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Info & Contacts

We have just starter this blog’s  activities in order to share our passion for Sicilian cooking and culture. We will daily publish recipes, reviews of wines, typical products, events and curiosities on all of what concerns Sicilian oenogastronomy.

If you want to contact us for any suggestion, advise, criticism or also just for a greeting you can write us to our e-mail address : info@ricettedisicilia.net

43 Comments »

  • Giorgia said:

    una delle cose più buone (saranno circa mille nel mio elenco :) che ho assaggiato in Sicilia è la granita di fichi. mi sapreste dare alcune indicazioni per riproporla ai miei ospiti in queste calde serate?
    rinnovo i miei complimenti per il lavoro che viene seguito con sempre più cura e dettaglio. vi ho già “rubato” un sacco di trucchi e ricette….
    grazieeeeeeeeee
    Giorgia

  • Giovanni said:

    Ciao Giorgia ci fa piacere sapere che continui a seguirci con interesse. Come ormai ben saprai il nostro scopo è quello di farci leggere da persone che, come te, apprezzano il nostro lavoro. Ti ringraziamo per i tuoi complimenti e siamo sempre disponibili a soddisfare le richieste dei nostri amici ma, come certamente capirai, seguiamo un programma che prevede ancora la pubblicazione di tante altre ricette. Cercheremo di scombinare qualcosa in modo di poterti accontentare. Ti chiediamo pertanto soltanto un po’ di pazienza e presto, la granita di fichi, farà parte dei tuoi “furti”, magari accompagnata da una calda “brioscina col tuppo”.
    Certi del tuo interessamento per il nostro sito, ti salutiamo con affetto.

  • Roberto said:

    Salve
    Piano piano sto provando le ricette da voi proposte e sono…entusiasta. Complimenti!
    Dato che mi piace molto fare il pane e adoro quello siciliano con la semola e il sesamo…non è che avete in programma di pubblicare la ricetta?
    Resto in attesa e intanto continuo a seguirvi assiduamente.
    Cordiali saluti
    Roberto

  • Giovanni said:

    Ciao Roberto
    Ci sentiamo gratificati per i tuoi complimenti e siamo certi che, sul nostro sito, scoprirai ancora tante proposte che ti interesseranno.
    I nostri programmi, in continua evoluzione, seguono una scaletta ben precisa e di conseguenza, le richieste che man mano ci pervengono cerchiamo di inserirle nel più breve tempo possibile. Pertanto, se continui a seguirci costantemente, ti assicuriamo che troverai anche la ricetta del pane “rimacinato” che ci richiedi.
    Affettuosi saluti

  • antonella said:

    Complimenti sentiti per il sito!!lo trovo completo interessante e ben navigabile!!!complimenti ragazzi!!…e da vera siciliana non solo provo queste belle ricette ma spero di proporvi la pubblicazione di qualche chicca della cucina della “nonna”!!

    Saluti,
    Antonella

  • Giovanni said:

    Ciao Antonella grazie per i complimenti. Aspettiamo con grande interesse le chicche della nonna.

  • giovanna nobile said:

    Per merito vostro ho realizzato finalmente le sfinci di san Giuseppe. Da pasticceria più raffinata. Come già vi avevo anticipato, avevo provato diverse ricette che si sono rivelate, a parer mio, fasulle. Ho buttato il frutto del mio lavoro più di una volta pensando di essere un’incapace. Ieri sera invece, UN TRIONFO!!!! Peccato che la ricotta lasciava a desiderare e voi sapete quanto e più di me che la ricotta siciliana è il vero ed unico ingrediente responsabile della bontà della pasticceria siciliana. Pazienza! Userò la prossima volta quella di un caseificio delle colline di Pisa (adesso sono nel veneto) che ogni volta si piccano di sottolineare che la loro ricotta la spediscono anche in Sicilia. Sarà….! voi che ne dite???
    In questo caseificio vendono anche i cannoli siciliani: un affronto alla nostra terra e adesso vi spiego perché. Poiché questi cannoli vengono preparati per stare in vetrina fino a completa vendita, hanno trovato (chi glieli fornisce ovviamente) il modo di mantenere la buccia asciutta spalmando all’interno strati di cioccolata che rendono così l’involucro duro da rompere i denti. Far assaggiare questi cannoli a chi non li conosce è contro l’interesse della pasticceria siciliana poiché una delle peculiarità del decantato (a merito) di questo dolce è la friabilità della buccia.
    Ho spiegato quanto sopra ai venditori del caseificio dove mi fermo spesso a comprare i loro ottimi prodotti (anche la ricotta) e loro giustamente hanno detto che soltanto così possono far conoscere i cannoli a chi li vuole. Io penso che sarebbe opportuno non divulgare un prodotto fasullo che rischia di appannare quanto meno la fama di questo magnifico dolce della nostra terra. Voi che ne dite???
    Grazie ancora per la riuscita delle mie sfinci. Vorrei sapere in ultimo se il fatto che mi sono rimaste dorate e non scure sia un pregio o un difetto poiché non le ho tenute in olio a friggere per venti minuti ma sicuramente meno. Grazie ancora giovanna nobile

