per ogni “spitino” di 7 cm di lunghezza, 3cm di altezza e di base
Farina
3 uova
Un pizzico di sale
Pangrattato abbondante
Latte q.b.
Per il ragù
400 grammi tritato di carne di manzo
1 cipolla
1 carota
Un ciuffo di prezzemolo
80 grammi concentrato di pomodoro
50 grammi di parmigiano grattugiato
1 foglia di alloro
2 chiodi di garofano
200 grammi di piselli freschi al netto delle bucce (vanno bene anche i pisellini surgelati)
Olio extra vergine d’oliva
½ bicchiere di vino bianco
Sale e pepe q.b.
100 grammi di farina (per il legante)
140 grammi di acqua (per il legante)
Un pizzico di sale (per il legante)
Procedimento
Mettere, sul fuoco, in un tegame la cipolla, le carote e il prezzemolo, con poca acqua. Non appena l’acqua si sarà assorbita aggiungere poco olio, completare il soffritto e aggiungere il tritato. Farlo rosolare per qualche minuto, quindi sfumarlo con il vino. Unire il concentrato, diluito con poca acqua, i chiodi di garofano e l’alloro che eliminerete a fine cottura. Aggiustare con un paio di cucchiaini di zucchero, sale e pepe. A cottura ultimata aggiungere il parmigiano grattugiato e i pisellini che avrete cotto precedentemente (se usate quelli surgelati, scongelarli in acqua salata bollente con una foglia di alloro e un cucchiaino di zucchero).
A questo punto prepariamo il legante sciogliendo la farina con l’acqua e un pizzico di sale, dovrete ottenere un composto piuttosto denso ma non troppo. Rimettere sul fuoco basso il ragù, aggiungere cinque cucchiai di legante e far cuocere per qualche minuto. Alla fine otterrete un ragù piuttosto maneggevole che vi consentirà di frammezzarlo al pane raffermo.
Quando avrete tutti gli ingredienti pronti, bagnare le fette di pane nel latte e preparare gli “spitini” infilzando alternativamente gli ingredienti (con stecche da spiedo in bamboo) in questo ordine: fetta di pane inumidita con il latte, una polpetta di ragù e altra fetta di pane. Alla fine lo “spitino” sarà composto da tre fette di pane alternate da due polpette di ragù.

Accorciare le stecche di bamboo (potrete maneggiarli meglio), quindi passare gli “spitini” nella farina, poi nell’uovo battuto con un pizzico di sale e infine nel pangrattato. Procedere ancora ripassando gli “spitini” ad uovo battuto e, concludendo, nel pangrattato (doppia impanatura).
Una volta finita la confezione, preparare una padella (ancora meglio una friggitrice), con abbastanza olio bollente, che vi permetta di immergere completamente gli “spitini”. Quando, dopo pochi minuti, saranno ben dorati toglierli dalla padella, adagiarli su carta assorbente da cucina e…..finalmente servire.

N O T A
Salvo, un assiduo frequentatore del nostro sito, ci da dei suggerimenti che riteniamo degni di nota per una migliore realizzazione degli “spitini”. Ecco i suoi suggerimenti:
1. preparare il ragù il giorno precedente della realizzazione della ricetta e riporlo in frigo;
2. i “spitini” si possono confezionare aiutandosi con delle vaschette rettangolari che li possano contenere, quindi metterli in feezer;
3. prendere i “spitini” ormai congelati, spalmarli per tutti i lati con besciamella, quindi passarli al pangrattato e procedere alla doppia panatura usando, invece delle uova, una miscela di acqua, farina e un pizzico di sale, tenendo presente che tale miscela dovrà essere liquida ma non troppo;
4. procedere alla frittura
Il nostro amico puntualizza che questo metodo risulta poco veloce, tuttavia il risultato è garantito. Proviamoci!

