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E’ da poco che vi seguo…..rimango sempre estasiata dalle ” nostre ricetet”…essendo messinese………cucino spesso le ricette della nostra tradizione…..troooooooooppo buone
Ciao Lilla, benvenuta nel mondo delle ricette del nostro sito. Ci auguriamo di leggerti ancora spesso, magari con qualche commento sulle ricette della tradizione messinese. Ti aspettiamo con piacere.
Ciao Giovanni,
ho 2 cose da chiederti:
1) la ricetta della pasta per rosticceria vale sia per i pezzi al forno che per quelli fritti?
2) puoi postarmi la ricetta del calzone fritto, quello con prosciutto e mozzarella…?
Grazie,
Marco.
Ciao Marco
La ricetta della pasta brioche da rosticceria è una specie di passepartout per queste leccornie palermitane. Il calzone fritto, che puoi vedere nella foto di detta ricetta, puoi benissimo realizzarlo con quest’impasto che, una volta confezionato, friggerai senza impanatura.
Un consiglio: prendi la pasta brioche già lievitata e dividila in palline grandi quanto un mandarino, appiattiscile ad uno spessore non troppo sottile; metti al centro mozzarella e prosciutto rialzando la pasta in modo da racchiudere dentro la farcia. Sigilla molto bene i bordi e passa a friggerli in abbondante olio di semi di arachide (la tradizione vorrebbe la frittura con strutto, tuttavia si riferisce a tempi in cui l’olio era un bene prezioso). Una variazione che potresti apportare alla nostra ricetta della pasta brioche potrebbe essere quella di usare la margarina invece dello strutto, ma ti assicuro che il risultato è ottimo così com’è. Facci sapere il risultato e, nel ringraziarti per i complimenti al nostro sito, ti consigliamo di continuare a seguirci poiché troverai ancora tante opportunità di commentarci. A presto.
Ciao sono tina ho letto le vostre ricette e ne ho copiato qualcuna se volete vi posso dare anche io delle ricette buonissime tipo i tartufi al cioccolato o al mascarpone ciao a tutti apresto
p.s. anchio sono Siciliana pero`abito in germania
Ciao sono Tina ho letto le vostre ricette e ne ho copiato qualcuna se volete vi posso dare anche io delle ricette buonissime tipo i tartufi al cioccolato o al mascarpone ciao a tutti apresto
la prossima volta vi scrivo le ricette
Ciao Tina ci fa piacere sapere che le nostre ricette siano gradite. Come hai potuto vedere sul nostro blog ci dedichiamo esclusivamente alla cucina siciliana: ricette, aneddoti, storia, leggende e quant’altro. Quindi, se vorrai, inviaci pure le tue ricette, possibilmente corredate da una foto e a quante più notizie riguardanti le ricette che valuteremo con attenzione. Nel frattempo ti consigliamo di dare uno sguardo a Magie in cucina. È una nuova idea che riguarda la cucina più in generale. Ci piacerebbe sapere cosa ne pensi. Ciao e a presto.
Ma le mie sono ricette siciliane, forse in altre parti si chiamano diversi ! Io ti do le ricette provale e fammi sapere quale preferisci
Tartufi al cioccolato :500gr di biscotti secchi tipo saiwa 200gr burro 2tazzine di caffe’ 2 tazzine di vecchia romagna 200gr di zucchero mezza busta di cacao amaro zucchero a velo q.b. Procedimento: macinare i biscotti dopo unire zucchero e cacao metterli su una larga scodella fare un foro al centro mettere il burro e il caffe’ caldo e la vecchia romagna e amalgamare il tutto poi mettere l’impasto per 1 ora in frigo.Dopo fare delle palline un po’ piu’ piccoli di una noce poi passarle nel zucchero a velo ,ma se volete si possono passare nelle nocciole macinate,nel cocco macinato.