  • Giovanni said:

    Ciao Giovanna, siamo molto contenti per la buona riuscita delle “Sfince di San Giuseppe”: Ne eravamo certi perché è una ricetta più volte provata e sempre ben riuscita. Per quanto concerne la ricotta non possiamo che essere d’accordo con la tua opinione sulla qualità della ricotta. È indispensabile la ricotta di pecora dato che solo con quella si può ottenere la crema che arricchisce tutte le ricette che richiedono il suo uso. Poi che il caseificio pisano possa spedire la ricotta di pecora da loro prodotta in Sicilia potrebbe anche essere possibile; tuttavia noi siamo convinti cha la ricotta di pecora siciliana sia diversa dalle altre, se non altro per i pascoli che sono di natura diversa.
    Anche per quanto riguarda i cannoli e la loro confezione siamo perfettamente in linea con il tuo pensiero: il cannolo siciliano è quello con la buccia friabilissima, ed è per questo che le migliori pasticcerie siciliane li confezionano al momento. L’aggiustamento del rivestimento con la cioccolata è una variante che può anche piacere, ma non possiamo più parlare di cannolo siciliano. Tuttavia possiamo anche capire chi vuole assaporare le specialità della cucina siciliana e magari si convincerà che la crema di ricotta o il cannolo, siano quelli proposti in quei luoghi dove “..soltanto così possono farli conoscere a chi li vuole”. Ci auguriamo che la fama di questo magnifico dolce della nostra terra possano valutarla in Sicilia o in altri luoghi dove gli ingredienti siano quelli previsti dalla tradizione.
    Infine ti assicuriamo che puoi considerare soltanto un pregio la colorazione dorata delle tue “sfince” dovuta certamente all’olio di semi pulito da te usato.
    Nel salutarti, ti ringraziamo per i tuoi commenti e ti salutiamo aspettandoti con altri commenti. A presto.

  • Mirella Drocco said:

    Tanti anni fa una mia cara amica siciliana mi fece assaggiare (fatti dalle sante manine della sua mamma) i così chiamati “PASTIZZUOTTI” che sono dolci di una pasta stupenda tonda ripiegata a mezza luna con all’interno la marmellata di zucca (fatta sempre dalla sua mamma) spolverati di cannella. Qualcuno di voi li sa fare???????????
    Sono la fine del mondo li ricordo a distanza di trent’anni….
    Grazie sin da ora a chi mi risponderà!!!!!

  • Giovanni said:

    Ciao Mirella, riporto testualmente la ricetta dal libro Profumi di Sicilia di G. Coria:
    Pastizzotti di pasta virdi – dolce caratteristico di Mussomeli (CL). La pasta virdi è una salsa dolce la cui colorazione verde è conferita dai pistacchi.
    Si impastano 800 gr. di farina, 8 tuorli d’uovo, 260 gr. di sugna e 300 gr. di zucchero, con poca acqua tanta quanta ne basterà per avere una pasta soda. Tirare delle sfoglie sottili e da questa ricavare dischi di 5-6 cm. di diametro. Pestare 400 gr. di mandorle crude ma spellate e 100 gr. di pistacchi, unirli a 250 gr. di zucchero e 4 cucchiai d’acqua e far cuocere a fiamma bassa (versando ancora poca acqua) fino a quando si otterrà una crema morbida. Farcire con questa crema verde un disco, coprirlo con altro disco, e premere sui bordi perché si saldino fra loro. Sistemate i pastizzotti in una teglia e infornare a fuoco moderato per 20-30 minuti. Appena cotti ed ancora caldissimi, spolverare zucchero a velo e cannella in polvere.
    Penso che la differenza sia nel ripieno che tu ricordi marmellata di zucca e nella forma che comunque puoi confezionare a mezza luna.
    Mi auguro di esserti stato utile.
    Fammi sapere, a presto
    P.S. se ti interessa noi abbiamo pubblicato un’altra ricetta di pasticciotti, clicca quì

