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Uno smeraldo siciliano, il Pistacchio. Sformato di Pistacchi

15 dicembre 2008 3.454 views No Comment

 

Sformato-di-pistacchi

Il pistacchio è una pianta di origini mediorientali che veniva coltivata fin dai tempi più remoti dal popolo persiano. Gli arabi, nel loro infinito vagare, lo inclusero nel loro bagaglio di conoscenze, colori e sapori, portandolo fin nel nostro continente. La Sicilia, la cui cultura è stata fortemente influenzata e caratterizzata dalla dominazione araba, ha presto adottato negli usi culinari il pistacchio. Nella cucina siciliana troviamo infatti molte ricette che prevedono l’uso dei pistacchi, sia primi piatti, secondi e dolci. Il pistacchio può essere utilizzato come armonizzante per sapori decisi, se usato per esempio come ingrediente per un ripieno a base di carne o come ingrediente principale ad esempio nella pasta con pesto di pistacchi.

Sicuramente l’ambito dove il pistacchio viene utilizzato con più frequenza è la pasticceria; memorabile il gelato di pistacchio o la granella di pistacchi usata oltre che per insaporire anche per ornare una moltitudine di dolcetti e biscotti. La patria siciliana del pistacchio è sicuramente Bronte, dove si svolge annualmente una sagra dedicata unicamente a questo frutto dal sapore e dai colori unici.

La ricetta che vi proponiamo oggi è uno sformato a base di pistacchi e mandorle, facile da preparare, ma rappresenta il trionfo dei principali sapori siciliani e mediterranei. Assolutamente da provare per assaporare i delicati sapori delle mandorle e dei pistacchi esaltati dal contrasto con la scorza del limone.

 

Ingredienti

6 tuorli e 3 albumi d’uova
150 grammi zucchero
200 grammi di pistacchi
100 mandorle pelate
La buccia di un limone grattugiata.

Preparazione

Sbattere i tuorli d’uova con lo zucchero. Unire i pistacchi e la mandorle triturate ed infine amalgamare con  gli albumi  montati a neve e la buccia del limone grattugiata .
Amalgamare bene il l’impasto e versarlo poi in uno stampo foderato con carta da forno.
Cuocere in forno a fuoco basso per circa mezz’ora.

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