Stasera ti do l’altra ciao apresto
Ciao,
Complimenti per il tuo site che ho appena scoperto!!! Mentre ti scrivo ho messo a lievitare la pasta per fare le tue brioche!
Sono Siciliana e vivo da oltre trenta anni all’estero, ti scrivo dall’Africa Occidentale.
Vorrei chiederti se ,per caso, conosci la ricetta dei biscotti di Natale a forma di “S” che si fanno nel nisseno e nell’ennese….
Grazie e continuate cosi’,
Yasmine
Ciao Tina intanto grazie per la ricetta. Noi non mettiamo in dubbio l’originalità della tua ricetta tuttavia, come dicevamo in precedenza, noi pubblichiamo, oltre che le ricette, anche aneddoti, storia, leggende e quant’altro. Anche noi, in famiglia facciamo, un tipo di dolce simile al tuo che chiamiamo palline al cioccolato, la differenza sta soltanto in alcuni ingredienti. Non trovando però riscontro nella tradizionale pasticceria siciliana ci siamo astenuti dal pubblicarla. In ogni caso, se tu possiedi notizie al riguardo e una foto vedremo il da farsi. Ti informiamo inoltre che le nostre ricette, prima di essere pubblicate, le testiamo e comunque seguiamo una scaletta ben precisa. È in conseguenza di ciò che, come detto, ti chiediamo la foto e le notizie: questo ci permetterebbe di saltare l’iter descritto.
Ciao Yasmine siamo molto contenti di raggiungere i nostri conterranei anche in parti del modo lontani dalla nostra Sicilia. Il nostro principale obbiettivo è proprio quello di dialogare con voi che, per ragioni diverse, avete dovuto lasciare il vostro paese. Come ben saprai, la pasticceria Siciliana è una fonte inesauribile di specialità, di conseguenza la richiesta che ci fai si presta a tante soluzioni. Questo tipo di biscotto viene preparato in ogni parte della Sicilia e, da provincia a provincia, cambia il nome. Noi conosciamo una bontà di biscotto che si fa a Calascibetta (in provincia di Enna) dove li chiamano “sgrinfiati”, tuttavia gli stessi biscotti li confezionano anche a Palma di Montechiaro (in provincia di Agrigento) e li chiamano “viscotta rizzi” (biscotti ricci) però, in altri luoghi,come a Castelvetrano (in provincia di Trapani), sono tutt’altra cosa. Quella che ti descriviamo è una ricetta molto antica e ci auguriamo che sia quella a cui ti riferisci: 400 gr. di mandorle fresche pelate, 400 grammi di zucchero, 4 albumi, la buccia grattugiata di mezzo limone e 5 grammi di cannella in polvere. Trita finemente le mandorle che devono essere amalgamate ad una parte di zucchero. Quindi aggiungi lo zucchero rimanente, la buccia del limone grattugiata, la cannella e lavora bene l’impasto. Monta gli albumi a neve e, gradatamente e delicatamente, amalgamali all’impastato rigirandolo dal basso verso l’alto. Una volta assorbito tutto l’albume, prepara una teglia (unta d’olio e infarinata):deposita il composto ottenuto in una saccapoche con il beccuccio largo e seghettato (darà la forma rigata ai biscotti) e depositalo sulla teglia dandogli la forma di S. Metti in forno preriscaldato a 180° e fai cuocere fin quando si dorano (circa venti minuti). Completata l’opera ci faresti cosa gradita se, dopo averli preparati, ci comunichi il risultato, magari con una foto. Grazie e a presto.
Ciao Giovanni siccome e da poco che ho il compiuter e non lo so usare ancora bene non ti posso mandare le foto.Però se vuoi ti posso dare la ricetta dei biscotti di Natale che ti ha chiesto Yasmine io sono dalla provincia di Enna ciao a presto.
Ciao Giovanni,
grazie per la tua risposta. Qui non e’ facile trovare le mandorle…ci provero’ e tentero’ la ricetta.