  • Stella said:

    Carissimo Giovanni,

    complimenti per le tue meravigliose ricette! è tutto molto siciliano :) anche il tuo modo di interpretarle!!! tutto verissimo!
    io che vivo a palermo leggendo vedo tutta la nostra cucina unica anche se a volte un pò troppo pesante :)

    Eri l’unica mia speranza per i nostri dessert!!! ma ahimè non ho trovato la ricetta!!!! come mai? adoro i nostri biscotti con la crema di mandorle dentro e una parte ricoperta di cioccolato fondente….
    aspetto tue notizie e ti ringrazio anticipatamente se vorrai aggingere anche questa ricetta di una delle nostre speciliatà più gradite!!!

    buona giornata!

  • Giulia said:

    Salve! Innanzi tutto complimenti per il sito, l’ho scoperto da poco e già mi sono segnata tante ricettine buonissime da provare!
    Volevo chiedervi se avete in programma di pubblicare la ricetta della Torta Setteveli. La mangiai 2 anni fa quando venni in Sicilia…e me ne sono innamorata! Solo che da me in Toscana in pasticceria non si trova (o almeno io non l’ho trovata) quindi pensavo, se la preparazione non è troppo complicata, di farmela da sola a casa…
    Grazie mille :)

  • Giovanni said:

    Ciao Giulia, intanto grazie per i tuoi complimenti, poi mi auguro che questo sia il primo di una lunga serie di contatti. La torta setteveli fa parte della nostra scaletta, pertanto ti consiglio di aderire, sul sito stesso, a:
    • “unisciti a questo sito”;
    • iscriverti alla “newsletter” che ti permetterà di ricevere, in contemporanea, i nuovi post che man mano verranno aggiunti;
    Tutto ciò è molto facile e gratuito.
    Inoltre puoi ritrovarci su Facebook:
    • gruppo “Amo la cucina Siciliana”.
    Infine, se vuoi, puoi dare uno sguardo al nostro sito Magie in cucina dove potrai trovare altre ricette e consigli che potrebbero interessarti.
    Un saluto e a presto
    Ricette di Sicilia

  • Giovanni said:

    Ciao Stella, intanto comincio con il ringraziarti per le tue lusinghe, anche perché hai individuato il vero motivo per il quale abbiamo fatto nascere questo blog. Poi mi spiace per la tua delusione per i dessert.. non trovati. Non disperare perché sono già da tempo inseriti nella nostra scaletta pertanto, ti invito ad avere un po’ di pazienza e ad iscriverti alla “newsletter” del sito stesso. Ciò ti permetterà di ricevere, in contemporanea, i nuovi post che man mano verranno aggiunti. Tutto ciò è molto facile e gratuito.
    A presto

  • Stella said:

    Carissimo Giovanni,
    Ti ringrazio e seguirò i tuoi suggerimenti iscrivendomi subito.

    Io almeno una volta al giorno sono qui a leggerti… :)

    ciao a presto e grazie

  • Giovanni said:

    Ciao Stella
    Ti informo che, in questi giorni. Abbiamo attivato un’altra pagina Facebook che integra quella già esistente. Questo è il link
    http://www.facebook.com/pages/Ricette-di-Sicilia/34411667643
    Ciao e a presto

  • Stella said:

    ooohhhh… mi dispiace ma non ho facebook, per scelta! leggo solo dal sito :) non è che per caso la ricetta dei dessert l’hai messa li’?!?! ti prego dimmi di no…. :°(

  • Stella said:

    aaahh dimenticavo… ho fatto lo sfincione sabato scorso! successone!!!! GRAZIE

  • Giovanni said:

    Ciao Stella, rispetto la tua scelta. In ogni caso, la ricetta non l’abbiamo ancora inserita. Se non l’hai già fatto, iscriviti alla mewsletter che trovi nel sito. Ciò ti consentirà di ricevere, in contemporanea, tutte le nuove ricette che inseriremo. A presto
    Ricette do Sicilia

  • Stella said:

    Ciao Giovanni!

    si si l’ho fatto!

    grazie e buona Pasqua!