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Grandi!!!!!!
Appena finite le feste di Pasqua proverò la vostra ricetta….Grazie 1000!!!!!….. e AUGURI a tutti voi!!!
GRAZIEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE… Ragazzi siete davvero grandissimiiiiiiiiiiii
Grazie….Sono anni che cerco di produrre questa nostra leccornia…!
Mi avete svelato un mistero lungo tanti anni..!
GRAZIE di cuore
Auguri grandissimi a Voi tutti..
A presto..
Maurizio
Mitico!!! E’ dall’estate scorsa che cerco questa ricetta!!! Finalmente eccola in rete!!!! ^.^
Mizza pitittu….!!!!!!! quasi quasi lo voglio cucinare pure io, soltanto ke mi mancano le squadrette per prendere le misure di altezza, base e larghezza e tentare di farlo simile al vostro. Zietto skerzo… complimenti per la coreografia è da professionisti, bravissimi continuate cosi… ciao ciao…!!!!! Giulia.
Buoni buoni buoni, sono palermitana, mangio gli “spitini” con gioia ma non mi sono mai cimentata. Mi dite come fate a mettere il ragù in quel modo così perfetto?? Usate una stampo? O cosa? Fatemi sapere così potrò provarci anche io!!!!! E poi volevo chiedervi anche….ma che ne direste di mettere anche la ricetta di quei bei crsotini ripieni con besciamella fritti, unti, bisunti, gocciolanti di grasso???? Uhm mi viene l’acquolina in bocca al solo pensarci. Complimenti per il sito finalmente in bella mostra tutte le ns. meravigliose ricette palemmitane!!!
Salve Anna
Intanto ti ringraziamo per i complimenti, poi ti suggeriamo di seguire la ricetta passo passo, il risultato sarà quello che puoi vedere nelle foto. Non abbiamo usato stampi o marchingegni particolari ma soltanto una spatola o un coltello a lama larga per aiutarci a formare il parallelepipedo. Ti assicuriamo che se provi a realizzare il ragù con il legante descritto potrai maneggiarlo come se modellassi delle semplici polpette (soltanto che saranno cotte. Dovrai avere soltanto un po’ di pazienza e vedrai che il risultato ti ripagherà. Per quanto concerne i crostini di besciamella presto li troverai sul sito. Anche per questo ti chiediamo pazienza e costanza nel seguirci, vedrai che troverai ancora l’opportunità di scriverci. Ti aspettiamo. A presto.
Bè che dire aspetterò con ansia l’arrivo della ricetta “crostini” e intanto ti ringrazio per le informazioni che mi hai dato, proverò sicuramente come mi ha descritto. A presto.
Complimenti!Gli “spitini” insieme alle “rizzuole” mi fanno tornare indietro nel tempo.Quando alla ricreazione,a scuola,in Corso Vittorio Emanuele a Palermo mi cibavo di queste prelibatezze.
Ciao Michele uno dei nostri intenti è proprio quello di risvegliare ricordi anche a chi, per cause di forza maggiore, non può avere il piacere di continuare a gustare queste prelibatezze direttamente nella nostra città. Continua a seguirci, può darsi che troverai qualche altra ricetta che susciti le stese emozioni. A presto.
non ho parole per ringrazziarvi delle buone ricette della nostra sicilia matruzza chi bonta qui in belgio se le sognano lololol
Ciao Giusy come sempre, quando riceviamo commenti come i tuoi, ci sentiamo gratificati per il nostro lavoro e, considerato che il nostro scopo primario è quello di raggiungere voi in ogni parte del mondo, diciamo che questa è la strada che continueremo a percorre assieme a voi, figli di questa nostra terra “matruzza” di tutti noi. Buon Natale e a presto
anziché panare con le uova è meglio utilizzare la lega di acqua, farina e pizzico di sale. farla abbastanza liquida (senza esagerare). più facile e veloce. inoltre per esperienza personale è meglio fare il ragù un giorno prima, e quindi farlo riposare in frigo. Il giorno dopo formare gli spitini come suggerito nella ricetta, (magari ci si può aiutare con degli stampi rettangolari, tipo le vaschette del famoso formaggio spalmabile) e mettere nel congelatore.
Il giorno dopo ancora, prendere lo spitino congelato, spalmarlo tutto con della besciamella, e passare nella mollica, quindi procedere alla doppia panatura con la lega su descritta. Quindi mettere gli spitini in frigo in attesa della frittura. Lo so questo procedimento è molto lento ma i risultati sono sicuri al 100% senza paura che lo spitino si sfatasci tra le mani!
Ciao Salvo mi fa piacere leggerti spesso. I suggerimenti che dai sugli “spitini” li trovo molto validi soprattutto quando, prima della frittura definitiva, metti gli “spitini” nel freezer e poi procedi spalmandoli con la besciamella. È un suggerimento che mi permetto di segnalare a chiunque volesse adottarlo. Grazie e a risentirci.
Molto lieto di aiutarvi a far conoscere ricette delle nostre prelibatezze palermitane e siciliane! Continuate così aspetto sempre nuove ricettine.
Ciao Salvo non avevo dubbi, fra poco protrai vedere sulla ricetta degli “spitini” i tuoi preziosi consigli. Continua a seguirci perchè troverai ancora tante ricette che ti possono interessare.
Bonjour
Un ami sicilien m’a donné cette recette il y a quelques temps et je suis toujours embarrassé pour finir cette recette!! Lui me parle d’une béchamel à réaliser avant de les passer dans l’oeuf et la chapelure !!!! ici je vois qu’on parle juste de farine et d’eau !!!
Alors ?? quelle est la bonne recette ????
Merci pour une éventuelle réponse
miiiiiii!!!Mia moglie me li ha preparati approfittando della tua ricetta…aspetto con ansia che li frigga e poi vi dirò..
Qui da noi a Brescia non avrei mai immaginato di poterli mangiare, ricordo che erano il “pezzo” che prendevo più spesso al bar seguito dalle arancine.
Ciao e grazie
Ciao Vincenzo
Grazie per il tuo commento; ti assicuriamo che potrai goderti questo “pezzo” anche lontano dalla Sicilia e forse ti sembrerà ancora più buono di quello che ti ricordi proprio perché, come dici, non potevi immaginarti di mangiarlo a Brescia. Pertanto buon appetito e facci sapere com’è andata. Ciao
Bonjour Gérald
La méthode décrite dans la recette publiée est simplifiée, mais le résultat est quand même excellent. La procédure avec la béchamel, qui est un petit peu plus laborieuse, est celle traditionnelle. Celui-ci est le procédé, après avoir préparé le farci :
Les « spitini » peuvent aussi être conditionnés en s’aidant avec des barquettes rectangulaires qui peuvent les contenir, après on peut les mettre en freezer ;
Prendre les « spitini » déjà congelés, les étaler en tous les côtés avec la béchamel plutôt solide, donc procéder au double panage en utilisant, au lieu des œufs, un mélange d’eau, farine, et une pincée de sel, en considérant que ce mélange devra être liquide mais pas beaucoup. Procéder à frire.
En espérant avoir été utiles nous attendons tes commentaires concernant ton essai.
Non ho parole…adesso mia moglie si è consumata con le sue mani!
Ti ringrazio ancora, ho messo tra i preferiti il tuo sito e lo farò studiare per bene alla mia Rosa.
Ciao e alla prossima…ricetta
Ciao Vincenzo, che dire? Siamo felici di aver potuto esaudire un tuo desiderio. Tua moglie ha dimostrato di essere molto paziente e vedrai che avrà modo di stupirti ancora dopo aver provato altre ricette. Nel salutarti con affetto ti aspettiamo con altri commenti. A presto
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