Grazie ancora.
Non vorrei approfittare molto della tua cortesia…ma ho provato (tre volte) a fare le brioches ma vengono pesanti , non soffici come dovrebbero, puoi aiutare?
Ciao
Yasmine
Non trovo piu’ il messaggio che vi ho lasciato ieri come mai?
Communque la ricetta che chiede Yasmin ve la posso dare io,perche’ io sono dalla provincia di Enna cioe da Brrafranca da noi li chiamiamo
semplicemente i viscotta di Natale e sono aforma di S esono con il
cimino (semi di finocchi).Fatemi sapere se la volete ciao a presto.
Ciao Tina il computer e internet sono dei mezzi straordinari che non finiscono mai di sbalordire e siccome le tue notizie e le tue foto potrebbero essere interessanti ti rivolgiamo qualche domanda alle quali, se vuoi, potrai risponderci: Fra le tue applicazioni hai out look? Oppure Skype? o ancora sei su face book? Se possiedi una delle tre cose potremo comunicare in questo modo. Facci sapere.
Ciao Yasmine come dicevamo i biscotti che cerchi, in Sicilia vengono preparati in tanti modi. Un’assidua frequentatrice del nostro sito ci fa sapere che ci farà avere la ricetta dei biscotti di Natale che preparano nell’ennese. Dobbiamo mettere a punto qualche collegamento e non appena in grado cercheremo di pubblicarla. Quindi ti chiediamo un po’ di pazienza.
Per quanto riguarda le brioche col tuppo , purtroppo abbiamo riscontrato qualche problema, come il tuo, dovuto probabilmente o al tipo di farina (più o meno secca), o alla quantità di lievito che può variare secondo la temperatura del luogo, o ancora alla lievitazione. Insomma fattori ambientali indipendenti dalla nostra volontà. C’è da dire anche che l’esecuzione di questa ricetta non è fra le più facili. A questo punto, ci permettiamo di segnalarti un altro tipo di impasto (più versatile) e il risultato sarà ottimo. SI tratta della pasta brioche da rosticceria. Clicca qui e troverai la ricetta. Un consiglio: assieme al lievito aggiungi 10 grammi di malto per panificazione (aiuta la lievitazione). Inoltre sciogli nell’acqua, che servirà per l’impasto, una bustina di zafferano. Se vorrai, facci sapere come è andata. Ciao.
Ciao Tina il messaggio lo ritroverai, anche perché ti abbiamo risposto. A tal proposto, se vorrai, potremo mettere a punto il tutto se risponderai alle domande che ti abbiamo rivolto nella sopraccennata risposta. Se ciò andrà a buon fine la tua ricetta la potremo pubblicare sul nostro sito. Pertanto, se ti chiediamo la foto è proprio per questo e poi, come già detto, prima di pubblicare dobbiamo essere certi del risultato. E tu lo conosci!
Ci auguriamo di poter comunicare con i mezzi che ti abbiamo richiesto e ti ringraziamo sempre per il tuo interessamento al blog ma, soprattutto, per aver capito qual è il nostro spirito, ovvero quello di divulgare nel migliore dei modi le tradizioni della nostra terra.
Mi dispiace non ho le tre cose che mi hai chiesto io ho il messenger
hotmail e live non so se va bene lo stesso.Ciao a presto.
Ciao Tina, Messenger va benissimo. Facci sapere qual è il tuo nome su Messenger e ti contatteremo noi.
Ciao Giovanni,
grazie per il consiglio della brioche da rosticceria. L’ho provata ed e’ andata molto meglio…ho dovuto sostituire lo strutto con il burro…vivo in un paese musulmano e lo strutto non e’ cosa pensabile qui.
Cerchero’ di fare altri aggiustamenti e ti faro’ sapere.