  • lina said:

    Giovanni, mi ha fatto piacere conoscere il nome dei pastizzotti io
    avevo la ricetta ma non sapevo che si chiamassero cosi.
    ti ringrazio.

    lina

  • Giovanni said:

    Ciao Lina grazie a te di essere una nostra amica. A presto

  • rosario said:

    salve seguo spesso il vostro sito e vi ringrazio per le magnifiche ricette :) mi chiedevo se era possibile riuscire ad avere la ricetta originale messinese per le granite. grazie

  • Giovanni said:

    Ciao Rosario, intanto ti ringraziamo per essere un nostro seguace poi, per quanto riguarda la granita messinese penso ti riferisca alla granita di caffè con panna. In ogni caso, qui di seguito ti indichiamo i link delle nostre ricette, ivi compresa quella di caffè con panna:
    granita di caffè con panna
    granita di limone
    granita di mandorle
    A presto

  • rosario said:

    grazie mille si si intendevo proprio quella!! non l’aveva notata XD

  • marco-_barbara said:

    sono siciliana da poco mi dedico alla cucina penso che da te ho tanto da imparare…complimenti per tutto quello che fai:)

  • mariagrazia said:

    Io sono di Brescia e sono stata in Sicilia solo due volte, una volta a Palermo e una volta da Palermo a Catania. Mi è rimasta in mente un’isola sorprendente, splendente, regale e quella cucina che trasfonde l’isola in tanti bellissimi piatti (slurp). Lo so che è una cosa da turista e che in Sicilia ci sono problemi seri, drammatici eccetera ma visto che ormai ce li abbiamo anche qui adesso vado a tirarmi su il morale con la vostra ricetta della pasta con i broccoli. Baci (sobri) da questi grigi lombardi piani.

    Mariagrazia
    PS Ho visto che a Enna si parla un dialetto lombardo c’è magari rimasto qualcosa della cucina lombarda in versione siciliana?

  • Giovanni said:

    Ciao Mariagrazia, anche se, come dici, il tuo giudizio è da turista, una volta di più siamo ben lieti di leggere apprezzamenti lusinghieri sulla nostra terra, al di là di pregiudizi e luoghi comuni. Poi, lombardi o siculi, l’importante è sapere apprezzare quanto di meglio ogni luogo della nostra penisola sa esprimere.
    Per quanto concerne il dialetto lombardo, ti confermiamo che, in alcuni luoghi della Sicilia, in provincia di Enna e Messina, esiste ancor oggi la parlata galloitalica, composta da dialetti in cui dominano caratteristiche fonetiche dell’italiano settentrionale. Probabilmente esistono anche retaggi nella cucina dei quali tuttavia non abbiamo notizie in merito.
    Ti aspettiamo con altri commenti. A presto
    Ricette di Sicilia

  • CLELIA said:

    Sono palermitana e vivo in Umbria, la mia cucina rispecchia quasi sempre la nostra tradizione culinaria. Mi sono persa la pubblicazione della crostata al “gelu di muluni”. La posso riavere? Ringrazio per l’attenzione.

  • Giovanni said:

    Ciao Clelia, mi permetto di segnalarti che basta inserire sulla casella “RICERCA” del nostro sito la parola “crostata al gelo di mellone” e, sé presente, si aprirà la ricetta. Ciò lo potrai fare per ogni altra ricetta: basta inserire una parola chiave (ad esempio melanzane) e compariranno tutte le ricette con questo ingrediente. In ogni caso clicca qui per la ricetta. A presto
    Ricette di Sicilia

  • Sebastiano said:

    Sono di Catanzaro è qualche volta ha passato delle brevi giornate di vacanza ad Avola in provincia di Siracusa. Devo dire che la cucina ed in particolare la pasticceria in quella zona è fantastica. Non c’è bar che non abbia quelle fantastiche cassate, i cannoli, i biscotti di mandorla…. e quant’altro. Devo dire che su questo sito ho trovato gran parte delle ricette di tutte queste prelibatezze, che vi assicuro le ho provate tutte.
    Quella che non riesco a trovare è la ricetta di quei fantastici biscotti morbidissimi che fanno da Avola (SR) che chiamano “savoiardi” che, a differenza dei savoiardi che vendono al supermercato ( biscotto secco e rigido) sono di una morbidezza unica e si inzuppano benissimo nel latte e caffe.
    Faccio un appello a tutti gli amici del forum, agli amministratori e a quanto frequentano questo fantastico sito. Chi conosce questa ricetta è pregato di divulgarla, di postarla, inviarla, pubblicarla per farla conoscere perchè non esiste altro posto al mondo dove fanno quei meravigliosi biscotti.
    Un grazie a tutti.
    Viva la Sicilia.

  • Giovanni said:

    Ciao Sebastiano, quanto prima inseriremo la ricetta di questi biscotti simili ai savoiardi che in Sicilia chiamiamo firrincòzza o firringòzza e che, Tuttavia, possono assumere nomi mi diversi da luogo a luogo. Non l’abbiamo ancora fatto perché prima di pubblicare qualunque ricetta la testiamo.
    Ecco la ricetta:
    battere a neve gli albumi di 500 grammi di uova, (più uno per compensare il peso dei gusci) ed unirli ad un impasto di 500 grammi di zucchero, poco più di 500 grammi di farina 00 (anticamente veniva usata la farina di maiorca) ed i tuorli. Aromatizzare con un pizzico di cannella in polvere e amalgamare bene (mescolando dal basso verso l’alto). Versare il composto in una teglia a bordi alti rettangolare, imburrata ed infarinata. Mettere in forno preriscaldato a 180° fin quando sarà ben gonfia e dorata. Togliere dal forno, sformare e tagliare a fette larghe, quindi rimettere in forno per qualche minuto. Ci auguriamo di aver soddisfatto il tuo desiderio.
    Se proverai a farli, ti invitiamo a farci sapere l’esito.
    Nel ringraziarti per le tue belle parole sul sito e sulla Sicilia, inviamo un grande abbraccio alla tua terra, per molti versi, simile alla nostra.
    Ricette di Sicilia

  • Antonino said:

    Ciao, seguo da qualche tempo il vostro sito e da siciliano devo dire che lo trovo davvero ottimo. In questo senso ho bisogno di un vostro aiuto. Sto cercando la ricetta di quei pasticcini di forma rettangolare che sono composti da strati alternati di pan di Spagna e cioccolato. Purtroppo abitando da anni a Firenze non ne ricordo più il nome. Mi hanno detto che dovrebbe essere la torta Savoia tagliata a quadratini. Allora l’ho fatta, ma il gusto, la consistenza e l’aspetto di questa torta si avvicina appena ai pasticcini di cui parlo. Potete aiutarmi per favore? La torta Savoia pare sia composta da 7 strati di Pan di Spagna con una farcitura dura al cioccolato. Mentre i pasticcini di cui parlo sono composti da tre o quattro strati di pan di Spagna, con una farcitura solo apparentemente dura. Vi ringrazio per l’attenzione e per la risposta. :-)

  • Giovanni said:

    Ciao Antonio, intanto ti ringraziamo per i tuoi apprezzamenti poi, per quanto riguarda i pasticcini che menzioni, ci piacerebbe sapere almeno di quale parte della Sicilia sono tradizionali. Se puoi facci sapere qualche dettaglio in più, ci faciliterebbe la ricerca. A presto
    Ricette di Sicilia

  • Antonino said:

    Ciao Giovanni, io sono originario di Caltanissetta e li ho sempre visti nelle pasticcerie della mia città! Come accennavo sono dei parallelepipedi di circa 4 cm di lunghezza, alti circa 2,5 cm. Sono composti di strati di pan di Spagna, o pasta biscotto, intervallati da “crema” di cioccolato e glassati al cioccolato. A volte come guarnizione c’è della granella di pistacchio, posta sulla glassatura. Non ricordo di averli visti anche a Palermo o a Catania, o in zone che ho visitato (Siracusa, Trapani e Agrigento), però magari ricordo male. Forse esistono anche a Palermo. In ogni caso si tratta di pasticceria mignon, piuttosto pesante, nel senso che la consistenza non è morbida o cremosa. Purtroppo in questo momento non so dirti di più, ma se posso aiutarti ancora, chiedimi pure ciò che vuoi sapere.
    Grazie mille :-)