Grazie,Yasmine
Ciao Yasmine Un consiglio: quando riproverai usa la margarina vegetale invece del burro. E’ più lrggera e si guadagna in morbidezza. I pasticcieri siciliani le brioche le fanno anche in questo modo. Certo quelle con il burro hanno un gusto diverso ma ti assicuro che queste non sono da meno. Facci sapere comunque. A presto.
Complimenti per l’ottimo sito da Voi realizzato. Eccellente nei contenuti, accattivante nella grafica.
Ritengo che contribuisca a tenere in alto la nostra bandiera!
La Sicilia,la nostra sicilianità,la bontà della sua cucina, ritengo che sia da annoverare fra le Eccellenze dell’umanità.
Francesco Toscano
Ciao Francesco ti ringraziamo per le belle parole che esprimi sul nostro lavoro: sono musica per le nostre orecchie!
Siamo come te estimatori della nostra terra in tutte le sue sfaccettature. Le tradizioni della cucina siciliana, secondo noi, sono patrimonio dell’umanità e quindi, tutto ciò che riusciamo a ricollegare a questa meravigliosa ricchezza, tramandataci dai nostri avi, la vorremmo far conoscere in primis a chi ama la Sicilia e inoltre anche a coloro che potranno scoprire come la nostra terra, nel suo complesso è, come dici tu, da annoverare fra le Eccellenze dell’umanità. Grazie ancora e a presto.
Ciao Giovanni,
grazie per il consiglio sulle brioches, la margarina ha migliorato moltissimo il risultato.
Scusa per la richiesta….potreste mettere sul site la nostra bandiera?
Richiesta sciocca, forse, ma che farebbe piacere a molti, credo.
Grazie e saluti,
Yasmine
Ciao Giovanni,
non vedo attivita’ nel site dal mio ultimo email del 6 novembre.
Spero tutto sia OK.
Saluti ,
Yasmine
Ciao Yasmine stai tranquilla è tutto ok, presto troverai altri articoli. Ti ringraziamo per il tuo interesse e continua a seguirci. A presto
ciao Giovanni ho le foto dei biscotti,fammi sapere come te li devo mandare.L´altro giorno ti ho mandato un messaggio pero’ tu non mi hai risposto fammi sapere ciao a presto.
Ciao Tina mi dispiace per il messaggio, purtroppo il mio messenger in questi giorni no ha funzionato, in ogni caso da oggi dovrebbe andare, pertanto la foto puoi mandarla con messenger. Non appena ricevuta la foto ti farò sapere. Ciao
A Bagheria (Pa) negli anni ’50 e anche ’60, anni in cui ho frequentato le scuole elementari e le medie, esistevano due personaggi, che con un mezzo tipo carrettino da gelataio su tre ruote, vendevano in inverno davanti alle scuole, una specie di frittella di riso che veniva chiamata “ficoccella” calda che si spolverarva con zucchero semolato e che addirittura con una forchetta a due punte, si faceva una specie di pesca fortunata, a chi con 10 lire ne tirava su di più (spesso non tiravi su niente e perdevi le 10 lire senza mangiare). Avete la ricetta? Se qualcuno la conosce può gentilmente postarla?
PS: alcune contenevano un ripieno di cioccolata.
Grazie.
Ciao Giovanni, replico qui la risposta che ti ho già inviato per e-mail, magari qualcuno ha il tuo stesso interesse.
Non conosciamo la ricetta della Ficoccella, chiederemo a qualcuno dei nostri amici originari di Bagheria e speriamo di recuperare in tempi brevi una ricetta quanto più fedele all’originale.
In passato, quando i venditori ambulanti non erano ancora stati soppiantati dai fast food, era una usanza diffusa quella di sorteggiare o di tirare assorte porzioni dei loro cibi. Soprattutto negli anni ’50, quando di lire ne giravano poche, partecipare a questi giochi a premi / riffe era un’occasione allettante per molti ragazzini dell’epoca!
Ciao e a presto!
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