  • Giovanni said:

    Ciao Antonino, ci dispiace non poter soddisfare il tuo desiderio. Continueremo la ricerca che, se darà i risultati sperati ti comunicheremo. Abbiamo inoltre inserito la tua richiesta sulle nostre pagine Facebook sperando che ci arrivi qualche conferma. A presto
    Ricette di Sicilia

  • Maria Rita said:

    salve a tutti chimi può aiutare? quando ero piccola mamma mi comprava ‘la maria stuarda’un dolce di frolla con un ripieno verde a mò di crostatina o la più classica genovese..non trovo la ricetta e vorrei rifare la maria stuarda chi mi può aiutare??? tipico dolce palermitano grazie a tutti

  • Giovanni said:

    Ciao Maria Rita, la Maria Stuarda e, come tu dici, una crostatina ormai quasi dimenticata dai palermitani e che presto troverai sul nostro sito. È una semplice crostatina composta da pasta frolla farcita con conserva di zucchine. Qui di seguito ti anticipiamo la ricetta:
    con questi ingredienti prepara la pasta frolla: 1 cucchiaio di fecola, 500 farina 00, 150 strutto, 150 zucchero, 1 cucchiaino lievito per dolci, un pizzico sale, 200 latte.
    Per la conserva: 1 kg di zucchine centenarie (quelle spinose) e 500 grammi di zucchero semolato. Dopo aver ben pulito le zucchine, tagliale a pezzi e riponi sul fuoco leggero, in un tegame, e girando continuamente porti a cottura fin quando ottieni un composto simile alla marmellata.
    Spiana la pasta frolla e ritaglia dei dischetti che depositerai nelle apposite formine. Versa la conserva e ricopri con strisce di pasta frolla in posizione romboidale. Metti in forno ed è fatta!
    Per un procedimento simile ti consigliamo di leggere la nostra ricetta per le crostatine al gelo di mellone: clicca qui per il procedimento. Facci sapere e, a presto Ricette di Sicilia

  • Maria Rita said:

    ciao Giovanni grazie sei molto gentile!!! avevo chiesto un pò in giro e mi avevan detto che il ripieno era un misto di conserva di zucca verde e cedro…ma non ero molto convinta infatti la vera ricetta è la vostra grazie mille la proverò al più presto e ti faccio sapere! amo fare dolci ma questa mi mancava…..

  • Giovanni said:

    Ciao Maria Rita, aspettiamo! Facci sapere. Buone feste

  • grazia chiuppo said:

    Ciao a tutti mi complimento per il sito e per le ricette.
    Purtroppo mi sono trasferita da palermo per motivi di lavoro quindi per continuare ad assaporare la mia Sicilia ogni giorno in cucina mi cimento, e questo sito mi stimola e miconsiglia nonostante le mie ricette quelle classiche, sono identiche alle vostre.
    E’ bello vedere i nostri dolci e le nostre ricette su un sito descritti e presentati bene.

  • patrizia said:

    Ciao , sono una palermitana doc , ma purtroppo vivo in puglia da 17 anni, dico purtroppo perchè sono troppe le cose che mi mancano , ma la piu’ importante è il cibo e i dolci siciliani. Nonostante i miei sforzi per realizzare le cose che piu’ mi mancano , faccio fatica a trovare alcuni ingredienti. Comunque passo il mio tempo libero a cercare tutte le ricette delle cose che riesco a ricordare e mi ha fatto piacere trovare il vostro sito perchè c’è tutto ,in particolare i taralli ,gli algerini e i dolcetti da dessert che hanno felicemente accompagnato la mia infanzia.Grazie

  • Giovanni said:

    Ciao Patrizia, grazie a te per essere una di noi. Quando riceviamo commenti come il tuo, ci rallegriamo con noi stessi perché uno degli obbiettivi prefissati era anche quello di essere vicini ai nostri conterranei lontani. Continua a farci pervenire le tue opinioni. A presto
    Ricette di Sicilia

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